Famiglie : tagliano i consumi
maggio 11, 2011
Brutte notizie sul fronte dei consumi provengono dalla Coldiretti: le famiglie italiane, in questi primi mesi del 2011, hanno tagliato i consumi a tavola, che scendono in quantità del 4 per cento con punte del 9 per cento per la frutta e dell`8 per cento per i prodotti ittici ma diminuiscono anche il pane (-7 per cento), i prodotti lattiero caseari (-6 per cento) e le carni bovine (5 per cento).
In pratica gli italiani non solo, per via della crisi, hanno ridotto gli sprechi e cambiato le abitudini alimentari, acquistando prodotti meno pregiati, ma ormai mangiano molto meno, visto che il crollo e’ consistente e generalizzato.
In generale – sottolinea la Coldiretti – gli acquisti di tutti i prodotti alimentari risultano in calo anche se a tenere maggiormente sono i vini (-1,3 per cento), le carni di pollo (-1,9 per cento), la pasta di semola (-2,3 per cento), ortaggi e patate (-2,6 per cento) e carni suine e derivati (-2,7 per cento).
Il calo quantitativo che si è verificato nel primo trimestre del 2011 accentua il trend negativo del 2010 che si è chiuso con una diminuzione dell’uno per cento degli acquisti.
Affitti, prestiti e bollette pesano sugli italiani
maggio 9, 2011
Sfratti, pignoramenti, esecuzioni immobiliari. Il vocabolario della famiglia italiana in tempi di crisi, si declina (anche) in tribunale, purtroppo. Negli ultimi tre anni, i dati raccolti nelle cancellerie hanno registrato un continuo peggioramento: procedimenti in crescita a doppia cifra e privati sempre più in difficoltà con il pagamento dell’affitto, del mutuo, dei prestiti al consumo.
«La situazione è molto variegata e si presenta sostanzialmente a pelle di leopardo, anche in base alla situazione economica dei singoli territori, alcuni dei quali danno segnali tendenzialmente di uscita dalla crisi e altri no», osserva Corrado Sforza Fogliani, presidente di Confedilizia, la principale associazione dei proprietari. Anche perché, sempre più spesso, a fare la differenza sono le specificità locali: «Rileviamo una minore tensione nelle grandi città – aggiunge Sforza Fogliani – mentre la situazione è diversa, e persino opposta, nei piccoli centri, in particolar modo per quelli interessati da crisi aziendali rilevanti». Che la situazione non possa dirsi avviata alla normalità lo confermano anche le stime del Sunia, sindacato inquilini, che prevede 200mila sfratti per morosità emessi in tutta Italia nei prossimi tre anni, dopo i 150mila registrati tra il 2008 e il 2010. Le risultanze delle aule di giustizia possono essere incrociate anche con le rilevazioni sulla qualità del credito alle famiglie condotte da Crif. Il calo di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari – così come quello dei decreti ingiuntivi, che interessano in parte anche i privati – è stato “anticipato” dall’andamento del tasso di default (cioè di insolvenza) delle famiglie. Quando il tasso diminuisce, il credito diventa più affidabile e il contenzioso in tribunale diminuisce. A giugno del 2008 i default riguardavano il 2,3% dei finanziamenti al consumo, mentre a dicembre erano arrivati al 3,2%, per poi scendere al 2,9% a settembre del 2010. Un andamento positivo, dunque, che però non consente di dire che il peggio è alle spalle. Secondo Enrico Lodi, direttore generale credit bureau services di Crif, nei prossimi anni ci sarà «uno scenario caratterizzato da un’ulteriore emersione di sofferenze nel biennio 2011-12, sebbene a ritmi progressivamente ridotti».
Federconsumatori : come aiutare le famiglie italiane
aprile 13, 2011
Il Presidente Rosario Trefiletti di Federconsumatori, ha rimarcato come la nostra economia rimanga sotto stress a fronte di un persistente calo del potere d’acquisto delle famiglie così come rilevato dall’ONF, l’Osservatorio Nazionale dell’Associazione dei Consumatori.
