Ri-finanziare i debiti

Aprile 29, 2010

Nell’arco di una vita si presentano molto spesso occasioni in cui ci si trova di fronte una grossa necessità di liquidità: una cerimonia, l’acquisto dell’automobile, una ristrutturazione della casa. Non sempre, però, questa liquidità è disponibile.

La soluzione più facile è quella di prelevare dal conto in banca, chiedere un prestito presso il proprio istituto bancario o ricercare un finanziamento presso una società creditizia privata. Una volta qui, sono diverse le soluzioni che si prospettano. Tra queste, per esempio, c’è il credito al consumo, che può intervenire se acquistiamo una nuova automobile: sarà il concessionario stesso ad aprire il contatto; oppure, più semplicemente, si può richiedere un prestito senza destinazione specificata: sono molte le società creditizie che lo considerano nel proprio portafoglio di servizi offerti. Si deve considerare però che un finanziamento per ri-finanziarsi e avere liquidità è comunque un prestito, con rate, tassi e interessi, che pesa – in diversa misura – sul bilancio familiare.

Acquistare e pagare ratealmente un bene mobile come un’automobile o immobile, come una casa, comportano in qualche modo un esborso di denaro superiore alla condizione iniziale, anche se è vero che difficilmente si possiede denaro sufficiente a coprire interamente la somma necessaria. Un piccolo consiglio che si può dare è solo girare presso le società finanziarie – o meglio recarsi sui loro siti internet - e chiedere un preventivo, comprensivo del piano di ammortamento, degli interessi e la somma totale che verrà rimborsata, comprensiva dei tassi e degli interessi.

Campania: allarme prestiti-lampo

Aprile 24, 2010

Nel Paese c’è necessità di soldi, si sa. Le statistiche relative ai consumi e relative alla ricchezza degli italiani ci restituiscono un panorama a tinte fosche; è aumentato anche il numero di poveri e di famiglie che vivono in ristrettezze.

Così, spesso, per sopperire alle necessità quotidiane si accendono mutui e si chiedono prestiti. Sui mezzi di comunicazione si dà ampio spazio alle pubblicità di molte società finanziarie che promettono di elargire soldi, promettendo anche una restituzione rateale comoda.

È così, quindi, che aumenta il numero di prestiti “facili”, così come è avvenuto in Campania, dove il numero di prestiti è aumentato esponenzialmente. L’allarme proviene dal presidente di Federconsumatori, evidenziando quelli che sono i problemi in cui si incorre se si possono chiedere finanziamenti on line (anche se permettono di risparmiare molto tempo) e si possono richiedere le carte di credito revolving. La sua non è una demonizzazione dell’intero comparto, per altro così utile ai cittadini in difficoltà che non possono accedere ad altre forme di liquidità, ma un invito a prestare attenzione e a non accumulare troppi debiti e finanziamenti. Infatti, pur non disponendo di uno stipendio molto elevato, è possibile richiedere anche tre finanziamenti contemporaneamente, e questo alla lunga non fa che indebolire il potere d’acquisto del cliente, lasciandolo con meno soldi in tasca di prima che chiedesse i prestiti, dopo una prima illusione di aver risolto tutti i problemi. Diventa insomma molto facile accumulare una lunga lista di debiti, che rischia di spossare del tutto le capacità economiche. La situazione diventa anche più difficile da gestire se non si presta attenzione alle rate e alle condizioni di finanziamento che, ad una prima occhiata, possono sembrare sempre molto allettanti; molti consumatori sono poi attirati dalle condizioni di “salto della rata” o dalla possibilità di estinguere il debito in un’unica soluzione, senza somme aggiuntive. Se da un lato si deve fare attenzione ai finanziamenti, l’altra faccia della medaglia sono le carte revolving, che offrono l’illusione di un credito illimitato ma che, alla fine, va comunque restituito e, a questo punto, la possibilità di contrarre debiti può esser dietro l’angolo. Come corollario, l’ultima raccomandazione di Federconsumatori riguarda i tassi d’interesse: a fronte di rate basse, infatti, c’è il rischio di avere tassi d’interesse molto elevati, che rischiano di dissanguare le nostre tasche.

Anziani: sempre più debiti

Marzo 18, 2010

Questa è la situazione alquanto preoccupante che c’è al momento in  Italia, cresce la povertà assoluta degli anziani e peggiorano le loro condizioni di vita, il fenomeno riguarda soprattutto gli anziani soli ultra 65enni. Ad essere interessati sono 7 anziani su 100 nel 2008 e le coppie con anziano capofamiglia, circa 5 su 100. I dati sui consumi mensili degli anziani, confermano l’ipotesi del progressivo peggioramento delle condizioni reali di vita per questa fascia della popolazione.

 Le statistiche ISTAT mostrano, anche come negli ultimi 6 anni (2003 – 2008) la spesa media mensile di un anziano solo cresca esclusivamente nelle componenti dei costi per l’abitazione e l’energia (+1,1%) e dei trasporti (+1%). Al contrario, nello stesso periodo, l’anziano che vive solo ha ridotto soprattutto le spese per l’alimentazione (- 1,4%) e abbigliamento e calzature (- 0,5%). Nel caso di coppia senza figli con capofamiglia ultra 65enne, solo una voce di spesa risulta in aumento: quella destinata all’abitazione ed energia +3,2%. In calo sono  tutte le altre voci di spesa. 

