Richiedere un mutuo
agosto 30, 2010
Se si è alla ricerca di un finanziamento per l’acquisto della prima casa oppure si ha intenzione di stipulare un mutuo per qualsiasi altro investimento, ma tra le mille banche presenti sul territorio non sappiamo proprio a quale rivolgerci, la prima operazione da fare è quella di ricercare informazioni sulle varie offerte degli istituti di credito su internet, digitando ad esempio la formula mutuo banca.
Trovare le offerte ed i vantaggi più vicini alle nostre esigenze è possibile già da questa prima ricerca. Trovato l’istituto che offre le alternative migliori, si può procedere alla richiesta di un preventivo, e quindi alla successiva apertura della richiesta del mutuo. È bene sapere che le banche richiedono sempre gli stessi tipi di garanzie, in primis, la presenza di busta paga.
Se si hanno i requisiti giusti, si sia quindi in possesso della suddetta busta paga oppure ci sia qualcuno che garantisce per noi, e altresì non si rientri nella lista dei cattivi pagatori, la richiesta di finanziamento può avere un buon esito. Per l’acquisto della prima casa poi oggi sono previste per i mutuatari ulteriori agevolazioni che vanno, dalla cancellazione di alcune spese di apertura come la cancellazione del compenso dei professionisti (perito e a volte anche il notaio), alla velocizzazione delle tempistiche inerenti l’intera istruttoria. Richiedere un mutuo ad una banca, certo se si hanno tutte le regole a posto, non è poi un’impresa così ardua.
Campania: allarme prestiti-lampo
aprile 24, 2010
Nel Paese c’è necessità di soldi, si sa. Le statistiche relative ai consumi e relative alla ricchezza degli italiani ci restituiscono un panorama a tinte fosche; è aumentato anche il numero di poveri e di famiglie che vivono in ristrettezze.
Così, spesso, per sopperire alle necessità quotidiane si accendono mutui e si chiedono prestiti. Sui mezzi di comunicazione si dà ampio spazio alle pubblicità di molte società finanziarie che promettono di elargire soldi, promettendo anche una restituzione rateale comoda.
È così, quindi, che aumenta il numero di prestiti “facili”, così come è avvenuto in Campania, dove il numero di prestiti è aumentato esponenzialmente. L’allarme proviene dal presidente di Federconsumatori, evidenziando quelli che sono i problemi in cui si incorre se si possono chiedere finanziamenti on line (anche se permettono di risparmiare molto tempo) e si possono richiedere le carte di credito revolving. La sua non è una demonizzazione dell’intero comparto, per altro così utile ai cittadini in difficoltà che non possono accedere ad altre forme di liquidità, ma un invito a prestare attenzione e a non accumulare troppi debiti e finanziamenti. Infatti, pur non disponendo di uno stipendio molto elevato, è possibile richiedere anche tre finanziamenti contemporaneamente, e questo alla lunga non fa che indebolire il potere d’acquisto del cliente, lasciandolo con meno soldi in tasca di prima che chiedesse i prestiti, dopo una prima illusione di aver risolto tutti i problemi. Diventa insomma molto facile accumulare una lunga lista di debiti, che rischia di spossare del tutto le capacità economiche. La situazione diventa anche più difficile da gestire se non si presta attenzione alle rate e alle condizioni di finanziamento che, ad una prima occhiata, possono sembrare sempre molto allettanti; molti consumatori sono poi attirati dalle condizioni di “salto della rata” o dalla possibilità di estinguere il debito in un’unica soluzione, senza somme aggiuntive. Se da un lato si deve fare attenzione ai finanziamenti, l’altra faccia della medaglia sono le carte revolving, che offrono l’illusione di un credito illimitato ma che, alla fine, va comunque restituito e, a questo punto, la possibilità di contrarre debiti può esser dietro l’angolo. Come corollario, l’ultima raccomandazione di Federconsumatori riguarda i tassi d’interesse: a fronte di rate basse, infatti, c’è il rischio di avere tassi d’interesse molto elevati, che rischiano di dissanguare le nostre tasche.
Piemonte: finanziamenti alle Pmi che innovano
aprile 13, 2010
Le piccole e medie imprese del Piemonte possono godere di una bella iniziativa: a loro infatti è rivolto un finanziamento speciale che le aiuterà negli investimenti effettuati per ammodernare, razionalizzare o sostituire impianti, strutture, riorganizzare i propri processi produttivi o lanciare nuovi prodotti che contribuiscano a migliorare le performance dell’impresa, il suo posizionamento, la sua efficienza, la presenza e penetrazione nei mercati obiettivo e in nuovi mercati. Continua a leggere: Piemonte: finanziamenti alle Pmi che innovano
Unione agricoltori: finanziamenti agevolati
marzo 31, 2010
Ottime notizie per i soci della banca Cariparma. Da qui, infatti, sono stati promossi dei finanziamenti agevolati per i clienti, vecchi e nuovi, che aderiscono all’ Unione provinciale agricoltori.
