Mutui: tassi al minimo ma rialzi all’angolo
Luglio 6, 2010
I contraenti il mutuo per la casa possono stare, per il momento, tranquilli, ma relativamente e con tutte le cautele del caso richieste da un mercato sempre fluttuante e particolarmente incline a novità, ultime ore, cambiamenti di ogni sorta: positivi ma anche negativi, ovvero quelli che di più poi vanno a segnare la vita dei piccoli e medi risparmiatori, delle famiglie e di chi, in genere, investe i sacrifici di una vita o buona parte del proprio stipendio per finanziare l’acquisto o la ristrutturazione della propria abitazione.
I tassi di interesse, comunque, nel mese di maggio hanno fatto registrare una ulteriore diminuzione: l’aggregazione generale delle tipologie e delle fluttuazioni dei mutui, infatti, hanno fatto registrare un dato percentuale pari al 2,58% degli stessi tassi internazionali (interbancari) di riferimento. Dato in calo sia rispetto al mese precedente e ancor di più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: meno 119 punti base.
Ciò, quindi, ha fatto ancora una volta aumentare la domanda dei mutui a tasso variabile, a fronte di un rischio maggiore (anche a livello di insolvenze e sofferenze, che comunque sia continua poco sorprendentemente ad aumentare nonostante i tassi scendano) e magari anche a costi di spread relativamente superiori (si segnalano in questo senso, anche costi del denaro che superano i due punti percentuali).
Sostanzialmente perché le banche acquistano il denaro da prestare con i riferimenti dei tassi interbancari europei e non del breve termine, mentre agli utenti le rate vengono, ovviamente, “vendute” con il riferimento dei tassi a lungo termine IRS. Questo indice, in ogni caso, ha fatto registrare minimi storici, con un ventennale, infatti, pari al 3,83%.
Ma gli entusiasmi possono essere smorzati da facili e preoccupanti previsioni da parte di banche, istituti finanziari, agenzie creditizie o semplicemente analisti che, più o meno specularmente, prevedono che i tassi Euribor, tra non molti mesi, torneranno a crescere, riattestandosi a percentuali aggregate superiori alle 4 unità, con rincari che si rifletterebbero soprattutto sui tassi fissi, con una ripercussione ancora più netta, paradossalmente, sull’acquisto ed adesione di questi e, nonostante l’incertezza e il rincaro dei tassi generali, con una notevole propensione positiva a continuare a contrarre mutui e finanziamenti in generali – nel medio e lungo termine – che propongano l’applicazione di tassi fissi o soluzioni comunque miste.
Credito cooperativo BCC: mutui per il sociale
Marzo 15, 2010
Specialmente in questo periodo di crisi, non mancano, per fortuna, le iniziative economico-finanziare volte a venire incontro a chi ha difficoltà creditizie. Tra le varie possibilità concrete, si distinguono per capillarità, costanza ed incisività le proposte del banco di credito cooperativo BCC. Continua a leggere: Credito cooperativo BCC: mutui per il sociale



