Come valutare un mutuo

ottobre 14, 2010

Quando deve essere stipulato un contratto di mutuo, devono essere valutati una serie di parametri oggettivi. Essendo un investimento molto importante, è quindi fondamentale non accettare la prima proposta ma valutare attentamente cosa offre il mercato – molto dinamico ed attivo in questo contesto – e dopodiché scegliere il miglior prodotti che sia proprio calibrato alle proprie specifiche esigenze di spesa e bisogni del momento. Continua a leggere: Come valutare un mutuo

UBI Banca mette il cap…pio alle rate dei mutui

aprile 10, 2010

Si amplia il ventaglio delle possibilità per i clienti UBI Banca che cercano un mutuo. L’ultimo arrivato nel grande gruppo bancario internazionale – e quinti gruppo in Italia – è un mutuo che si chiama Prefix.

UBI da sempre cerca di creare soluzioni che abbiano un occhio di riguardo per le famiglie, i loro conti e le loro tasche, ma che siano anche in linea con le evoluzioni – a volte i capricci – del mercato del credito. Con PreFix sembra si sia trovato un ottimo equilibrio tra esigenze del consumatore, richieste della banca e caratteristiche del mercato. PreFix infatti ha un Cap al 5,50%.

Il Cap, diciamolo per coloro che potrebbero non saperlo, è il tetto massimo del mutuo, ossia la soglia massima raggiungibile dal mutuo a tasso variabile, oltre la quale non può né deve andare. Il Cap protegge il cliente da eccessive oscillazioni, che portino alle stelle i tassi e di conseguenza le rate. Quello di PreFix è appunto fissato al 5,50 fino all’estinzione del prestito: significa che le rate non possono salire oltre questa soglia, stabilita per contratto al momento della stipulazione.

PreFix può esser sottoscritto per l’acquisto o la ristrutturazione della propria casa, e per questo è ancora più importante mettersi al riparo con rate flessibili, basse ma sicure. Infatti, ricordiamo che in questo frangente di tempo il mercato del credito è molto favorevole per i mutui a rata variabile: i tassi sono ai minimi storici. PreFix unisce ai vantaggi del mutuo a tasso variabile anche i vantaggi di un mutuo a tasso fisso: per il primo anno, l’importo della rate non cambia.

E quindi coloro che lo sottoscrivono sanno cosa dovranno restituire nei primi momenti di “avvio” del prestito stesso. L’importo dato in credito da una delle filiali di UBI Banca può coprire fino all’80% del valore dell’immobile che si acquista o si ristruttura, e può avere una durata massima pari a 25 anni. PreFix è anche un’ottima soluzione per chi ha bisogno di liquidità immediata, ma che ha anche bisogno di pianificare e prevedere con una certa sicurezza le entrate e le uscite per gli anni a venire, in cui avrà appunto il “peso” di un mutuo sulle spalle.

Flessibilità e sicurezza sembrano esser i requisiti di PreFix; la sicurezza è data anche dalla possbilità si sottoscrivere anche la polizza vita Blucredit, per tutelarsi dai possibili danni, e ci sono anche soluzioni pensate ad hoc per coloro che, improvvisamente, si trovassero in situazioni di insolvenza.

Mutui: una fotografia sull’inizio del 2010

marzo 18, 2010

Ci sono tre dati, sostanzialmente, che possono essere presi come indicatori della situazione creditizia e finanziaria italiana che, ovviamente, riguardano i mutui e i prestiti. In particolare, neanche a dirlo, i mutui, prestiti a lungo termine che servono a finanziare progetti particolarmente importanti ed esosi come l’acquisto o la ristrutturazione della propria abitazione o un investimento di varia natura a livello imprenditoriale (investimenti in termini di macchinari, merce, utenze e spese di vario genere e così via lungo la sempre più complessa lista di spese che una piccola o media impresa deve sostenere per sopravvivere in questo libero mercato aperto ai grandi concorrenti internazionali e anche ai distributori e commercianti che sfruttano economie di scala come gli operatori cinesi, indiani, orientali in genere e addirittura anche centro e sud americani).

Sui prestiti e i mutui, comunque, questo 2010 non riesce a dare momenti di serenità, nonostante segnali che dovrebbero incoraggiare consumatori e imprenditori.

Si diceva, prima, di tre concetti e indicatori chiave che vanno a caratterizzare questo inizio di decennio, anche sulla scia dell’ultimo 2009. Il primo di questi indicatori riguarda i tassi di interesse, leggermente in calo. Il secondo riguarda l’erogazione dei mutui, stagnante. Il terzo riguarda le sofferenze, in grave aumento. Caratteristiche che vanno a segnare profondamente la società italiana, le abitudini di vita e i progetti futuri. Capito tassi.

