Natale e Capodanno: sempre più cari per le famiglie
dicembre 29, 2011
Il Natale è già passato e il Capodanno che stanno per arrivare. Secondo le previsioni entrambi sono più “austeri” e all’insegna del risparmio per milioni di italiani. Saranno pochissime, infatti, le famiglie che sceglieranno di trascorrere la Vigilia o il cenone di Capodanno al ristorante (appena il 18%).
Secondo le stime delle Associazioni dei consumatori per il cenone di Capodanno spenderemo il 3,5% in più , con un costo medio di 37,38 euro a persona, pari a 224,28 euro per una famiglia composta da genitori, due figli e due nonni.
Anche la tradizionale cena della Vigilia, quest’anno, costerà alle famiglie il +3,7% in più rispetto al 2010, con una spesa media di 30,05 euro a persona, pari a 180,30 euro per una famiglia composta da genitori, due figli e due nonni.
La colpa di questi rincari sono riconducibili ai vari rialzi dell’inflazione e dell’iva che si tramutano in costi più alti per il settore alimentare. A pagare il prezzo più alto saranno le famiglie lombarde. Secondo la rilevazione della Camera di Commercio di Monza e Brianza, un single si troverà a spendere 60 euro in più, mentre per una coppia di anziani il rincaro è di 90 euro, che salgono a quasi 130 per una famiglia numerosa.
Tra le province lombarde, Lodi è quella più economica per la spesa (-7,9% rispetto alla media lombarda), seguita da Como (-4,8%), Lecco (-3,0%) e Pavia (-1,6%). Più care della media sono invece Monza (+2,3%), Bergamo (+4,4%) e Milano (+7,2%).
Vacanze di Natale : meglio se con il prestito
dicembre 28, 2011
È possibile regalarsi un’indimenticabile vacanza di Natale in Italia o all’estero, richiedendo un finanziamento da restituire in comode rate mensili.
Le festività natalizie sono ormai alle porte. Dopo un anno di lavoro passato a svincolarsi fra i numerosi impegni e i ritmi frenetici della quotidianità, sono in molti a decidere di concedersi una vacanza . Per tutti coloro che non rinunciano a un soggiorno in Italia o all’estero, è possibile richiedere un prestito e soddisfare così il proprio desiderio di trascorrere le vacanze di Natale altrove.
Quest’anno le mete più gettonate saranno quelle a breve-medio raggio. In testa le città italiane con Roma, che continua a rimanere in cima alle preferenze dei turisti italiani e stranieri. Buon risultato anche per Firenze, che rispetto all’ anno scorso aumenta in modo sensibile le preferenze e supera nella classifica località come Amsterdam e Barcellona, amate soprattutto dai giovani. Nella top ten c’è anche Venezia, che vedrà migliaia di coppie partecipare a Love 2012 e scambiarsi romantiche effusioni allo scoccare della mezzanotte. Alle città culturali come Roma e Firenze, gli appassionati della montagna preferiscono, invece, Livigno. Quanto alle località straniere, Parigi è la città che quest’anno ha registrato il maggior numero di richieste: il fascino della Tour Eiffel tutta illuminata scavalca Londra come destinazione estera più ricercata. New York si conferma, invece, come la meta extra-europea preferita durante le vacanze natalizie. Anche in assenza di liquidità, ci si può regalare una bella vacanza di Natale, richiedendo un prestito pensato appositamente per questo tipo di esigenze. Con il servizio di confronto prestiti on line di SuperMoney, è possibile individuare le offerte più adatte alle proprie necessità e disponibilità economiche.
Natale 2010 : ancora rincari
dicembre 10, 2010
Per i pranzi ed i cenoni non solo per il Natale 2010, ma anche per il Capodanno 2011, il caro-benzina potrebbe innescare aumenti sul menù con una spesa aggiuntiva che la Coldiretti ha stimato in ben 140 euro in più per ogni famiglia italiana.
Questo perché, come ricorda proprio l’Organizzazione degli agricoltori, ogni piatto servito è composto da ingredienti che, nel passaggio dal campo alla tavola, percorrono in media la bellezza di duemila chilometri. Questa situazione si manifesta maggiormente da noi, visto che quasi il 90% delle merci in Italia viaggia su gomma; di conseguenza, l’aumento dei costi per i trasporti, ovverosia per la benzina ed il gasolio, si va a trasferire immancabilmente e inesorabilmente sui prezzi finali praticati ai consumatori. I rincari poi , come sempre, si amplificano proprio a ridosso delle festività natalizie visto che è diffusa la cattiva abitudine di comprare e consumare tanto a tavola in casa, quanto fuori casa al ristorante, prodotti fuori stagione. La Coldiretti raccomanda di acquistare solo ed esclusivamente prodotti che sono sia locali, sia di stagione. Ancora meglio se il consumatore acquista i prodotti agro-alimentari direttamente, con il modello della vendita diretta, presso l’impresa agricola; in questo modo c’è la possibilità di assicurarsi prodotti freschi, genuini ed al giusto prezzo visto che nel passaggio dal campo alla tavola vengono tagliate le intermediazioni.