Infatti, l’istituto di credito ha sottoscritto un accordo con l’unione, e per i soci e le imprese sarà così possibile accedere a forme di finanziamento agevolato. I finanziamenti hanno una durata a medio e lungo termine, a secondo delle esigenze dei sottoscriventi: per aprirli, è necessario un conto corrente, che si può aprire gratuitamente almeno per 6 mesi.
Si può accedere a diversi tipi di finanziamento, come per esempio il medio prestito agrario, il mutuo ipotecario per miglioramento, gli acquisti di fondi, i prestiti di conduzione, finanziamenti per agricoltura multifunzionale, i finanziamenti previsti dal piano di sviluppo rurale per gli anni compresi tra il 2007 e il 2013, sia chirografari che ipotecari, finanziamenti finalizzati all’acquisto di macchine agricole. Ovviamente, Cariparma ha previsto anche un sostegno finanziario specifico per i giovani imprenditori, con condizioni vantaggiose. Sono anche previsti finanziamenti agevolati con scadenze più brevi e per importi di minore entità, come per esempio finanziamenti sui prodotti conferiti, o sul consolidamento per passività di bilancio.
Ma non solo: presso le filiali del gruppo Cariparma trovano spazio anche gli imprenditori “verdi”, ossia coloro che scelgono di puntare sulle energie rinnovabili, sull’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici e sull’agricoltura biologica: anche loro possono trovare soluzioni finanziarie costruite ad hoc sulle loro esigenze.
Compass Leggero, un prestito economico e veloce!
marzo 16, 2010
Tra i prestiti non finalizzati una delle compagnie che maggiormente si distingue tra le altre, anche perché è tra le più attive online, è la Compass, che appartiene al Gruppo Bancario Mediobanca.
Compass propone una serie di prestiti non finalizzati, ossia di prestiti per ottenere i quali non è richiesta la garanzia dell’acquisto di un determinato bene, molto vantaggiosi, tra i quali c’è Compass Leggero.
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Credito cooperativo BCC: mutui per il sociale
marzo 15, 2010
Specialmente in questo periodo di crisi, non mancano, per fortuna, le iniziative economico-finanziare volte a venire incontro a chi ha difficoltà creditizie. Tra le varie possibilità concrete, si distinguono per capillarità, costanza ed incisività le proposte del banco di credito cooperativo BCC. Continua a leggere: Credito cooperativo BCC: mutui per il sociale
Finanziamento PMI Banca delle Marche
febbraio 16, 2010
La Banca delle Marche di recente ha sottoscritto un contratto finalizzato ad una partnership con la Besostri & Partners di Milano. Tale accordo prevede un piano di sostegno e aiuto alle Piccole e Medie imprese che costellano il territorio nazionale e rappresentano la maggior parte dell’industria presente in Italia.
Il piano, chiamato “Sistema PMI”, prevede l’erogazione di un servizio bancario, appositamente dedicato alle PMI e calibrato secondo le loro esigenze, che riuscirà a finanziare in maniera totale le attività che le PMI intraprenderanno nell’ambito della consulenza e della sviluppo del marketing strategico. L’obiettivo è quello di fornire tutto il pacchetto di servizi, assistenza, strategia e strumenti di marketing per far funzionare nel modo ottimale il piano di marketing che l’impresa sceglierà per la sua promozione.
Sistema PMI è un’idea veramente innovativa: mai nessuna banca aveva prima pensato ad un piano per la promozione e lo sviluppo strategico; qui, si prevede l’unione delle forze tra la formazione, il finanziamento, le strategie imprenditoriali e il marketing. Nelle PMI, infatti, a causa dello scarso budget destinato alle attività di marketing, ci si concentra di solito sulla promozione d pochi prodotti, oscurando così il ventaglio stesso dell’offerta. Non è nemmeno molto diffusa l’importanza di strategie di marketing adeguate, per cui si perde anche in competitività nel mercato. Il sistema PMI invece permette di pensare lungo un’asse di innovazione, sia di prodotto che di processo, in modo tale da far nascere consapevolezza delle potenzialità (e dei limiti) dell’azienda e far capire meglio quale sia il giusto approccio al mercato. Diventa così centrale anche la necessità della formazione e della cultura organizzativa.
In questo modo, con la sottoscrizione del contratto presso una filiale della Banca delle Marche, l’impresa ha il diritto all’assistenza in fase di definizione della strategia operativa e ovviamente dei finanziamenti a copertura totale dei costi.