Dopo un biennio nero, i tassi hanno cominciato a decrescere in maniera incisiva, anche dopo vari interventi istituzionali di rigore come quelli della stessa Banca centrale europea Bce guidata dal governatore Trichet. Da Francoforte, infatti, negli ultimi mesi sono arrivate decisioni determinanti per fermare la crescita abnorme dei tassi di interesse e questi – in particolare quelli seguiti dall’Euribor e quindi il Taeg, il tasso annuo effettivo globale – hanno smesso di crescere e hanno cominciato addirittura a scendere a dirotto fino a toccare i minimi storici (sia a livello mensile che a livello trimestrale e semestrale, dove l’Euribor è sotto l’1%). Ciò nonostante i mutui non aumentano e, punto terzo, aumentano le sofferenze, ovvero gli italiani che non riescono a pagare il proprio mutuo. Secondo l’Assofin, infatti, i mutui nel 2009 sono calati di quasi 7 punti percentuale, anche se negli ultimi mesi dello scorso anno hanno segnalato una certa ripresa. Mentre le sofferenze sono aumentate in maniera vertiginosa, arrivando a un ammontare di 46 miliardi.

Tassi Euribor ai minimi storici

marzo 3, 2010

Croce e delizia di tutti i contraenti i mutui a tasso variabile in Europa, l’indice di riferimento degli andamenti del mercato di riferimento Euribor, pare si sia alleato, almeno ultimamente, dalla parte dei consumatori, dopo averli fatti tremare per diverso tempo negli ultimi 2 se non anche 3 anni.
Da varie settimane, infatti, il tasso interbancario dei finanziamento con un tasso annuo effettivo globale variabile, infatti (insieme al Tan – tasso annuo nominale), pare sia sia assestato in un andamento calmo e lento al ribasso, con periodi di stazionamento e altri ancora di discesa.

Bisogna capire, ovviamente, se è solo un periodo di calma dopo la tempesta, o se, al contrario, proprio in piena crisi ci sia semplicemente in periodo di calma piatta. Gli analisti internazionali, ovviamente, e specialmente quelli della BCE – la Banca centrale europea di Francoforte governata dal francese Trichet – stanno cercando di capirlo, e le banche, ovviamente cercano di profittare di questo favorevole momento che possono vivere i consumatori che hanno deciso o avevano rimandato la decisione di acquistare una casa o ristrutturarla grazie alla concessione di un mutuo di medio se non di lungo periodo.

Infatti l’Euribor si è attestato ad un 1% diciamo perenne. In particolare, se si considera la scadenza ad un mese dell’indice del tasso, esso si attesta ad una quota di poco inferiore al mezzo punto percentuale, in particolare ad uno 0,42%. L’indice a tre mesi fa invece segnare uno 0,66%, mentre sfora l’1% la scadenza semestrale: la quota precisa raggiunta è quella dello 0,97%.

E non si intravedono segnali di cedimento strutturali nonostante le crisi in Grecia, Portogallo, Spagna, dove la pesantezza dei finanziamenti a tasso variabile sta ancora facendo sentire – e in maniera molto pesante anche rispetto ai mesi e anni più recenti – i suoi negativi effetti. Negativi effetti sia sulle famiglie che sulle imprese. Se le famiglie infatti, sono costrette a risparmiare per far fronte ad acquisti di lungo periodo, le stesse non consumano sul mercato e quindi le imprese non producono quanto necessario per il proprio sostentamento in vita. Il che genera disoccupazione e perdita di controllo dell’inflazione. Un cane che, ovviamente, si morde la coda.

È chiaro che ancora il pericolo della crisi mondiale, nonostante i proclami da più parti, non possa dirsi completamente esaurito. E questo è vero se si pensa che la crisi è stata per lo più finanziaria e solo col tempo esaurirà gli strascichi che si stanno riversando sull’economia reale: quella, per intenderci, delle pensioni, delle politiche sociali, dell’occupazione, dei consumi, compresi i mutui e la progettazione di un futuro a partire dalla propria casa.

Mutuo Giada Giovani di Banca Sella

febbraio 16, 2010

Banca Sella propone un mutuo appositamente pensato per i giovani che vogliono acquistare a loro prima casa: si tratta di mutuo giada giovani. Questa è una tipologia di mutuo a tasso variabile, consigliato per chi, ogni mese, non vuole trovarsi l’incombenza di rate troppo pesanti da gestire.

In questo momento del mercato, sottoscrivere un mutuo a tasso variabile è anche vantaggioso: i tassi sono bassi e anche l’Euribor è ai minimi.

Con un mutuo a tasso variabile, poi, il rimborso del capitale avuto in prestito avviene prima in piccole rate e poi, solo alla fine, con una maxirata finale. Mutuo giada giovani è quindi adatto a chi, al momento della stipula del contratto, non possiede grosse disponibilità di denaro, ma che non reputa conveniente la soluzione del pagamento di un affitto. Inoltre, si ha anche qualcosa di proprio e si possono, contemporaneamente, risparmiare i soldi per la corresponsione della maxirata.

