Famiglie italiane in crisi

dicembre 22, 2010

L’indebitamento medio delle famiglie  italiane,  ha raggiunto, al 30 settembre 2010, la cifra di 19.491 €.  Ha rilevarlo è stato  il Centro studi della CGIA di Mestre che evidenzia come rispetto alla fine di settembre del 2008 (data di inizio della crisi finanziaria che ha colpito anche il nostro Paese), l’indebitamento medio nazionale è cresciuto del + 28,7%.

A livello provinciale le “esposizioni” maggiori sono a carico delle famiglie della Provincia di Roma (28.790 €), seguite da quelle di Milano (28.243 €) e da quelle di Lodi (27.516 €). Al quarto posto troviamo Prato (26.294 €), di seguito Como (25.217 €), Varese (25.069 €) e, successivamente, tutte le altre.
A vivere con minore ansia la preoccupazione di un debito da onorare agli istituti di credito sono le famiglie delle province delle 2 grandi isole: infatti, al quartultimo posto troviamo Medio Campidano, con un indebitamento medio pari a 8.845 €, al terzultimo Enna, con 8.833 €, al penultimo Carbonia-Iglesias, con 8.687 e, nell’ultimo gradino della classifica, troviamo la provincia di Ogliastra, con 7.035 €.
Il record della crescita del debito delle famiglie avvenuta tra il 30 settembre 2008 (periodo di inizio della crisi finanziaria) e il 30 settembre 2010, appartiene alla provincia di Grosseto, che in questi 2 anni è stata del +48,8%. Seguono Livorno, con un aumento del +47,5%, Asti, con +42,3 %, Foggia, con +41,7% ed Arezzo, con +41%. Infine, dalla CGIA segnalano che, al 30 settembre 2010, la maggiore incidenza percentuale delle sofferenze spetta alla provincia di Crotone, con il 5,9%. Vale a dire che in questo territorio, a fronte di 100 euro erogati alle famiglie crotonesi, quasi 6 euro non sono stati restituiti agli istituti di credito. Al secondo posto di questa particolare graduatoria troviamo Caltanisetta (incidenza % delle sofferenze pari al 5,7) ed al terzo Enna e Benevento (entrambe con una % di insolvenza del 5,5). Il dato medio nazionale è pari al 3,5%.

Italia : nasce ” Tuttofamiglia”

febbraio 16, 2010

Da qualche tempo in Italia, per chi non ne fosse ancora a conoscenza, è nato  “TuttoFamiglia“, un servizio accessibile via Internet, ma anche via telefono, attraverso il numero verde gratuito dell’Inps, per restare sempre informati sulle iniziative e sulle misure destinate al sostegno delle politiche familiari.

“TuttoFamiglia” nasce da un progetto congiunto tra l’Inps, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, ed il Dipartimento Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per saperne di più,  su tematiche di cui si discute spesso ma che alle volte risultano dare informazioni troppo poco chiare, come ad  esempio, sul bonus famiglie, sulla social card, sul bonus per il consumo di gas ed energia elettrica, oppure sul Fondo di credito per i nuovi nati, tutte notizie importanti e adesso contenute in un unico  servizio . Via telefono, per accedere a tutte queste informazioni,  è possibile chiamare il contact center attraverso il numero gratuito 803.164.

Oltre alle agevolazioni sopra citate, è tra l’altro possibile saperne di più sulle indennità di maternità e sull’indennità per congedo parentale, ma anche sugli assegni familiari in funzione del tipo di contratto di lavoro. Sul sito Internet, inoltre, molto ben organizzato,  è possibile accedere ad un utile glossario, alle “FAQ”, ovverosia alle risposte alle domande più frequenti, ma anche ad utili riferimenti normativi e a delle schede che sono suddivise per tipologia di lavoratore, ovverosia lavoratori dipendenti, lavoratori iscritti alla gestione separata dell’Inps o ancora lavoratori autonomi, atipici o discontinui.

