Mutui : aumentano i tassi di interesse
gennaio 13, 2012
Nello scorso mese di novembre 2011 i tassi medi sui finanziamenti ipotecari per la prima casa sono aumentati attestandosi al 3,98% rispetto al 3,81% del mese precedente. Infatti, la crescita del costo del denaro è frutto dell’aumento della commissione fissa bancaria sui mutui casa, il cosiddetto spread che risente a sua volta delle pressioni sul debito pubblico italiano. La conseguenza di tutto ciò è che in una fase di inasprimento del costo del mutui come quella attuale il fattore chiave è dato dall’importo della rata da pagare. La scelta consigliabile di norma è quella di puntare su un mutuo con una rata che sia mensilmente pagabile in maniera “agevole” per poi non rischiare nel futuro l’insolvenza.
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Mutui : fuori dalla portata dei giovani del Sud
novembre 8, 2011
Ad incontrare maggiori difficoltà nell’acquisto di una casa sono purtroppo i giovani del Sud Italia e la situazione peggiora se a richiedere il mutuo è una ragazza. Questo è l’identikit di chi fino ad adesso ha pagato in maggior misura la crisi economica e sembra essere ai margini della società.
La realtà è stata confermata da un’analisi condotta da Mutui.it che, esaminando le domande di mutuo per la prima casa giunte negli ultimi mesi dalle regioni Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia, ha rilevato che meno del 3% delle istanze originate dagli under 30 domiciliati in quelle zone viene accettato
Le cause risiedono nell’assenza di contratti di lavoro solidi e nella non disponibilità di un garante, un cointestatario e nella bassa sicurezza creditizia. A penalizzare i giovani del Meridione è anche il potere d’acquisto, che li obbliga loro a vivere con meno di mille euro al mese e con contratti di lavoro precari.
Mutui e prestiti : le famiglie rallentano
ottobre 24, 2011
Brusca frenata da parte delle famiglie italiane, di mutui (-23%) e prestiti (-10%) nel mese di settembre. I dati arrivano da una elaborazione di Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi a oltre 78 milioni di linee di credito. La richiesta di mutui ipotecari continua il suo calo rispetto ai corrispondenti mesi del 2010 e, a settembre, registra un -23% (dato ponderato sui giorni lavorativi), che segue un semestre in cui la decrescita è risultata sistematicamente in doppia cifra. Anche la domanda di prestiti, torna a scendere, rispetto al corrispondente periodo 2010, segnando un -10% a parità di giorni lavorativi.
Da quanto emerge dal barometro Crif, lo scenario non muta se si ragiona sul dato aggregato dei primi tre trimestri. Nei primi 9 mesi dell’anno, infatti, il decremento complessivo della domanda di mutui ipotecari è stato del -11% rispetto all’analogo periodo del 2010 e anche il confronto con gli anni precedenti mostra «una significativa» contrazione dei volumi delle richieste. Analogamente la richiesta di prestiti, nell’aggregato di personali e finalizzati, nei primi tre trimestri del 2011 ha fatto registrare una diminuizione del -3% rispetto ai volumi dello stesso periodo 2010, che a sua volta aveva fatto segnare un -4% nei confronti del 2009. In particolare per quanto riguarda la distribuzione delle richieste di mutui per fasce di durata, si conferma la crescita della quota di domanda nelle classi tra i 20 e i 30 anni, che nei primi 9 mesi del 2011 rappresentano quasi il 51% della domanda complessiva. È ancora la classe di durata compresa tra i 25 e i 30 anni a essere quella maggiormente preferita dalle famiglie italiane (30,9% del totale). Relativamente alla distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell’importo, invece, continua la crescita della quota di domanda nelle fasce più basse e si registra un ulteriore calo dell’importo medio calcolato sulla totalità dei primi nove mesi dell’anno, con 136.900 euro contro i 139.600 euro del pari periodo 2010. Relativamente ai prestiti, sia quelli personali sia quelli finalizzati a settembre hanno fatto segnare un calo delle richieste, anche se di entità differente: i prestiti finalizzati, infatti, registrano un -6% contro il -3% dei prestiti personali, arrivando rispettivamente ad un complessivo -14% e -5%, ponderato sui giorni lavorativi, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
2010 : Boom di mutui
maggio 3, 2011
Boom di mutui nel 2010. Lo scorso anno le richieste di prestiti per comprare casa sono aumentate, crescendo del 11.49% rispetto al 2009.