Proprio per la maxirata, si può chiedere alla banca di concordare un piano di accumulo di denaro, in abbinamento al rimborso del mutuo. Inoltre, si può scegliere anche una copertura assicurativa fino a 880 euro, che interviene nel momento in cui, per un mese, ci si trovi impossibilitati a corrispondere il pagamento della rata. In questo modo, il capitale preso in prestito sarà di facile restituzione. Mutuo giada giovani è un mutuo immobiliare, finalizzato quindi per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell’abitazione principale e della seconda casa. La sua durata massima è di 25 anni ed è riservato appunto ai giovani: il limite d’età per richiederlo è 35 anni al massimo.

Mutuo BCCR 100, fino al 100% del valore della casa

gennaio 4, 2010

Una nuova prospettiva sui mutui si affaccia nel mercato finanziario. È il Mutuo BCCR 100, che offre fino al 100% di copertura sul valore della casa.

Questa tipologia di finanziamento è esclusivamente a fini immobiliari, e permette a chi lo sottoscrive di richiedere all’istituto creditizio presso cui ci si rivolge di chiedere la copertura dell’importo per l’acquisto della casa fino al 100% di quanto necessario. Ottenere il 100% di copertura del valore di un immobile, di questi tempi, è decisamente una grande opportunità, soprattutto per le giovani coppie che stanno acquistando la loro prima casa. Difatti, questa tipologia è pensata proprio per loro: l’età per richiederlo deve essere inferiore ai 40 anni d’età, ed la finalità deve essere esclusivamente l’acquisto della prima casa. Chi lo sottoscrive può contare su un tasso variabile, indicizzato secondo l’Euribor 360 a 6 mesi. Il tasso variabile è calcolato in base ai parametri del mercato al momento della sottoscrizione, e quindi agevole, flessibile. In questo particolare momento, i tassi del mercato sono anche bassi, quindi conviene approfittarne subito. Inoltre, c’è uno spread che è invece calcolato in base alla durata del mutuo, il cui ammontare è calcolato a discrezione della banca. Si consiglia quindi di chiedere in diversi istituti di credito prima di sottoscrivere un contratto, per vedere chi offre le condizioni migliori. Il mutuo ha una durata variabile dai 5 ai 30 anni. Le rate hanno un addebito semestrale, e si può arrivare ad una cifra massima richiedibile di 300 mila euro.

Come controllare i tassi di interesse sul mutuo

dicembre 26, 2009

Ogni volta che effettuiamo un pagamento rateale sentiamo parlare di interessi e relativi tassi d’interesse. Dagli elettrodomestici ai beni di consumo, passando per l’arredamento, ogni pagamento rateale ha, nel momento in cui si calcola l’importo delle rate  da restituire, una maggiorazione per via dei tassi d’interesse. Continua a leggere: Come controllare i tassi di interesse sul mutuo

Mutui BPL con tasso variabile

novembre 11, 2009

Due nuove tipologie di mutui a tasso variabile per l’acquisto della propria casa, la costruzione o la sua ristrutturazione. È questa l’operazione di BPL, che lancia nel panorama finanziario due nuove soluzioni per i finanziamenti immobiliari con ipoteca. Stiamo parlando del mutuo variabile e del mutuo con tasso variabile e preammortamento.
Il primo di questi è un finanziamento finalizzato agli acquisti immobiliari, e prevede la possibilità per chi lo sottoscrive di rimborsare una parte del capitale ricevuto in prestito con rate calcolate in base all’andamento dei criteri di riferimento, quali l’Euribor. Il tasso d’interesse è quindi variabile, e risente dell’andamento del mercato: alle rate va aggiunto non solo l’Euribor, ma anche una quota di spread, parametro che invece viene stabilito insieme alla banca presso la quale si accende il mutuo. Continua a leggere: Mutui BPL con tasso variabile

BNL: mutuo 2 in 1

novembre 9, 2009

Dal Gruppo BNL – Paribas arriva una buona notizia per chi, in questi tempi, devi richiedere un mutuo per acquistare la propria casa. È infatti possibile scegliere l’ultimo nato tra i prodotti finanziari della scuderia BNL, cioè il mutuo 2 in 1. Continua a leggere: BNL: mutuo 2 in 1

Mutui e Euribor

ottobre 10, 2009

Novità per chi possiede un mutuo a tasso variabile. Negli ultimi mesi si era assistito a un andamento altalenante dei tassi a causa dell’Euribor. Il tasso Euribor a tre mesi, tendeva comunque a tenersi sempre su valori piuttosto bassi, che impedivano alle rate dei mutui di schizzare alle stelle all’improvviso. In questi giorni, invece, il tasso Euribor, che indica il valore con cui si indicizzato i mutui a tasso variabile in Italia, dopo tutta la serie di ribassi è tornato a salire, passando a un +0,75%. Fino a pochi mesi fa, il suo valore si aggirava intorno al 3%: chi ha avuto la fortuna di sottoscrivere un mutuo a tasso variabile si è trovato inspiegabilmente sotto una fortunata congiuntura. Continua a leggere: Mutui e Euribor

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