Mutui a tasso fisso e variabile

settembre 14, 2010

Se volete comprare una nuova casa e non avete la liquidità per pagare interamente il prezzo al momento dell’acquisto dovrete stipulare un mutuo. Una volta versato l’anticipo, almeno il 20 per cento perché i mutui tradizionali non vengono concessi per più dell’80 per cento del valore dell’immobile, potrete rivolgervi ad un istitituto di credito per chiedere un finanziamento per il resto dell’importo da pagare. I mutui solitamente vengono concessi per una restituzione su medio o lungo periodo, un arco che può andare da 5 a 30 anni.

La banca in cambio del prestito applicherà i tassi di interesse in proporzione all’entità della somma e al tempo di restituzione e diventerà ipotecaria dell’immobile fino all’estinzione completa del debito.
È possibile scegliere tra mutui tasso fisso, variabile o misto.

Il prestito a tasso fisso prevede che la rata pagata alla banca in restituzione del mutuo rimanga invariata nel corso del tempo. Questa soluzione è conveniente per chi vuole sapere in anticipo l’esatto importo da pagare senza avere sorprese e nei periodi in cui si prevede un aumento dell’inflazione.

L’importo delle rate di un prestito a tasso variabile invece verranno aggiornate continuamente in base all’andamento del costo del denaro. Una scelta del genere è più rischiosa, è destinata a chi ha un tenore di vita medio alto che consente di far fronte ad un imprevisto aumento dei tassi, ma può essere anche conveniente in periodi in cui si prevede un calo dell’inflazione.
I mutui a tasso misto invece vengono restituiti da rate composte da una parte di importo calcolato sul tasso fisso di inizio contratto e una seconda che segue le oscillazioni del prezzo del denaro.

Operazione Leggerezza BancoPosta: spread light

febbraio 28, 2010

Anche il mutuo diventa light, leggero. Infatti, Bancoposta – la divisione bancaria del Gruppo Poste Italiane – ha messo in campo un mutuo con un spread più basso del solito. L’operazione leggerezza di BancoPosta, infatti, fa del costo del denaro (lo spread, per l’appunto), il suo cavallo di battaglia.
Questo mutuo, infatti (già conforme alla normativa che si rifà al codice di condotta europea per i mutui abitativi), può essere utilizzato – a condizioni di vantaggio in termini di costi puri – sia per acquistare casa che per ristrutturarla, ma anche per sostituire il vecchio finanziamento (e avere una liquidità aggiuntiva a disposizione rispetto al credito già ottenuto con l’apertura della precedente linea di credito ora da rimpiazzare perché evidentemente insufficiente), così come surroga, ovvero come sostituzione o meglio dire portabilità di un precedente mutuo contratto con altro istituto bancario o di credito, evidentemente a condizioni concorrenziali (commerciali, amministrative e finanziarie), meno convenienti rispetto all’offerta leggerezza di Mutuo BancoPosta.
Ma entriamo nel dettaglio, iniziando proprio dallo spread, il punto di forza di questa offerta di Poste Italiane. Esso si differenzia a seconda della finalità di utilizzo (acquisto, ristrutturazione, sostituzione, liquidità) e dalla tipologia di costo applicato (spread ordinario o spread con polizza a protezione del credito). Quindi, entrando nel dettaglio: per un mutuo per acquisto della casa lo spread ordinario è pari al’1,35%, mentre quello assicurativo all’1,25%. Stesse e identiche cifre per gli spread applicati al mutuo richiesto e utilizzato per la ristrutturazione della propria abitazione (sia per quanto riguarda il costo ordinario che per quanto riguarda il costo assicurativo e protettivo).
Per quanto invece concerne le offerte di finanziamento che riguardano la sostituzione del mutuo così come la richiesta di liquidità aggiuntiva, lo spread applicato non differisce per quanto riguarda la polizza a protezione del finanziamento (del credito del mutuo), ma è più alto per quanto riguarda quello ordinario, il quale si assesta a 1,50 punti percentuali.
Ci sono però delle eccezioni all’offerta spread leggero o spread speciale. Esso, infatti, non si applica ai mutui a tasso variabile della Banca centrale europea o anche per i mutui che hanno l’obiettivo esclusivo di finanziare una liquidità aggiuntiva. Allo stesso tempo, poi, la polizza assicurativa non è applicabile alle surroghe.