Aiuti europei per le imprese
giugno 5, 2009
La Commissione europea, viste le ultime vicissitudini e polemiche tra banche e imprese, ha deciso di dare al via ad alcune misure particolari per quanto riguarda il rapporto tra i due soggetti, non proprio idilliaco negli ultimi tempi di crisi economica. Infatti la stretta creditizia non è più un mistero, e le aziende che si trovano in una situazione di difficoltà non fanno che aumentare, anche per colpa di questa problematica molto seria.
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CGIA: in Italia i prestiti alle aziende più cari d’Europa
giugno 3, 2009
L’attuale situazione creditizia non è favorevole: né in Italia né all’estero. E questo è confermato da studi specialistici, inchieste giornalistiche, statistiche ufficiali, previsioni delle istituzioni centrali e non, come confermano, in particolare, le recenti prese di posizione della Banca Centrale Europea di Francoforte guidata dal governatore Jean-Claude Trichet nonché da quelle prese dallo stesso governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Situazione ancora più fortemente sottolineata dalle varie unioni imprenditoriali: Confindustria, Confcommercio, eccetera. Continua a leggere: CGIA: in Italia i prestiti alle aziende più cari d’Europa
Se i prestiti diminuiscono, aumentano i risparmi
maggio 31, 2009
Il mercato dei prestiti, in questo 2009, non è dei più rosei, e i dati che emergono dalle varie società che elaborano informazioni quantitative su questo argomento lo dimostrano ampiamente. È probabile, quindi, anzi è quasi sicuro, che l’incertezza economica e finanziaria, nonché la solidità delle nostre famiglie ed imprese minata dai grandi eventi globali abbiano in qualche modo favorito un forte irrigidimento del mercato in termini di concessione creditizia. Continua a leggere: Se i prestiti diminuiscono, aumentano i risparmi
Pensioni, problemi e migliorie
febbraio 17, 2009
L’attuale sistema pensionistico è piuttosto pesante e oneroso. Soprattutto, crea una forte disparità fra i vari pensionati, perché alcuni si trovano ad avere pensioni che definire misere è un complimento, mentre altri si trovano pensioni persino maggiori dei loro stipendi. E non è solo questione di contributi. Il governo aveva, infatti, decretato, già in campagna elettorale, che le pensioni avrebbero avuto un maggior potere d’acquisto, e soprattutto le minime sarebbero state elevate a 600 euro mensili almeno.
Così non è: attualmente sono moltissimi gli ex lavoratori che percepiscono anche 350 euro mensili, meno di un lavoratore a progetto part time.
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Tassi di interesse : in Europa devono scendere di un punto
dicembre 10, 2008
I tassi di interesse in Europa devono ancora scendere, e di molto, per dare sollievo sia ai bilanci delle famiglie, sia alle imprese che già da tempo si sono visti chiusi i rubinetti del credito.
Trattasi, secondo la Federconsumatori, di un’azione che la Banca Centrale Europea deve attuare nel più breve tempo possibile al fine di portare i tassi al di sotto del livello del 2% entro i primi mesi del prossimo anno.
L’abbattimento di 1 punto percentuale significa dare sollievo di almeno 70 – 80 Euro per le famiglie che, in questi anni, hanno subito aumenti sostanziosi per le rate dei mutui a tasso variabile. Centinaia di migliaia di famiglie, nel biennio 2007 – 2008, spaventate dalla variazione dei tassi, hanno contratto mutui a tasso fisso, con interessi del 6 – 6,50%. Per queste famiglie il Governo si deve impegnare a far sì che il sistema bancario, oltretutto agevolato da consistenti finanziamenti, non dovrà permettersi alcun tipo di intralcio o difficoltà per la rinegoziazione e la portabilità dei mutui, al fine di correggere positivamente le percentuali definite in questo biennio.
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IN CALO IL MERCATO EUROPEO DELL’ AUTO
novembre 21, 2008
Il mercato europeo dell’auto comincia a sentire pesantemente la crisi dei mercati finanziari e del credito. Così, dopo il calo registrato in Italia (-18,9%), arriva notizia della situazione in Europa per il mese di ottobre 2008 che registra un ribasso del 14,5%.
Ad eccezione dell’Austria (+4%) tutti i mercati hanno registrato una contrazione. Il mercato irlandese e spagnolo sono scivolati rispettivamente del 54,6% e del 40% a ottobre e del 18,25 e 23,8% nei dieci mesi del 2008. In Spagna le registrazioni di ottobre si sono attestate al minimo dal 1995. Nel Regno Unito la domanda di nuove auto è scesa del 23% nel mese scorso e dell’8,8% da gennaio a ottobre.
In Germania il ribasso è stato dell’8,2% rispetto al già debole mese di ottobre del 2007. In Francia il mercato dell’auto ha segnato un calo del 7,4%. Nei dieci mesi del 2008, sia la Germania sia la Francia hanno mostrato un numero stabile di nuove registrazioni rispetto al 2007 con un incremento rispettivamente dello 0,3% e del 2,2%.