Finanziamenti per il metano
febbraio 9, 2010
Aumenti per gli italiani consumatori di metano. Le prossime bollette di gas naturale distribuito su rete, infatti, subiranno degli aumenti visto che l’aggiornamento trimestrale dell’AEEG (l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas) ha aggiornato al rialzo i prezzi della materia del gas (in particolare la componente CCI di commercializzazione all’ingrosso e le altre componenti tariffarie del metano).
E questo, al contrario di quanto la stessa Authority ha fatto per l’energia elettrica nella parte PED (prezzo energia più prezzo di dispacciamento). Quindi, secondo le associazioni dei consumatori, se per l’elettricità una famiglia media risparmierà circa 10 euro l’anno, per il gas ne spenderà circa 26 euro in più. Si tratta di stime, ovviamente, suscettibili di grosse modifiche nell’uno e nell’altro senso, a seconda delle abitudini di consumi delle famiglie italiane.
Ma niente paura. Come per l’energia elettrica, infatti, i clienti domestici serviti da gas metano potranno richiedere dei finanziamenti in sovvenzione delle loro spese, visto uno specifico decreto del Ministero dello Sviluppo economico. Si tratta, in particolare, di una compensazione della spesa per disagio economico, che può essere richiesta, se si hanno alcuni particolari requisiti presso il proprio comune di residenza o i centri di assistenza fiscali CAF (patronati, Acli, sindacati, e così via: investiti di tale compito, ovviamente, dallo stesso comune su delega).
Per richiedere il finanziamento serve essere intestatari della bolletta del metano oppure essere serviti, a livello condominiale, di una fornitura centralizzata.
I requisiti economici, per essere precisi, riguardano l’Isee – ovvero l’indicatore della situazione economica equivalente – il cui valore non deve essere superiore ai sette mila e cinquecento euro. Per le famiglie numerose, e in particolare per quelle con più di tre figli a carico (ovvero almeno 4 figli), questo indicatore, rilasciato in attestazione dagli stessi centri di assistenza fiscale, non può superare i 20 mila euro.
Tali finanziamenti, il cui importo, compresa la retroattività del 2009, può essere variabile tra circa 50 euro e oltre 230 euro, segue le logiche della compensazione della spesa per il disagio economico dell’energia elettrica, salvo la parte dedicata al disagio fisico, già ricompresa, in ogni caso, nel calcolo dell’Isee.
Per i consumatori, quindi, assicurato un risparmio di circa il 15% sulla spesa annua del metano. In questo periodo di crisi, è una bella novità.
Mutui: impossibile pagare per 7 famiglie su 10
dicembre 13, 2009
Il Censis ha seguito un monitoraggio complessivo circa la situazione delle insolvenze delle famiglie di Roma. Gli esiti della ricerca non sono molto positivi, e anzi l’osservazione ci dà notizie davvero poco confortanti riguardo lo stato di salute economica delle famiglie. Dallo studio è emerso, infatti, che ben 7 famiglie su 10 sono sul filo di lana dell’insolvenza: rischiano di non poter corrispondere i propri pagamenti. Parlando in numeri, la percentuale è del 7% su 1500 famiglie usate come campione. Questo triste dato deriva dal fatto che molte famiglie chiedono agli istituti di credito, alle banche e alle finanziarie private dei prestiti; prestiti che poi non riescono ad onorare, a causa non solo delle numerose spese quotidiane, ma a volte anche dei tassi d’interesse che fanno avere un ammontare delle rate decisamente troppo elevato. Certo, per le banche è necessario verificare i requisiti delle famiglie e il livello di credito che viene loro concesso. Ma molte famiglie così rischiano ancor più seriamente di trovarsi senza la possibilità di accedere al credito e quindi di ridursi all’insolvenza, se non a situazioni ben peggiori. Molti prestiti sono stabili dal 2003, ma il loro numero è cresciuto dagli anni ’90: segno di un sempre maggiore ricorso al credito bancario, visto come unica risorsa per poter acquistare o ristrutturare la casa, o comunque di fare fronte alle spese più ingenti. Soprattutto, è cresciuto il numero delle richieste di finanziamento respinte.
Finanziamenti : ecco Prestamì di Ducato
settembre 23, 2009
In Italia, molte famiglie per realizzare i propri desideri ed i propri sogni devono necessariamente stipulare un prestito; in questo modo si può entrare subito in possesso dei soldi che ci servono per dare corpo ai nostri progetti, pagando una rata mensile compatibile con le proprie disponibilità finanziarie. Ma quando si stipula un finanziamento occorre stare sempre molto attenti, infatti, non solo bisogna fare attenzione al tasso di interesse che viene offerto, ma anche a tutte le altre spese accessorie che possono incidere sensibilmente sul capitale complessivo che poi si andrà a restituire. Continua a leggere: Finanziamenti : ecco Prestamì di Ducato