Ma cosa serve per rilanciare il nostro Paese e, soprattutto, per aiutare le famiglie italiane? Ebbene, per la Federconsumatori, si deve pensare con urgenza ad alcuni interventi mirati ed immediati, a partire dalla stabilizzazione del precariato, e passando per lo stanziamento del bonus bebè, le agevolazioni sugli affitti, ma anche il potenziamento degli assegni familiari, l’incremento degli asili nido, investimenti sui settori innovativi della nostra economia, e la definizione di un incisivo piano casa. Secondo il Presidente della Federconsumatori, Rosario Trefiletti, serve unità nel risolvere determinati problemi, al fine di dar spazio ai giovani ed aiutare le famiglie italiane con provvedimenti che devono interessare sia gli aspetti di politica economica in generale, sia interventi mirati sul potere d’acquisto mediante processi di detassazione dei redditi, a partire dalle famiglie meno abbienti e, in generale, passando per quelle che vivono del reddito fisso. Le richieste della Federconsumatori, tengono conto anche degli ultimissimi dati dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), da cui è emerso come nel nostro Paese la crisi finanziaria ed economica abbia lasciato il segno, pesantemente, sul potere d’acquisto delle famiglie a fronte invece di redditi in calo a causa dei massicci licenziamenti e dell’altrettanto massiccio ricorso alla cassa integrazione.
Mutui : famiglie in difficoltà
aprile 12, 2011
In Italia, una famiglia su quattro è in difficoltà nei pagamenti delle rate del mutuo. L’allarme arriva dall’ultima rilevazione dell’Osservatorio Regionale sul Costo del Credito (Orcc), promosso da Caritas Italiana e Fondazione Culturale Responsabilita’ Etica. Sono dunque a rischio il 24,7 per cento delle famiglie. La sofferenza domestica aumenta a causa del peso rilevante da sostenere per tariffe e bollette, che si sommano alle rate del mutuo, così quasi il 50 per cento dei nuclei familiari deve versare il 30 per cento del proprio reddito per la casa.
I soggetti piu’ a rischio sono le famiglie mononucleari e le famiglie composte da un adulto e da uno o piu’ figli”. Il rischio aumenta se il genitore è lavoratore autonomo o in cerca di un’occupazione.
Le famiglie piu’ a rischio abitano in Liguria, Abruzzo, Molise, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna.
Per quanto riguarda le famiglie in affitto, l’analisi denota “una maggiore vulnerabilità che si presenta nell’accesso al credito e nella sostenibilità economica dell’indebitamento”. Emerge, ad esempio, che l’incidenza media sul reddito delle spese di gestione e’ lievemente superiore nelle famiglie in affitto (8,8 per cento contro 7,9), confermando “una situazione piu’ sfavorevole per chi abita in affitto”.
L’incidenza delle spese di gestione tende ad aumentare negli anni successivi al 2007 a causa “dell’aumento dei prezzi e delle tariffe delle voci di spesa comprese (elettricita’, riscaldamento).
Tra le famiglie maggiormente penalizzate si trovano anche in questo caso quelle unipersonali e monogenitoriali, con l’incidenza della spesa sul reddito intorno al 12 per cento, nettamente superiore alla media complessiva.
Iniziative regionali per i mutui per la casa
febbraio 3, 2011
Ottenere un mutuo non è una cosa semplice. Le banche chiedono sempre più garanzie e in un momento difficile per tutti anche gli istituti di credito sono più restii a concedere mutui: tanto ai privati quanto alle aziende. Il rischio della stretta sul credito, comunque, sembra ormai scongiurata dopo i difficili mesi tra il 2008 e il 2009, anche grazie a varie iniziative di enti locali ed istituzioni territoriali o di settore.
Tra le varie iniziative, più o meno locali che si segnalano in questo periodo, ve ne sono di varie ed efficaci. Innovative e molto vicine a quelle che sono le esigenze delle famiglie e dei singoli o delle giovani coppie che vogliono progettare una vita futura e quindi metter su famiglia. Vediamo, in particolare, alcune iniziative di questo genere, delineandone caratteristiche e condizioni principali.