Regali di Natale : meglio scegliere i mercatini
dicembre 9, 2010
Tutti pazzi per i mercatini di Natale: secondo le stime della Coldiretti oltre 10 milioni di italiani acquisteranno i regali nei tradizionali mercati che si moltiplicano nelle città italiane in occasione delle festività.
Per l’Associazione la scelta del mercatino unisce un momento di svago con la possibilita’ di fare acquisti anche curiosi ed originali, senza ovviamente tralasciare anche la possibilità di risparmiare.
In quasi un mese di shopping natalizio gli italiani spenderanno per i regali 430 euro a famiglia, un valore superiore del 16 per cento rispetto alla media europea pari a 370 euro a famiglia, sulla base delle elaborazioni Coldiretti sui dati dell’indagine “Xmas Survey 2010″ di Deloitte che evidenzia una maggiore generosita’ degli italiani per il Natale rispetto ai partner europei anche in un periodo di crisi.
Le scelte degli italiani ricadono su prodotti come cibo e vini che insieme a quelli artigianali costituiscono la principale offerta dei mercatini. Si stima che per le festività si acquisteranno prodotti alimentari tipici del territorio per un valore di piu’ di 2 miliardi di euro e il consiglio della Coldiretti e’ quello di preferire i prodotti venduti direttamente dagli imprenditori agricoli in azienda o nei mercati di Campagna Amica (campagnamica.it) poiche’ garantiscono genuinita’, convenienza e una maggiore originalita’ rispetto alle offerte natalizie standardizzate dei punti vendita tradizionali.
Regali di Natale 2010 : ecco come risparmiare
novembre 25, 2010
Tra un mese sarà il 25 dicembre, e la corsa ai regali è già iniziata da un po’. Ecco qualche consiglio per risparmiare facendo comunque bella figura e senza neanche l’incomodo di uscire di casa. Se avete in mente di regalare libri, dvd o cd questa piccola guida può essere un utile spunto.
Adoc ha annunciato che secondo le proprie stime, ogni famiglia spenderà circa 350 euro in regali e che per questo Natale saranno il 15% i regali riciclati che troveremo sotto l’albero. Tuttavia esistono modi piuttosto rapidi ed economici per fare un bel regalo, sfruttando il web. Libri, cd, dvd possono essere acquistati con sconti interessanti su www.ibs.it o su www.bol.it. Si tratta di vere bookshop online con un catalogo ben fornito e che in questi giorni hanno tantissime offerte. Anche la confezione regalo è inclusa nel prezzo e gli sconti si aggirano tra il 20 e il 65%. Attenzione soltanto a calcolare bene i tempi, perchè gli acquisti devono essere spediti all’indirizzo che indicherete. Di solito la spedizione impiega da 1 a 2 giorni lavorativi e per importi superiori ai 19 euro è gratuita, almeno in Italia. Attenzione, infine, agli acquisti via internet: prediligete sempre siti ufficiali che rilascino anche traccia del pagamento.
Natale 2010 : previsti 350 euro a famiglia
novembre 17, 2010
Per i regali di Natale 2010, si spenderanno 350 euro a famiglia e il 15% saranno regali riciclati. Lo rivela Tuttoconsumatori, il portale del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, ma le stime sono dell’Adoc.
Nel 2010, per la prima volta dal 2001, Natale darà segnali di ripresa sul fronte delle spese, come dire che pian piano la crisi che ci ha colpito sta finalmente finendo. Rispetto allo scorso anno, poi, le spese per i doni natalizi aumenteranno del 4%.Per i regali 2010 si spenderanno in media 20-40 euro a dono. Internet sarà la fonte primaria per chi è a caccia del regalo originale ma anche delle occasioni, attenzione però a non cadere nelle truffe online in prossimità delle feste. Anche il regalo riciclato – cioè di seconda mano – non mancheranno sotto l’albero italiano. Ne è convinto Carlo Pileri, presidente di Adoc: un regalo su sei è riciclato e si regala ciò che già si possiede come abbigliamento (36%), confezioni alimentari (22%) e giochi elettronici (14%). Ma cosa si regalerà a Natale 2010? Secondo le stime di Adoc cresceranno sotto l’albero i regali “alimentari”: prodotti gastronomici di qualità, il cosiddetto Made in Italy, registrerà un aumento del 2%. Crescono anche i doni tecnologici, quelli per il benessere e la salute, i libri, i dvd e i profumi. Non male anche i gioielli mentre l’abbigliamento registrerà un calo del 6%. Difficile, prevede Adoc, che il settore possa risollevarsi con i saldi invernali.