La conferma viene dalla Banca d’Italia dai dati sulla struttura dei debiti familiari e sulla vulnerabilità finanziaria delle famiglie. Le famiglie anziane con capofamiglia over 64 e quasi anziane con capofamiglia di età compresa tra i 55 e i 64 anni, risultano quelle con il debito per beni di consumo più elevato, rispettivamente dell’11,9% e del 13,8%.  In assoluto i nuclei con capofamiglia ultra64enne sono anche quelli più indebitati con amici e parenti. Sfiora,  i 780 euro l’importo medio mensile delle pensioni percepite dagli anziani che risiedono in Italia. Ma se il pensionato, con più di 65 anni, vive al Sud, la quota di cui può disporre diminuisce di quasi 160 euro (620 euro), se invece appartiene alle regioni del Nord-Ovest aumenta fino a 910 euro. 

Se poi l’anziano del Sud è uomo, allora l’assegno pensionistico sale fino a 792 euro e scende addirittura fino 490 euro per le donne. Infine, mediamente, tra un settantenne e un ultra-ottantenne in pensione passa una differenza di oltre 180 euro (da 680 a 500 euro pro-capite).
Questo è in sintesi,  lo specchio del divario – territoriale, fra uomo e donna, per fasce d’età - che esiste in tema di pensioni ed anziani over 65.

Bankitalia: le famiglie sono sempre più indebitate

Marzo 17, 2010

Brutte notizie da palazzo Koch. Da via Nazionale in Roma, infatti, sede storica della Banca Centrale Italiana, emergono dati inquietanti. Dagli ultimi studi, infatti, riferiti al settore dei mutui e dei prestiti, si evince una famiglia italiana sempre più indebitata nel confronto di banche ed agenzie ed istituti creditizi. Continua a leggere: Bankitalia: le famiglie sono sempre più indebitate

Il “Piano famiglie” dell’Abi

Novembre 18, 2009

L’ABI ha varato un provvedimento che rende possibile la sospensione della rata, per una durata di 12 mesi, nella restituzione di un prestito per l’acquisto della prima casa. Questo provvedimento, però, ha dei costi, ancora non ben definiti dall’ABI. Nel frattempo, sono le singole banche (come MPS, Monte dei Paschi di Siena) che hanno intrapreso la sospensione della rata in maniera autonoma già dallo scorso febbraio. dallABI sis aspettano anche delucidazioni circa le modalità di recupero degli interessi che, nonostante la sospensione, verranno maturati: questi potrebbero essere dilazionati durante un periodo di ammortamento e magari esser accompagnati da una ridefinizione della rata. Continua a leggere: Il “Piano famiglie” dell’Abi

Prestiti a rischio usura

Ottobre 10, 2009

L’accesso al credito è reso ancora difficile dalla crisi economica. Tanto che le banche hanno i rubinetti per l’erogazione dei crediti saldamente chiusi, e difficilmente concedono prestiti. Inoltre, le garanzie che richiedono certo non incoraggiano la richiesta di credito ma anzi la scoraggiano. Chiedere e ottenere un prestito, quindi, è sempre più difficile. Il tempo, insomma, dei “mutui facili” è finito da un bel pezzo e proprio questo ha generato maggiore insicurezza da parte delle banche, che non si sono viste remunerare i prestiti elargiti. L’ufficio studi della Cgia di Mestre ha da poco diffuso un ulteriore approfondimento riguardo le garanzie reali che un istituto di credito richiede al momento dell’accensione di un mutuo alle famiglie o alle imprese. Continua a leggere: Prestiti a rischio usura

L’ipoteca del mutuo

Ottobre 8, 2009

Un tema che spesso viene lasciato in secondo piano rispetto ai mutui è quello dell’estinzione dell’ipoteca. Esiste una apposita legge, in Italia, la quale sostiene che l’ipoteca possa essere estinta nel momento stesso in cui il debitore riesce ad estinguere il mutuo, rimborsando l’intero importo interessi compresi. I fatti però indicano un’altra realtà, ovvero che, nonostante l’esistenza della normative preposte, spesso estinguere un mutuo non comporta anche l’estinzione dell’ipoteca correlata. Continua a leggere: L’ipoteca del mutuo

Crisi e risparmi degli italiani

Settembre 30, 2009

Ecco gli ultimi risvolti della crisi economica. Nel clima di generale insicurezza, che ha coinvolti tutto il mondo economico e finanziario, gli ultimi dati diffusi dalla Cgia di Mestre ed elaborati a partire dalle informazioni in mano alla Banca d’Italia, parlano di un piccolo aumento della ricchezza delle famiglie italiane. Il reddito, infatti, sembra salito a oltre 8 mila miliardi di euro: per esser precisi, a 8338 miliardi. nonostante ciò, i debiti tengono ben salda la loro morsa: si parla di un aumento dell’indebitamento delle famiglie italiane di un +81,3%, durante gli anni di rilevazione. A creare questo insieme di attività, nel bilancio delle famiglie, è soprattutto il comparto casa. Continua a leggere: Crisi e risparmi degli italiani

Famiglie italiane : troppi debiti!!

Agosto 25, 2009

Da quando in Italia è iniziato a circolare l’euro gli italiani, soprattutto dopo gli innumerevoli e a volte ingiustificati rincari, di cui spesso abbiamo parlato anche in questa sede,  per poter mantenere un tenore di vita costante hanno dovuto sempre di più fare debiti. Continua a leggere: Famiglie italiane : troppi debiti!!

Novità sull’indebitamento delle famiglie

Agosto 11, 2009

Diminuisce l’indebitamento delle famiglie italiane. Ma attenzione, non è un segnale rincuorante. L’indebitamento diminuisce perché sono i consumi ad essersi praticamente arenati a livelli di minimo storico. Questa è la lettura che pratica FederConsumatori, basandosi sui dati diffusi da ConfCommercio: ciò che ne emerge è che. In sostanza, le famiglie italiane non hanno soldi nemmeno per indebitarsi. Continua a leggere: Novità sull’indebitamento delle famiglie

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