Ad esempio, agevolazioni riguardano le famiglie liguri. La regione, infatti, ha messo a disposizione un fondo di oltre un milione e duecento mila euro per chi ha deciso di investire i propri risparmi o il proprio lavoro in un mutuo per la casa. Una iniziativa che, a leggere le statistiche del settore, si rende assolutamente necessaria, visto che se si legge il dato delle insolvenze, in questa regione è leggermente più alto rispetto alla media nazionale: in Liguria, quindi, questo dato ammonta all’1,8% dei mutui erogati, nel resto dell’Italia questo dato si ferma leggermente sotto, segnando un comunque non entusiasmante 1,6%. Questo, almeno, per l’anno 2010. Per fare fronte a questa problematica, quindi, la regione ha messo a disposizione questo sostegno, anche grazie alla istituzione di una commissione che sta a capo del fondo di supporto, composta da rappresentanti di Filse, Regione Liguria, Abi (Associazione della banche italiane).
Oltre a questo possibilità, le cui modalità di accesso saranno presto annunciate dai soggetti in campo in questa iniziativa, c’è anche la proposta dell’Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, il quale, infatti, ha lanciato una proposta molto innovativa, ovvero concedere un mutuo a tasso zero per quei lavori di ristrutturazione della casa che vengono compiuti in un tempo di 6 mesi, o quanto meno finanziare i lavori che vengono effettuati in un periodo di tempo di tale lunghezza. Una ipotesi, secondo l’associazione, che va a valorizzare il così tanto famigerato piano casa tante volte annunciato dal governo.
Famiglie : problemi con i mutui
febbraio 3, 2011
Ennesima conferma sullo stato delle famiglie italiane: in base all’ultima ricerca dell’Eurispes in Italia per oltre una famiglia su due è difficile arrivare a fine mese e per far fronte a tale situazione una su tre attinge ai propri risparmi.
In base al rapporto di cui sopra, la difficoltà ad arrivare alla quarta settimana, per molti ormai alla terza, è una questione che riguarda purtroppo, milioni di famiglie italiane: un disagio ulteriormente confermato dal 54,7% di quanti confessano che, a un certo punto del mese, incontrano difficoltà a far quadrare il proprio bilancio familiare (in aumento del 6,3% rispetto al 2010).
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Famiglie : aumentano ancora i debiti
gennaio 25, 2011
Le famiglie italiane sono sempre più indebitate: ad evidenziarlo è stato l’ultimo bollettino della Banca d’Italia che descrive una situazione familiare sempre più disastrata. Secondo Bankitalia la spesa delle famiglie è molto frenata, oltre che da un graduale aumento dei costi di finanziamento (desumibile dalle attese dei mercati sui tassi di interesse a medio e lungo termine), anche dalla perdurante incertezza circa le prospettive occupazionali e dai minori trasferimenti dal settore pubblico.
Ad aumentare è invece il debito delle famiglie che a fine settembre 2010 si attestava al 65% del reddito disponibile. L’incidenza resta comunque “largamente inferiore” a quella registrata nel complesso dell’area dell’euro, che era pari al 98% in giugno. Anche gli oneri sostenuti dalle famiglie italiane per il servizio del debito (pagamento di interessi e restituzione del capitale) hanno registrato un lieve aumento, portandosi al 9,6% del reddito disponibile.
Sospensione del mutuo per 28mila famiglie italiane
ottobre 12, 2010
Più di 28mila famiglie italiane, hanno usufruito, tra febbraio e agosto 2010, della sospensione del mutuo prevista dal Piano Famiglia, varato dall’Abi (associazione banche italiane) con le associazioni di tutela dei consumatori.
Si tratta di un accordo sulle sospensione delle rate, che era stato siglato lo scorso dicembre: si possono in questo modo, congelare le rate del mutuo della casa per 12 mesi, anche nei confronti di utenti in ritardo con il pagamento delle rate fino a 180 giorni consecutivi. Si può presentare richiesta per attivare la sospensione fino al 31 gennaio 2011, con riferimento ad eventi accaduti dal gennaio 2009 al 31 dicembre 2010.
