Lazio: Fondi per creare imprese creative
Dicembre 20, 2009
Nel Lazio, per cercare di promuovere lo sviluppo e la nascita di nuove imprese con un forte spirito e tendenza all’innovazione, la Regione mette a disposizione dei giovani creativi un Fondo creato appositamente per loro, avente una dote pari a ben 500 mila euro.
Il Fondo, secondo quanto dichiarato da Daniele Fichera, Assessore alla piccola e media impresa, commercio e artigianato della Regione Lazio, è stato istituito con la Legge Finanziaria regionale, ed ora può essere utilizzato dalla Province, a seguito dell’approvazione dei criteri di accesso da parte della Giunta, per agevolare tutti quei giovani creativi che vogliono mettersi in proprio ma che hanno poche risorse per poterlo fare. Le sue parole esatte in proposito sono state : “Una straordinaria opportunità, soprattutto per i tanti giovani del Lazio che hanno buone idee ma poche risorse e mezzi per metterle in pratica” . In particolare, al Fondo possono prevalentemente accedere tutti quei giovani creativi che, a fronte di un progetto di avvio di impresa, avente chiare caratteristiche di originalità ed innovazione, vogliano esercitare l’attività nei settori dell’audiovisivo, del design, della musica, dell’artigianato artistico, dei beni culturali e dell’architettura. Al Fondo per i giovani creativi, comunque, possono accedere non solo coloro che vogliono avviare un’impresa, ma anche tutte quelle piccole e medie imprese della Regione Lazio, che risultano essere iscritte al Registro delle imprese da almeno tre anni, e che allo stesso modo presentino progetti con un elevato grado di creatività, originalità ed innovazione sempre nell’ambito della gestione aziendale, dei processi produttivi o dell’erogazione dei servizi. Il Fondo, in una fase come quella attuale che non fornisce la stessa spinta del passato allo sviluppo imprenditoriale, si pone quindi l’obiettivo di incentivare sviluppo ed innovazione a favore degli imprenditori del futuro.
Bankitalia: prestiti in calo per le imprese
Dicembre 15, 2009
Da palazzo Koch, in via Nazionale in Roma, sede della Banca d’Italia, un comunicato stampa del Governatore dell’istituto fa sapere che i prestiti alle imprese, nell’ultimo periodo, hanno segnato un leggero calo, il che ha fatto nuovamente gelare le prospettive di impresa e le imprese degli imprenditori. Sopratutto di quelli più piccoli, veri e propri motori pulsanti dell’economia complessiva italiana, ma anche i soggetti più colpiti dalla crisi internazionale dell’economia e dei mercati.
I dati, in particolare, parlano di una frenata del credito concesso ai soggetti imprenditoriale per quanto riguarda lo scorso mese di ottobre (in attesa dei dati di novembre, le cui previsioni non dovrebbero avere sostanziali novità, non in positivo almeno, ma è tutto da verificare e se ne riparlerà a gennaio). Venendo ai numeri, i dati analizzati e pubblicati dalla Banca d’Italia, parlano di un sostanziale calo pari all’1,6% di prestiti in meno che riguardano, ovviamente, le imprese non finanziare ovvero produttive (commerciali, dei servizi, industriali e così via): come si diceva prima, quel complesso comparto che riguarda l’economia reale e non le speculazioni economiche finanziaramente intese.
La tendenza, nello specifico, parla di un meno 0,1% in meno di settembre, il che significa, ulteriormente, che bisogna di nuovo stare all’erta, probabilmente. Seppure i rischi di credit crunch, di stretta del credito (stallo dei prestiti concessi, rispetto alla domanda, accentuata dalla crisi stessa), sembra comunque un ricordo relativamente lontano, quanto meno scongiurato, almeno per il momento.
In tutto ciò, i dati del relativo istituto europeo delle banche e dei prestiti finanziari, ovvero della Banca Centrale Europea (o BCE) di Francoforte, presieduta da Trichet, non parlano di grande miglioramento per quanto riguarda i prestiti concessi nel vecchio continente, almeno per quanto riguarda l’area dell’euro. Anzi, sottolineano tutt’altro. Se i prestiti segnano un lieve rialzonei pagamenti (1,75% pari a 82 milioni, inoltre, aumentano i prestiti in sofferenza, segnando, nel corso degli ultimi 12 mesi, un aumento di oltre 10 miliardi.
Investire: bond o obbligazioni?
Settembre 26, 2009
Cosa è più conveniente acquistare tra bond e titoli di stato, avendo a disposizione un reddito fisso da investire? Spesso i titoli di stato e i bond sembrano una semplice via di fuga per recuperare credito dopo investimenti sbagliati o poco fruttuosi, e soprattutto titoli che hanno un ritorno economico variabile, quindi incerto perché troppo inflazionato dalle congiunture economiche e finanziare dei mercati mondiali. Si ricorre alle obbligazioni se si vuole avere una relativa tranquillità, senza speculare troppo. Se le obbligazioni sono dei prestiti che si concedono ad un’azienda, e quindi sono legati alla quantità di denaro che si presta in vista del rimborso dell’obbligazione, i titoli a tasso fisso non sempre sono più convenienti. Intanto, nell’acquisto di un’obbligazione si deve fare ben attenzione al tasso di rendimento, e quindi all’interesse che si matura nei confronti dell’azienda di cui acquistiamo l’obbligazione. Continua a leggere: Investire: bond o obbligazioni?