Lo rivelano i dati divulgati dalla Tecnocasa, i mutui sono statio concessi per 56.914,32 milioni di euro in tutto l’anno passato. Un dato senza dubbio incoraggiante e che si associa all’altro dato roseo: il 31.7% degli italiani infatti, con denaro da investire confida di volersi lanciare nel mercato immobiliare (recenti dati Censis – Confcommercio).
Un’altra buona notizia, per chi invece intende spostarsi all’ estero, è la prospettiva di rendita di un immobile a Berlino. Proprio così: comprare casa nella capitale della Germania si prospetta come un ottimo acquisto a scopo investimento: prezzi bassi e buone rendite medie.
Mutui : famiglie in difficoltà
aprile 12, 2011
In Italia, una famiglia su quattro è in difficoltà nei pagamenti delle rate del mutuo. L’allarme arriva dall’ultima rilevazione dell’Osservatorio Regionale sul Costo del Credito (Orcc), promosso da Caritas Italiana e Fondazione Culturale Responsabilita’ Etica. Sono dunque a rischio il 24,7 per cento delle famiglie. La sofferenza domestica aumenta a causa del peso rilevante da sostenere per tariffe e bollette, che si sommano alle rate del mutuo, così quasi il 50 per cento dei nuclei familiari deve versare il 30 per cento del proprio reddito per la casa.
I soggetti piu’ a rischio sono le famiglie mononucleari e le famiglie composte da un adulto e da uno o piu’ figli”. Il rischio aumenta se il genitore è lavoratore autonomo o in cerca di un’occupazione.
Le famiglie piu’ a rischio abitano in Liguria, Abruzzo, Molise, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna.
Per quanto riguarda le famiglie in affitto, l’analisi denota “una maggiore vulnerabilità che si presenta nell’accesso al credito e nella sostenibilità economica dell’indebitamento”. Emerge, ad esempio, che l’incidenza media sul reddito delle spese di gestione e’ lievemente superiore nelle famiglie in affitto (8,8 per cento contro 7,9), confermando “una situazione piu’ sfavorevole per chi abita in affitto”.
L’incidenza delle spese di gestione tende ad aumentare negli anni successivi al 2007 a causa “dell’aumento dei prezzi e delle tariffe delle voci di spesa comprese (elettricita’, riscaldamento).
Tra le famiglie maggiormente penalizzate si trovano anche in questo caso quelle unipersonali e monogenitoriali, con l’incidenza della spesa sul reddito intorno al 12 per cento, nettamente superiore alla media complessiva.
Comprare casa : arriva Merito Casa
aprile 4, 2011
Un canone di affitto che diventa un fondo di risparmio per il mutuo. Questo è il progetto Merito Casa elaborato da Bcc di Busto Garolfo – Buguggiate e Ance Varese, l’Associazione costruttori. Una proposta questa, che però è accessibile ai soli associati Ance o ai costruttori clienti Bcc. Quando si compra casa si ha bisogno spesso di un piccolo capitale iniziale da poter investire. Chi non lo dispone potrebbe (se il progetto verrà esportato ad altre banche) accedere al Merito Casa. Continua a leggere: Comprare casa : arriva Merito Casa
Piano di ammortamento alla francese
marzo 25, 2011
Alcuni prestiti personali o mutui da rimborso rateale, come i prestiti cessione del quinto o il prestito delega, hanno un piano di ammortamento alla francese. Si tratta di una restituzione nella quale gli interessi vengono calcolati in un modo particolare, rispetto all’importo finanziato, che procediamo ad analizzare:
Nel piano di ammortamento alla francese le rate di rimborso sono fisse per tutta la durata del contratto e corrispondono alla somma tra gli interessi e la quota capitale.
