Focus sui tassi d’interesse
luglio 5, 2010
Il tasso d’interesse è il costo da sostenere quando si prende in prestito del capitale. Se i tassi d’interesse aumentano, aumenta il costo dell’acquisizione del capitale. Ciò limita le possibilità dei manager di finanziare nuove iniziative, espandere o alimentare il flusso dei pagamenti.
Se i costi aumentano troppo, molte aziende non possono prendere in prestito e utilizzare il capitale per produrre profitti in modo efficiente.
Dato che il rialzo dei tassi d’interesse riduce la crescita e le attività delle imprese, a seguito dei rialzi ci sono meno investimenti e l’attività economica in generale tende a rallentare. Al contrario, quando i tassi scendono, le aziende hanno più possibilità di utilizzare al meglio il capitale e tendono ad investire e ad aumentare la produzione favorendo una crescita dell’economia generale.
Le banche centrali fanno leva sul legame tra i tassi d’interesse e l’andamento economico per regolare il tasso di crescita dell’economia ed i tassi di inflazione che seguono l’andamento della crescita economica. Aumentando e diminuendo deliberatamente i tassi d’interesse, banche come la Federal Reserve Bank o la Banca Centrale Europea possono rallentare o stimolare l’attività economica e l’inflazione.
Quando i tassi d’interesse vengono aumentati, il risultato è generalmente un rallentamento dell’economia, che abbassa le vendite di prodotti e servizi, inclusi i prodotti e servizi media e di comunicazione. E quando le vendite al dettaglio calano, la spesa pubblicitaria di produttori industriali, rivenditori, imprese in cerca di personale e altri inserzionisti si contrae, riducendo i ricavi pubblicitari delle imprese m e d ia .
I tassi d’interesse sono importanti per le aziende perché quasi tutte le imprese dipendono dai prestiti di capitale contratti per finanziare acquisizioni, processi di crescita e grandi spese in conto capitale.



