Pensioni : ecco le ultime novità

agosto 31, 2011

Piccola rivoluzione sul calcolo degli anni di lavoro per il raggiungimento della pensione. In base all’accordo raggiunto dal vertice Lega-Pdl di Arcore una delle modifiche alla manovra riguarda «il mantenimento dell’attuale regime previdenziale già previsto per coloro che abbiano maturato quarant’anni di contributi con esclusione dei periodi relativi al percorso di laurea e al servizio militare.

Il calcolo delle pensioni si farà soltanto in base agli «effettivi anni di lavoro». Il calcolo per il raggiungimento degli anni di anzianità non dovrebbe più tener conto degli anni di servizi militare prestato e degli anni universitari. Gli anni in questione, però, verranno computati per il calcolo della pensione. Secondo fonti tecniche l’esclusione del servizio militare dai 40 necessari per l’accesso alla pensione di anzianità senza requisiti anagrafici riguarderebbe circa 80mila lavoratori mentre delle 25-25mila domande di riscatto che l’Inps riceve ogni anno, la platea interessata sarebbe di 10-11mila unita’ per un risparmio di qualche centinaia di milioni.

Decreto sviluppo 2011 : ecco alcune informazioni

giugno 25, 2011

Dopo il sì della Camera, per il via libera definitivo al Decreto Sviluppo 2011 la parola passa adesso al Senato. Ecco alcune delle principali novità che saranno varate a breve dal Parlamento, in materia di Fisco, mutui e altri argomenti di forte impatto sui cittadini come ad esempio i bonus assunzioni al Sud.
Tra le novità introdotte dalla Camera spicca anche lo stralcio del diritto di superficie sulle spiagge, che aveva causato le forti proteste dei consumatori. Ecco i principali contenuti del testo. La buona notizia per i consumatori in difficoltà con i pagamenti è la morsa più lenta imposta ad Equitalia. Le ganasce fiscali per importi sotto i 2mila euro vengono sostituite da due solleciti di pagamento. Per quanto riguarda ipoteche ed espropri, oltre a una comunicazione preventiva, l’agente della riscossione non potrà imporre misure cautelari per somme inferiori a 20mila euro, ma soltanto per gli immobili adibiti ad abitazione principale (altrimenti il limite resta agli attuali 8mila euro).
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Disservizi Poste Italiane Giugno 2011 : come ottenere il rimborso

giugno 24, 2011

Se vi siete recati in un qualsiasi degli sportelli di Poste Italiane nei primi giorni di Giugno 2011 avrete certamente notato una lunga serie di disservizi.

Tutto ciò ha provocato notevoli ritardi agli utenti e file interminabili agli sportelli. Il problema, risolto solo pochi giorni dopo e dovuto all’introduzione del nuovo sistema informatico è stato riconosciuto dall’Azienda che ha promesso un rimborso per tutti i danni subiti in quei giorni.
Per presentare il reclamo basta rivolgersi ad una associazione di consumatori che si occuperà di tutte le pratiche oppure compilare il modulo emesso direttamente da Poste Italiane.
Poste Italiane ha promesso di risolvere in fretta la questione fornendo servizi gratuiti o somme in denaro proporzionali al danno subito.

Pensioni : assegni in diminuizione

dicembre 15, 2010

Arrivano prospettive negative dal fronte pensioni: secondo le ultime proiezioni dell’Inps le pensioni saranno progressivamente più basse in rapporto al reddito da lavoro e nel 2037 per i lavoratori dipendenti saranno pari al 47% del reddito.

Il grado di copertura delle pensioni dei lavoratori dipendenti passerà dall’attuale 52% della retribuzione (54% considerando anche le ‘gestioni separate’ di elettrici, telefonici, trasporti, dirigenti d’azienda) al 54% nel 2015, per poi scendere al 47% nel 2037.
L’iniziale aumento delle pensioni medie in rapporto alle retribuzioni , è dovuto al fatto che nei prossimi anni si ritirerà dal lavoro la generazione del baby boom, con una robusta vita lavorativa alle spalle e con l’assegno in buona parte ancora calcolato col retributivo.
Per l’Inps inoltre l’invecchiamento della società metterà a dura prova i conti, determinando un peggioramento dei bilanci d’esercizio e degli stati patrimoniali.

