Le caratteristiche dei prestiti personali

agosto 27, 2010

Il prestito personale è una forma di finanziamento che prevede la restituzione ad un istituto di credito di una somma di denaro con un tasso d’interesse fisso e un piano di rientro scandito da rate a cadenza costante. Un prodotto finanziario di questo tipo viene denominato “non finalizzato” perché, a differenza di un finanziamento richiesto al momento dell’acquisto di un determinato oggetto, è possibile ottenere la somma senza giustificare la richiesta legandola ad una necessità incombente o all’acquisizione di un bene o servizio. 
Proprio per questo gli attori chiamati in causa dalla stipula dei prestiti personali sono soltanto il richiedente e l’istituto di credito che emette la somma, senza prevedere una terza figura venditrice intermedia. Non si richiedono particolari garanzie per la concessione di questa formula di prestito, non essendoci beni acquistati. Per prevenire i casi di insolvenza spesso è richiesta la firma di una seconda persona, in particolare nei casi in cui è alto l’importo richiesto per il prestito, o nei casi in cui il richiedente abbia una anzianità di lavoro di pochi mesi.
I contratti prevedono la possibilità di restituire l’intera somma dovuta e quindi estinguere anticipatamente il finanziamento subendo alcune maggiorazioni, una penale che per legge non può superare l’1%. Possono ricevere prestiti personali sia i lavoratori dipendenti che i lavoratori autonomi: i primi hanno bisogno di una anzianità di lavoro di almeno 3 mesi mentre i secondi di almeno un anno.