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Mutui per gli over 70
febbraio 25, 2011
Stipulare un mutuo è sempre una scelta da fare con attenzione. Continua a tener banco la questione se optare per un mutuo a tasso fisso o variabile, in base alla convenienza che essi garantiscono, e come sono nate formule di tassi agevolate per le giovani coppie in procinto di acquistare la loro prima casa, ecco arrivare anche formule ad hoc per gli over 70.
Si tratta di tipologie di mutui che fissano come limite massimo per i loro clienti i 75 anni. Se si è ultrasessantacinquenni, per avere una maggiore scelta, potrebbe essere più conveniente scegliere un finanziamento decennale. Sono molti, infatti, gli istituti di credito che fissano come limite massimo per i loro clienti 75 anni per un finanziamento decennale. Questa soluzione permette di potersi orientare verso i mutui a tasso variabile, considerando che l’euribor è basso e una sua crescita potrebbe arrivare solo nei prossimi tre anni. Ma anche in caso di aumenti di questo indice, l’impatto sulla rata sarà limitato. Altra scelta potrebbe essere il tasso variabile con cap, che prevede un tetto massimo oltre cui la rata non può salire. In questo caso, si pagherà di più però.
Famiglie italiane : povere per il mutuo
febbraio 21, 2011
Nuovo allarme sul fronte dell’economia familiare: in base ad una rilevazione della Cgil è in costante aumento, il rischio di povertà tra le famiglie italiane in conseguenza all’acquisto di una casa.
Secondo i dati elaborati dall’organizzazione sindacale l’indebitamento per l’acquisto o la ristrutturazione di immobili in Italia ha interessato, nel 2008, il 12,6% dei nuclei familiari, circa 3 milioni di famiglie, con un’incidenza media sul reddito pari al 17,1% con punte del 38% per le famiglie con redditi inferiori a 15mila euro.
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Iniziative regionali per i mutui per la casa
febbraio 3, 2011
Ottenere un mutuo non è una cosa semplice. Le banche chiedono sempre più garanzie e in un momento difficile per tutti anche gli istituti di credito sono più restii a concedere mutui: tanto ai privati quanto alle aziende. Il rischio della stretta sul credito, comunque, sembra ormai scongiurata dopo i difficili mesi tra il 2008 e il 2009, anche grazie a varie iniziative di enti locali ed istituzioni territoriali o di settore.
Tra le varie iniziative, più o meno locali che si segnalano in questo periodo, ve ne sono di varie ed efficaci. Innovative e molto vicine a quelle che sono le esigenze delle famiglie e dei singoli o delle giovani coppie che vogliono progettare una vita futura e quindi metter su famiglia. Vediamo, in particolare, alcune iniziative di questo genere, delineandone caratteristiche e condizioni principali.
Ad esempio, agevolazioni riguardano le famiglie liguri. La regione, infatti, ha messo a disposizione un fondo di oltre un milione e duecento mila euro per chi ha deciso di investire i propri risparmi o il proprio lavoro in un mutuo per la casa. Una iniziativa che, a leggere le statistiche del settore, si rende assolutamente necessaria, visto che se si legge il dato delle insolvenze, in questa regione è leggermente più alto rispetto alla media nazionale: in Liguria, quindi, questo dato ammonta all’1,8% dei mutui erogati, nel resto dell’Italia questo dato si ferma leggermente sotto, segnando un comunque non entusiasmante 1,6%. Questo, almeno, per l’anno 2010. Per fare fronte a questa problematica, quindi, la regione ha messo a disposizione questo sostegno, anche grazie alla istituzione di una commissione che sta a capo del fondo di supporto, composta da rappresentanti di Filse, Regione Liguria, Abi (Associazione della banche italiane).
Oltre a questo possibilità, le cui modalità di accesso saranno presto annunciate dai soggetti in campo in questa iniziativa, c’è anche la proposta dell’Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, il quale, infatti, ha lanciato una proposta molto innovativa, ovvero concedere un mutuo a tasso zero per quei lavori di ristrutturazione della casa che vengono compiuti in un tempo di 6 mesi, o quanto meno finanziare i lavori che vengono effettuati in un periodo di tempo di tale lunghezza. Una ipotesi, secondo l’associazione, che va a valorizzare il così tanto famigerato piano casa tante volte annunciato dal governo.