Nuovo mutuo con Poste Italiane

luglio 27, 2009

 Buone notizie per chi ha appena avuto un figlio o intende metter su famiglia a breve: da Poste Italiane, infatti, c’è una novità. Si tratta del prestito “Creo Famiglia”. Questa proposta di finanziamento è stata pensata appositamente per chi sta per sposarsi o si è sposato da pochissimo, oppure per coloro ai quali è appena nato un figlio. Il prestito di Poste Italiane presenta delle condizioni molto vantaggiose: infatti, il tasso annuo d’interesse è del circa 7%. Inoltre, non sono previste ulteriori spese come quelle che di solito si sostengono per l’istruttoria, l’apertura della pratica, per l’incasso delle rate o quelle che si sostengono per l’invio annuale delle comunicazioni da parte dell’istituto erogante al debitore. La somma massima cui si può aspirare presenta una vasta gamma di soluzioni per tutte le esigenze. Continua a leggere: Nuovo mutuo con Poste Italiane

Creo famiglia con Bancoposta

luglio 14, 2009

Oggi giorno metter su famiglia è davvero un grosso sacrificio. Le spese sono innumerevoli a partire dal matrimonio in sé e per sé, ma anche e sopratutto per quelle spese senza le quali creare una famiglia è solo un miraggio. Le spese sono tante e sempre più imponenti, specialmente quando arriva il frutto di una unione come un figlio, o magari due. Continua a leggere: Creo famiglia con Bancoposta

Trenitalia : sconti anche per le famiglie

aprile 27, 2009

Per chi viaggia spesso con il treno,  è importante sapere, che oltre agli sconti ed alle agevolazioni che sono state previste già dal gruppo, in particolare, prenotando in anticipo sui treni ad alta velocità, Trenitalia offre anche l’opportunità di acquistare a condizioni agevolate i biglietti del treno per le famiglie e, in genere, per i viaggiatori in gruppo costituiti da tre e fino a cinque persone.

Analizzando nel dettaglio le offerte vediamo che, Trenitalia con l’ “Offerta Familia” offre la possibilità ai gruppi, da tre a cinque persone, in presenza di almeno un maggiorenne e almeno di un bambino con un’età non superiore ai 12 anni, di usufruire di uno sconto del 20% per i viaggiatori sopra i 12 anni, e del 50% per i minori di 12 anni; lo sconto per i minori di 12 anni scende al 30% per viaggi con cuccette e/o vagone letto.

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Creditis : pensa alle giovani coppie con “Dispenser”

aprile 18, 2009

Creditis, è una società del gruppo Banca Carige,  e ha ideato una formula di credito “a progetto” ideale,  per le giovani coppie che vogliono comprare l’arredamento di casa o progettare il  proprio matrimonio.

Il prestito, si chiama “Dispenser”, e offre infatti la possibilità di avere a disposizione un credito fino a 75 mila euro utilizzabile in qualsiasi momento ed anche in più tranches, da qui nasce  il nome.

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Bonus Famiglia : la richiesta scade il 28 Febbraio 2009

febbraio 5, 2009

Il termine delle domande  per richiedere il bonus familiare è stato spostato al prossimo 28 febbraio 2009, e non entro il 31 gennaio 2009 come precedentemente stabilito dal Decreto anticrisi varato lo scorso mese di novembre dall’attuale Governo in carica.
La conversione in Legge del Decreto ha infatti spostato i termini relativi alla presentazione delle domande, così come slitta  anche, al 31 marzo 2009 il termine ultimo per la prima erogazione del bonus da parte degli enti pensionistici e dei datori di lavoro.

