Le caratteristiche dei bond subordinati
ottobre 28, 2009
Spesso si decide di investire il proprio denaro, in modo che questo dia dei frutti e delle remunerazioni. I clienti quindi si recano nelle banche per chiedere ai consulenti come sia meglio investire il proprio denaro, e le soluzioni sono principalmente titoli di credito, cioè le obbligazioni, titoli di proprietà, cioè le azioni, e i titoli di Stato, come i BOT. Le obbligazioni, tra questi, sono i titoli meno rischiosi da un punto di vista finanziario. L’emissione di titoli obbligazionari è fortemente aumentata in questo periodo di crisi, non a caso. Continua a leggere: Le caratteristiche dei bond subordinati
Cosa accadrà dopo il taglio dei tassi
maggio 18, 2009
I tassi di interesse, che decidono il costo del denaro, sono in netta discesa da ormai sette mesi, ovvero dall’ottobre del 2008, quando i tassi corrispondenti erano arrivati addirittura al 5,38%, segnando uno dei tanti record negativi che contraddistinguevano la zona euro da quando la Banca Centrale Europea – la BCE di Francoforte guidata da Trichet – è diventata responsabile delle politiche monetarie di quei paesi dell’Unione Europea che fanno parte del sistema monetario unico, ovvero hanno adottato la moneta dell’Euro come moneta nazionale: correva l’anno 1999. Continua a leggere: Cosa accadrà dopo il taglio dei tassi
Ancora basso l’Euribor
aprile 24, 2009
Il tasso Euribor ha registrato, ancora una volta, un ulteriore valore minimo, seguendo un trend consolidato da diverse settimane o addirittura mesi. L’Euro Inter Bank Offered Rate, ovvero il tasso interbancario di offerta in euro, infatti, ha fatto registrare – il 22 aprile 2009 – i seguenti valori: Euribor ad un mese pari all’1,01%, Euribor a tra mesi pari all’uno e 41% ed Euribor a tre mesi 1,60%. In linea di massima stabile nell’ultima settimana e assecondando il trend degli ultimi periodi, come precedentemente sottolineato. Ricordiamo che l’Euribor riguarda il tasso variabile, mentre per quanto riguarda i tassi fissi (ovvero quelli che in operazioni finanziarie vengono prestabiliti al momento della stipula di un contratto di mutuo, prestito personale, finanziamento finalizzato, carte di credito revolving e così via), l’Eurirs-IRS, cioè l’interest rate swap (periodico, di scambio tra gli operatori) in zona europea, ha fatto registrare, nell’ultima elaborazione disponibile, i seguenti dati: cinque anni 2,76%, dieci anni 3,43%, quindici anni 3,80%, venti anni 3,93%, 25 anni 3,88%, trenta anni 3,81%. Continua a leggere: Ancora basso l’Euribor
Pil e costo del denaro in Italia e Europa
marzo 6, 2009
Bankitalia ha divulgato, nel bollettino economico dell’istituto, i dati relativi all’ultimo trimestre inerenti il Prodotto interno lordo in Italia. Le stime non sono rosee, perché i dati parlano di un ribasso del -2,6% a gennaio, dopo un già -2% con cui si era chiuso l’anno. Dovrà arrivare il 2010 per vedere un timido incremento potenziale del +0,5%.
I dati di Bankitalia concordano anche con quelli divulgati, sempre in questi giorni, dall’Istat, che anziché del 2% vede il decremento al -1,8%. La piccola discrepanza deriva non solo dalle diverse metodologie e campioni di ricerca utilizzati, ma anche dalla difficile ed incerta situazione economica globale, che non consente previsioni inconfutabili ed universalmente accettabili. Ma l’incertezza e l’impossibilità di previsioni così assodate e verificabili empiricamente deve essere una spinta per monitorare al meglio la situazione economica e finanziaria nazionale, perché la crisi sta penetrando anche nell’economia reale e non solo in quella “astratta” della finanza internazionale.
Continua a leggere: Pil e costo del denaro in Italia e Europa