Regali online: i consigli di Adiconsum
dicembre 20, 2009
Natale oramai è arrivato, la festa tradizionale per eccellenza, ma in un momento di crisi economica quale quello che stiamo vivendo, le abitudini di milioni di consumatori stanno cambiando radicalmente, per adeguare i propri consumi ad una minore disponibilità di reddito.
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Natale 2009 : va di moda scambiare la casa
dicembre 15, 2009
Questa dello scambiare la casa, è una moda di cui avevamo già parlato qualche tempo fa in questo blog, ma in quel caso era riferito propriamente al periodo estivo, invece anche durante le vacanze natalizie, questa pratica sembra essere molto usuale e vantaggiosa soprattutto per chi sceglie di trascorrere le vacanze fuori dal circuito italiano. Infatti, al posto del tradizionale albergo o dell’affitto di una casa o di un appartamento si prendono accordi, tramite siti specializzati, con altre famiglie e ci si scambia la casa. New York, Londra, Parigi tutti posti che in questo modo diventano più abbordabili in un periodo in cui si pensa soprattutto al risparmio, e in condizioni normali soprattutto durante questo periodo sarebbero mete inaccessibili. Pensate che in tutto il mondo gli iscritti ai siti che organizzano questi particolari quanto utili scambi risultano essere più di 40.000. Cristina Paggetti, responsabile della filiale italiana di HomeExchange (scambiocasa.com) afferma in proposito “ i nostri iscritti in media fanno 3-4 ’scambi’ all’anno si va dai week-end a viaggi di tre settimane. E noi italiani, con le nostre ricchezze artistiche, partiamo in vantaggio: non è difficile trovare qualcuno disposto a scambiare il suo appartamento, magari a Los Angeles e Londra, con la nostra casa” ed ancora c’è anche la testimonianza di Annalisa Rossi, responsabile di homelink.it che spiega “ E il picco delle richieste lo registriamo proprio a Natale” Il costo per l’iscrizione a queste associazioni può variare ma in genere va dagli 80 ai 120 euro; nel prezzo è compreso anche il costo relativo all’assicurazione contro danni o al rischio che il viaggio all’ultimo minuto salti. Successivamente si scattano foto della propria casa e si compila l’apposito modulo. L’accordo che viene messo per iscritto può anche non limitarsi allo scambio della casa; può infatti prevedere anche lo scambio dell’automobile.
Natale 2009 : la spesa si fa in campagna
dicembre 13, 2009
La tavola delle feste sarà quest’anno, un po’ più frutto, rispetto al passato, di una filiera cortissima: cioè dall’azienda agricola al consumatore. La Cia-Confederazione italiana agricoltori stima infatti che otto milioni di italiani si recheranno nelle aziende agricole per acquistare i prodotti delle feste – frutta, latte e formaggi freschi, vino e olio, pasta, marmellate e salumi, ecc. ecc., per una crescita che si aggira intorno al 10% rispetto all’anno scorso e un risparmio che gli agricoltori stimano fino al 3%. Continua a leggere: Natale 2009 : la spesa si fa in campagna
Natale 2009 : anche lo skipass costa caro
dicembre 9, 2009
Quest’anno gli italiani non vedranno solo aumenti per quanto riguarda il panettone, il pandoro, e gli addobbi natalizi, ma anche andare in vacanza comporterà, nonostante tutto, spendere e non poco. In particolare, l’associazione Altroconsumo si è recata presso trenta località sciistiche tra le più affollate in questo periodo nel nostro Paese, ed ha “indagato” sui prezzi per trascorrere con lo skipass una giornata sugli sci, che in questo periodo fa gola a molti. Ebbene, dall’indagine è emerso che in media per uno skipass giornaliero occorre spendere all’ incirca 35 euro con un rincaro, ben oltre l’inflazione, pari addirittura al 3% rispetto al Natale passato. Ma per uno skipass giornaliero in certi casi si arriva a pagare anche 40 euro, con un incremento di prezzo dell’8% rispetto allo scorso anno. A conclusione dell’indagine Altroconsumo ha constatato come pagare fino a 40 euro per uno skipass giornaliero non sia di certo conveniente per le famiglie, se si considera che poi occorre “mettere sopra” per trascorrere il giorno di vacanza anche tante altre spese obbligate che variano dal pranzo al parcheggio e passando per il noleggio di materiali e le spese per coprire il viaggio stesso. Occorre poi inoltre considerare che la spesa che si ricava complessivamente deve essere moltiplicata per tre o quattro persone, ovverosia per il numero di componenti della famiglia. Ma ci sono anche alcuni comprensori che rispetto al Natale 2008 non hanno alzato i prezzi, anche se sono solamente cinque rispetto ai 30 complessivamente oggetto dell’indagine di Altroconsumo. Tarvisio per esempio, è una di queste zone, qui addirittura i prezzi rispetto all’ anno scorso si sono abbassati, specialmente se si usufruisce dello skipass, quello valido per cinque giorni.