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Lazio : 15.000 richieste per il Bonus Bebè

gennaio 28, 2009

Sono state, quindicimila  le richieste per ottenere il  bonus bebè, agevolazione fiscale offerta dallo Stato.
La sola  Regione Lazio, ne ha accettate  novemila e passa delle quali già state evase. Questo è il primo bilancio dell’operazione bonus bebè locale, voluta lo scorso settembre dalla stessa Regione Lazio.
Il progetto prevede, infatti, l’assegnazione di un contributo  di 500 euro alle neo mamme, residenti da oltre un anno nel territorio laziale e con un indicatore della situazione economica (Isee) inferiore o uguale a 20 mila euro.

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Controllare il bilancio familiare da internet oggi si può

dicembre 10, 2008

Il bilancio dell’”azienda famiglia” è da sempre caratterizzato, da una serie di complicati adempimenti e prescrizioni. Gli acquisti attraverso carte di credito o internet, spesso non vengono nemmeno percepiti come “spese” e sfuggono quindi ad un reale controllo. Un efficace controllo delle uscite ed una corretta pianificazione finanziaria, sono perciò per una famiglia sempre più necessari.
Il Centro Tutela Consumatori Utenti ha ideato un servizio molto utile ed efficiente per la gestione del bilancio familiare; con un semplice click del mouse, infatti, si possono pianificare direttamente online tutte le spese al fine di non lasciare nulla al caso in periodi come quelli attuali caratterizzati da grosse difficoltà nel far quadrare i conti.

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FAMIGLIA: I FIGLI LE RENDONO PIÚ POVERE

novembre 11, 2008

Oggi, la famiglia acquista la sua identità specifica in relazione alla sua dimensione interna, con una decisa priorità dell’ambito affettivo considerato il vero motore anche della prosperità economica. Si è infatti presa piena coscienza che quando si verifica l’evento straordinario della nascita di un bambino, molti elementi della sua identità e della sua personalità non dipendono tanto dalla componente biologica quanto dal gruppo familiare nel quale cresce e si forma, grazie alla cura di un ambiente di intimità affettiva e fisica. Il matrimonio, perno fondante della nostra società al quale la nostra Costituzione garantisce piena tutela e sostegno, unisce in vincolo una coppia, indicando ruoli precisi, diversi ma complementari, e la nascita di un figlio contribuisce ad ulteriore specifica definizione.
La valutazione del costo di un figlio, al di là della sua apparente semplicità, si configura come un problema particolarmente complesso. Infatti, la considerazione più naturale che porterebbe a identificare il costo dell’incremento di spesa che un nucleo familiare registra in seguito alla presenza di un figlio appare particolarmente ingenuo e, nella sostanza, non praticabile per una pluralità di motivazioni.
Tale incremento è la risultante di un processo complessivo di aggiustamento delle abitudini familiari di spesa in seguito alla presenza di un figlio. Alcune voci della spesa familiare subiscono un ridimensionamento, altre si dilateranno, altre ancora saranno affrontate per la prima volta.
“I nuovi dati dell’Istat confermano tutte le nostre preoccupazioni” – dichiara Walter Veltroni, segretario del PD – Le famiglie stanno riducendo sensibilmente i loro consumi e questo non avveniva da cinque anni a questa parte. Quello che colpisce è il fatto che si spende per i generi essenziali persino meno che nel 2007 e quindi molto di meno se si tiene conto dell’inflazione, le famiglie sono spinte infatti a consumi di sempre inferiore qualità.
Nelle sue ultime pubblicazioni di dati, L’ Istat richiama l’attenzione sul fatto che almeno 900.000 famiglie in Italia non vengono comprese tra i poveri, solo perché superano la soglia della povertà, per una somma che va da un minimo di 10 €uro ad un massimo di 50 €uro al mese. Per tale ragione, l’Istat ha considerato l’opportunità di aggiungere, accanto alla categoria dei poveri, quella dei “quasi poveri”, comprendente le persone in stato ‘vulnerabilità’, ossia in serio rischio di caduta della povertà.
Secondo la Cgia, se nel 2007 una coppia di impiegati con due bambini riusciva a mettere da parte 1320 euro, nel 2008 saranno solo 660 gli euro che finiranno nel salvadanaio di famiglia.