Obbligazioni e titoli obbligazionari
Settembre 10, 2009
Mercato azionario e mercato obbligazionario: si sente parlare di queste due tipologie di investimenti come più o meno sicuri per i propri risparmi. Il primo, riguarda l’acquisto di azioni di società per azioni quotate in borsa. Come tale, risente degli andamenti dei mercati nazionali ed internazionali, e periodicamente si ricevono o meno delle remunerazioni. Si necessita di conoscenze dei flussi monetari e finanziari, ci si deve informare su quale società possa garantire rendite elevate, sia più stabile e sicura…ma neppure questo tutela il risparmio. Il mercato obbligazionario è visto come più sicuro: si acquista un titolo, si partecipa solo egli utili, meno preoccupazioni. Ma un investimento completamente privo di rischi…è un’utopia. Continua a leggere: Obbligazioni e titoli obbligazionari
Aumento delle imprese per animali
Agosto 29, 2009
L’uomo amico degli animali: sembra questo il diktat che vede sempre più persone dedite alla cura dei nostri amici a quattro zampe. Nonostante la crisi economica, infatti, il settore della cura degli animali – da compagnia soprattutto – non vede decrementi e anzi, è un settore decisamente importante per le entrate economiche che produce. Continua a leggere: Aumento delle imprese per animali
Trento: prestiti d’onore ai disoccupati
Agosto 28, 2009
Nella provincia autonoma di Trento, fino al 24 settembre, sarà possibile presentare una domanda per accedere ai prestiti d’onore erogati dall’Agenzia del Lavoro della città, situata in via R. Guardini 75. È la seconda volta che l’Agenzia del Lavoro del capoluogo trentino apre l’accesso ai prestiti d’onore. Continua a leggere: Trento: prestiti d’onore ai disoccupati
In aumento le imprese agricole
Agosto 13, 2009
La Coldiretti ha reso noto col suo ultimo bollettino che nel 2009, secondo un dato di Infocamere, è aumentato il numero di imprese agricole registrate a fronte del numero totale di imprese. Insomma, dato che con l’attuale situazione economica e finanziaria nazionale e mondiale, se il settore industriale non riesce a risollevare le proprie sorti né a ottenere finanziamenti per aumentare la redditività e la competitività, un segnale di ripresa viene proprio dalla “terra”, come a dire: si riparte dall’inizio. Solo nei primi sei mesi del 2009 sono nate infatti quasi 19mila imprese agricole piccole e medie, mentre sono poco più di 15500 le imprese sorte nel comparto industriale. Il dato conferma quindi la controtendenza di sviluppo: l’agricoltura non è morta, ma è capace di rinnovarsi, di stare al passo coi tempi e orientarsi verso nuove colture, nuove tipologie più moderne di attenzione per le coltivazioni, nuove rendite aumentate dalle tecnologie e dall’innovazione scientifica. Continua a leggere: In aumento le imprese agricole
Moratoria per i debiti delle aziende
Luglio 28, 2009
Dall’ABI proviene la notizia di una moratoria dei debiti , che durerà all’incirca 12 mesi, delle imprese all’insegna della patrimonializzazione, che potrà essere applicata anche per operazioni a breve e medio termine. La patrimonializzazione avrà anche una particolare agevolazione fiscale, in misura di uno sgravio del 3%, per le imprese che aumenteranno il proprio capitale societario fino a 500.000euro. L’operazione porterà non solo a ripensare alle scadenze dei debiti contratti dalle imprese, ma a rendere più semplici le operazioni di leasing e di mutui che riguarderanno appunto solo il capitale; difatti, gli interessi sono regolarmente corrisposti. In questo modo, si potrà intervenire anche per quanto riguarda le esigenze e le necessità di liquidità da parte soprattutto delle piccole e medie imprese che hanno problemi con la gestione dei pagamenti delle fatture o con i pagamenti insoluti. Continua a leggere: Moratoria per i debiti delle aziende
Prestiti in calo per famiglie e imprese
Giugno 3, 2009
La Banca Centrale Europea ha reso noto importanti dati monetari e finanziari, che riguardano il credito concesso alle famiglie di tutta l’area euro nonché spunti che invece riguardano le imprese e la loro situazione in riferimento, sempre, ai finanziamenti, ai mutui e a tutte le tipologie di aiuto economico che esse possono ricevere. Ma procediamo con ordine e vediamo cosa fotografano gli ultimi dati ed analisi sulla situazione bancari e creditizia della zona euro, con particolare riferimento, ed è ovvio, al contesto italiano. Continua a leggere: Prestiti in calo per famiglie e imprese
Rallenta la domanda dei prestiti
Maggio 27, 2009
Nel 2009, i prestiti concessi dal settore bancario a quello privato, hanno subito un forte flessione in negativo. Probabilmente causata dalla stessa flessione negativa che ha impattato le aziende produttive di ogni genere e tipologia: grande distribuzione, dettaglianti, settore automobili, grande produzione meccanica industriale, comparto dei servizi, turismo e così via.
A rilevare la caduta dei prestiti al consumo, a fronte di un calo abnorme dei tassi di interessi, è proprio l’Abi, ovvero l’associazione bancaria italiana.



