730: ecco come detrarre il mutuo di casa
maggio 3, 2010
Tra pochi giorni ci saranno le prime scadenze per la presentazione del 730 relativo all’anno 2009. Molti italiani, durante l’anno, hanno acceso un mutuo per la propria casa. Ma molti non sanno che il mutuo può essere oggetto di detrazioni fiscali, o non ne conoscono le modalità.
Innanzitutto, il mutuo per esser detratto deve essere relativo alla prima casa. Sul modulo del 730 si deve inserire l’importo sostenuto sulla riga E7: così facendo, si potrà beneficiare già da luglio della detrazione Irpef pari al 19%, ossia un massimo di 4000 euro.
Tale somma verrà bipartita in caso di mutuo condiviso. Nel caso in cui, invece, si abbia un mutuo cointestato ma un coniuge abbia in carico fiscale l’altro, allora si può ottenere una detrazione per entrambe le quote dei coniugi e le quote degli interessi passivi, solitamente riservata solo alla parte di mutuo che corrisponde al costo esatto dell‘immobile. La detrazione dal 730, in caso di mutuo per ristrutturazione, non è più di 4000 euro ma di poco più di 2500 euro.
Gli interessi passivi, poi, possono esser detratti anche nel caso in cui si abbia un mutuo immobiliare per la prima casa, ma per motivi esclusivamente di lavoro il domicilio sia nel comune dove si ha fisicamente il lavoro, o in una zona vicina; in ogni caso, in un luogo diverso da quello di residenza. Il mutuo può esser mantenuto come prima casa e può esser oggetto di detrazione, ma alla fine del lavoro tale domicilio deve esser cancellato e rispostato nella residenza principale per non perdere il diritto agli sconti.
Oltre al costo propriamente detto del mutuo, si possono detrarre anche le spese notarili sostenute, o le spese di perizia e di istruttoria, l’importo delle commissioni delle società di intermediazione creditizi, le penalità per l’estinzione anticipata del mutuo, gli scarti in perdita ricavati dal cambio di moneta in caso di mutui sottoscritti con moneta estera, le cancellazioni di ipoteche.
Meglio avvisare, poi, che non è possibile detrarre le spese per l’intermediazione immobiliare e le assicurazioni, la parcella del notaio, le imposte di registro, di ipoteca e del Catasto e l’iva.
Mutui: detrazioni e sconti
aprile 24, 2010
Per coloro che ancora non lo sapessero, mancano appena dieci giorni da oggi per presentare la dichiarazione dei redditi, ossia il 730, relativo al 2009.
La scadenza è valida per coloro che presentano una copia presso l’Inps o presso il proprio datore di lavoro (in caso di lavoro dipendente); per tutti gli altri, invece, il termine è prorogato di un mese: la scadenza per la consegna è al 31 maggio per i lavoratori in proprio, i liberi professionisti eccetera. Sicuramente molti si saranno già recati presso i centri appositi e presso i propri commercialisti. Per le detrazioni che riguardano i medicinali basta lo scontrino della farmacia; per l’esenzione dei ticket non occorre nemmeno più la fotocopia della ricetta; per la detrazione sul trasporto pubblico è sufficiente il talloncino dell’abbonamento. Ma si è ancora in tempo per far aggiungere ai professionisti del calcolo alcune detrazioni, come quelle che riguardano i mutui. E a proposito, vediamo una a una le diverse detrazioni.
Per cominciare, il mutuo per la prima casa e i relativi interessi pagati durante il corso del 2009 sono detraibili dall’Irpef fino al 19%, per un importo massimo di 4mila euro. coloro che invece hanno acceso un mutuo presso il proprio istituto bancario per ristrutturare la loro casa, o ha chiesto un prestito per effettuare interventi di manutenzione imprevista e straordinaria, è in diritto di chiedere delle detrazioni fino al 36%. Se, invece, tali interventi di manutenzione erano rivolti per esempio all’istallazione di impianti fotovoltaici, o in genere di miglioramenti per il risparmio energetico, si ha diritto a detrazioni fino al 55%.
Dal 2010 non ci sarà più il nome dei farmaci sugli scontrini
maggio 10, 2009
Dal 2010 , non ci sarà più il nome del farmaco acquistato sullo scontrino fiscale, rilasciato dalle farmacie. A stabilirlo, per avere una maggiore tutela della privacy, è stato il Garante per la protezione dei dati personali nel sottolineare, come lo “scontrino parlante”, anche senza l’indicazione del nome del farmaco acquistato, sarà comunque ancora “parlante” e quindi ancora oggetto delle detrazioni e delle deduzioni ai fini fiscali.
La decisione del Garante, in particolare, è legata al fatto che il contribuente per ottenere le detrazioni fiscali ogni anno deve presentare al CAF gli scontrini relativi ai farmaci che ha acquistato l’anno precedente, in questo modo la sua privacy non viene in alcun modo tutelata, soprattutto per il proprio stato di salute e su eventuali patologie di cui potrebbe soffrire il cittadino. Continua a leggere: Dal 2010 non ci sarà più il nome dei farmaci sugli scontrini
Farmaci : per la detrazione delle imposte lo scontrino deve essere parlante
aprile 24, 2009
A fine mese, scadrà la presentazione dei modelli di dichiarazione dei redditi, l’Agenzia delle Entrate, per aiutare i cittadini a capire meglio come funziona e quali sono i redditi da dichiarare, ha emesso la Circolare numero 18/E, disponibile e visionabile anche sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, con la quale come ogni anno vengono fornite le risposte ai quesiti richiesti, dai Centri di Assistenza Fiscale riguardo a chiarimenti su casi relativi, in particolare, alla detrazione ed alla deduzione di imposte.
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Agevolazioni fiscali per le famiglie
marzo 18, 2009
Forse non è cosa molto nota, ma già dal 2007 ci sono delle agevolazioni fiscali ad hoc per le famiglie così dette numerose, ovvero quelle con quattro o più figli a carico. Infatti, sono previsti degli sconti “speciali”, fino ad un ammontare totale di 1200 euro. Questa somma è indipendente dal reddito della famiglia e dalla sua condizione fiscale. È un diritto in tutti i sensi, insomma. Continua a leggere: Agevolazioni fiscali per le famiglie



