Busta paga : quelle delle donne è più leggera

maggio 18, 2011

La busta paga delle donne lavoratrici è sempre più leggera. A dircelo è il Terzo Rapporto globale dell’Ilo sulla discriminazione, secondo cui, a parità di lavoro, le donne in Italia guadagnerebbero ancora il 10-30% in meno rispetto agli uomini.

Una discriminazione inaccettabile, che a causa della crisi economico finanziaria che ha colpito l’ Italia, ha avuto modo di acuirsi ulteriormente, creando una frattura difficile da risanare nel breve periodo. Il Rapporto globale sulla discriminazione, infatti, fa riferimento proprio alle criticità economico e finanziarie mondiali per determinare le conseguenze della grave crisi sull’occupazione.
A finire nel mirino del cattivo fenomeno discriminatorio le donne, ma non solo loro purtroppo: il Rapporto individua infatti anche i lavoratori migranti quali parte debole dei lavoratori, e pertanto frequenti vittime di situazioni di differenziazione nel trattamento economico.

Donne, famiglia e lavoro : in arrivo nuove norme

maggio 6, 2009

Finalmente come era anche giusto dopo tanto tempo di sacrifici e difficoltà, arrivano  delle buone notizie per le mamme italiane che lavorano: entreranno infatti, a breve in vigore nuove norme che aiuteranno le donne a conciliare i tempi del lavoro e i tempi per la famiglia, adesso quasi impossibile per moltissime donne. Le novità più importanti,  riguardano l’introduzione nel nostro Paese,  dei voucher per gli asili nido, l’introduzione della ‘Tagesmutter’, ovvero la ‘mamma di giorno’, il micro asilo di condominio e infine presso i Comuni, ci saranno per chi ne avrà bisogno,  dei cittadini, anzi  dei veri e propri ‘albi’ per badanti e baby-sitter a domicilio. Continua a leggere: Donne, famiglia e lavoro : in arrivo nuove norme

Niente crisi per l’imprenditoria femminile

marzo 19, 2009

L’imprenditoria femminile è più solida: è questo il quadro che fuoriesce dalle dichiarazioni di UnionCamere, riguardo alla composizione dei comparti produttivi in Italia. Dalle statistiche e dai dati in possesso dall’associazione, infatti, risulta che le piccole e medie imprese con la dirigenza al femminile hanno perdite decisamente inferiori rispetto a quelle capeggiate dai colleghi uomini: -0,84% contro -0,94%.

In un panorama generale contrassegnato da fallimenti, crisi mondiale e gravi perdite praticamente in ogni settore produttivo, a tenere è proprio l’imprenditoria femminile che registra un calo meno pesante specialmente per quanto riguarda due Regioni in particolare: Lombardia, dove l’industria è un settore produttivo molto attivo e fonte di ricchezza, e a sorpresa anche la Calabria. Un trend positivo, in un panorama generale di vasta negatività, che coinvolge ed accomuna anche le altre regioni. Nel totale, però, è paradossale che le imprese dirette da manager e imprenditrici donne siano complessivamente meno di quelle capeggiate da colleghi uomini: dovrebbe esserci invece un’incentivazione alla costituzione di piccole e medie imprese.

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Imprenditoria on line…in rosa

marzo 6, 2009

L’imprenditoria si tinge di rosa. Internet sta diventando, infatti, una nuova frontiera per il commercio, appannaggio ormai non più esclusivo delle grandi multinazionali, ma anche di piccole realtà locali e di iniziative private. E ovviamente, di iniziative al femminile, tanto per aggiungere qualche euro al bilancio familiare che si sa, di questi tempi, non gusta davvero mai. Continua a leggere: Imprenditoria on line…in rosa

Pensioni, problemi e migliorie

febbraio 17, 2009

L’attuale sistema pensionistico è piuttosto pesante e oneroso. Soprattutto, crea una forte disparità fra i vari pensionati, perché alcuni si trovano ad avere pensioni che definire misere è un complimento, mentre altri si trovano pensioni persino maggiori dei loro stipendi. E non è solo questione di contributi. Il governo aveva, infatti, decretato, già in campagna elettorale, che le pensioni avrebbero avuto un maggior potere d’acquisto, e soprattutto le minime sarebbero state elevate a 600 euro mensili almeno.
Così non è: attualmente sono moltissimi gli ex lavoratori che percepiscono anche 350 euro mensili, meno di un lavoratore a progetto part time.

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Le pensioni delle donne

novembre 27, 2008

Secondo una decisione della Corte di Giustizia Europea, il “gentil sesso” è troppo forte sul fronte della pensione. La corte di Lussemburgo ha multato l’Italia per un’aperta violazione del diritto comunitario, per la violazione dell’art. 141 del Trattato UE sulla “parità di retribuzione tra lavoratori di sesso maschile e quelli di sesso femminile per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore”, favorendo le donne rispetto agli uomini, sulle diverse soglie di pensionamento previste -per la vecchiaia- a 65 anni per gli uomini e a 60 per le donne.  La Corte ha respinto il ragionamento secondo cui la fissazione di una soglia diversa secondo il sesso è motivata dall’eliminazione di discriminazioni verso le donne: queste dovrebbero ricevere un trattamento di favore per essere anche madri.

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