Può accedere alla sospensione chi ha acceso un mutuo per un importo non superiore ai 150 mila euro e con un reddito imponibile massimo di 40 mila euro annui. La domanda deve essere presentata da persone in condizione di disagio in seguito ad eventi particolarmente negativi. Secondo i dati dell’Abi, il valore dei mutui sospesi dalle banche nel periodo indicato ammonta a 3,7 miliardi di euro, per 28.615 contratti. Le stime del beneficio medio per famiglia parlano di 6.800 euro in più a disposizione. L’Abi dichiara che la soluzione più frequente utilizzata dagli italiani per le operazioni di sospensione della rata è stato l’intero importo dovuto mensilmente alla banca (90% dei richiedenti). La causa più frequente è stata la perdita del posto di lavoro o la cassa integrazione o mobilità. Quasi due terzi delle banche hanno offerto, secondo l’Abi, condizioni migliorative (172 banche).
Bonus gas e luce : ecco gli aggiornamenti
ottobre 4, 2010
Il bonus gas ed il bonus elettrico sono misure di sostegno al reddito delle famiglie bisognose cumulabili. L’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, ha fornito un nuovo aggiornamento sull’andamento dei due bonus che, quindi, nel rispetto dei requisiti, possono essere richiesti dalle famiglie per abbattere le spese sul gas e sulla fornitura di energia elettrica.
Ad oggi i bonus attivati sono ben 2,2 milioni di cui quasi 450 mila costituiti dal bonus gas, e 1,8 milioni dal bonus elettrico. Sul totale di 1,8 milioni di bonus elettrici, in accordo con quanto precisato dall’Autorità, ci sono anche 430 mila rinnovi annuali. Per chi volesse saperne di più, magari perché non è sicuro di rispettare tutti i requisiti di accesso alle due misure, c’è il numero 800166654, che è il numero verde gratuito dello Sportello per il Consumatore.
Maggiori informazioni, ma anche per scaricare i moduli di domanda per il bonus gas e per il bonus elettrico, si possono reperire sul sito Internet dell’Autorità per l’Energia ed il Gas, www.autorita.energia.it, sul sito dell’Acquirente Unico, www.acquirenteunico.it, ma anche sul Portale Anci (www.bonusenergia.anci.it) e su quello istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico (www.sviluppoeconomico.gov.it).
Milano : ecco il Fondo Anti Crisi
luglio 20, 2010
A Milano sono pronti dieci milioni di euro per aiutare le famiglie della città a superare le difficoltà finanziarie, attraverso delle misure di sostegno sia al reddito, sia all’occupazione.
A darne notizia è stata l’Amministrazione cittadina dopo che dalle utility milanesi sono emersi rispetto al previsto maggiori dividendi erogati dalle municipalizzate; il Consiglio Comunale è unanime nell’alimentare il Fondo Anticrisi che a livello strutturale sarà equamente suddiviso in due misure di intervento: cinque milioni di euro a sostegno del reddito, ed altrettanti in aiuto di quelle famiglie dove a causa della crisi ci sono disoccupati e persone che non riescono a trovare lavoro.
Secondo quanto dichiarato da Manfredi Palmeri, Presidente del Consiglio comunale, si stima che già a partire dalla settimana prossima, si possa procedere con la votazione del provvedimento al fine di poter di conseguenza mettere a punto nel più breve tempo possibile i relativi Bandi. Saranno così concessi contributi di sostegno al reddito a favore di quelle famiglie che faticano nel pagamento delle spese primarie quali, tra l’altro, quelle mediche, quelle per affitto e quelle per le rette degli asili nido. Ma ci saranno anche risorse ed incentivi economici a favore dell’occupazione ed in particolare delle imprese che assumono, così come sarà dato ampio spazio alla messa a punto di strumenti finalizzati a favorire la riqualificazione professionale, la formazione con le borse lavoro e l’accesso al credito attraverso sia i fondi di garanzia, sia con lo strumento del microcredito.