Tredicesima : ecco le novità di quest’ anno

novembre 30, 2010

Fra tre settimane inizieranno i pagamenti dello “stipendio in più”,  ma ben poco rimarrà nelle tasche di lavoratori e pensionati. A denunciarlo è stata la  Federconsumatori che fa il conto di quanto resterà per spese e divertimenti dei 35.8 miliardi di euro che presto saranno versati a dipendenti pubblici e privati e pensionati.

Circa 0.6 miliardi in più rispetto al 2009. Purtroppo per divertirsi e comprare i regali di Natale resterà ben poco: infatti,  le tasse e le scadenze fiscali di dicembre daranno un taglio sostanzioso alla tredicesima, già provata durante l’anno dai vari aumenti: dalle tariffe autostradali fino agli ultimi rincari in fatto di carburante. Così, nelle tasche dei lavoratori resterà un quarto della tredicesima. Troppo poco, per le associazioni dei consumatori, per parlare quest’anno di un Natale sereno e spensierato. Secondo Adusbef, i consumi natalizi quest’anno registreranno un – 5.9% per 3 famiglie su 4.  Per chi ha alle proprie dipendenze una colf o una badante, ricordarsi che la tredicesima mensilità spetta anche a loro, un’ulteriore uscita dal proprio conto che non si deve sottovalutare. Di tutta la tredicesima, infatti, il 46.1% verrà impiegato per pagare tasse, bolli, mutui e assicurazioni. Il 24.3% dell’importo, poi, è già stato speso o ipotecato per far fronte ai prestiti contratti durante l’anno per sopravvivere. Banche, amici e parenti. Insomma, per divertirsi e per il cenone, non rimane che un misero 24.8%.

Pensioni : dal 2011 si cambia

novembre 17, 2010

I requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia variano a seconda del sistema di calcolo con cui il trattamento verrà liquidato. Ci sono ad oggi : Pensioni liquidate secondo il sistema retributivo e il sistema misto. Con il primo, alla pensione di vecchiaia si può accedere con i seguenti requisiti, validi fino al 31 dicembre 2011: 65 anni per gli uomini e 61 per le donne, insieme a 20 anni di anzianità contributiva o di servizio.

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Incentivi auto e moto : ecco le novità

novembre 2, 2010

Partita la corsa agli incentivi per l’acquisto di moto e scooter: chi è interessato potrà acquistare un nuovo motociclo “euro 3″ fino a 400 cc di cilindrata o fino a 70 kW di potenza potendo usufruire di uno sconto pari al 10% del costo (entro un massimo di 750 euro) dietro rottamazione dei vecchi veicoli “euro 0″ ed “euro 1″.
Uno sconto maggiore si può avere acquistando motocicli elettrici o ibridi: in questo caso lo sconto sale infatti al 20% (fino a 1.500 euro) ed è valido anche per chi non ha un usato da rottamare.

Gli incentivi ricordiamo a tutti,  resteranno in vigore sino al 31 dicembre 2010 o fino a esaurimento del fondo unico pari a  110 milioni di euro.

Molte case produttrici a questo proposito,  hanno deciso di incrementare la dotazione pubblica di contributi con sconti propri. È il caso per esempio  di Ducati, che ha raddoppiato gli incentivi per le gamme di moto Monster e Hypermotard, portando lo sconto totale a 1.250 euro per le cilindrate da 696 e 796 cc, e a 1.500 euro per i modelli da 1.100 cc.

Anche la giapponese Honda ha aumentato lo sconto sino al 21% del prezzo originale su cinque diversi motocicli: SH300i, SH125i GT, SH150i GT, SW-T400, PS125i. Numerosi i modelli di casa Yamaha che godono di sconti ulteriori: dal BwS 125 alla MT-03, passando per lo scooter Majesty 400, la X-City 125 e 250 e la naked XJ6, il risparmio netto massimo per gli acquirenti può raggiungere anche i 1.600 euro.
Piaggio poi,  porta lo sconto totale al 20% su tutti gli scooter e motocicli targati Euro 3 dei vari brand del gruppo, tra cui anche Vespa, Aprilia, Gilera, Derbi, Moto Guzzi e Scarabeo.
Triumph mette sul piatto, oltre ai 750 euro di contributi statali, altri 500 euro di bonus in accessori e abbigliamento.

Pensioni : ecco alcune novità

settembre 29, 2010

Arrivano importanti novità sul fronte pensionistico e di anzianità, così come comunicato dall’Inps, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, che ha sottolineato alcuni  importanti cambiamenti che verranno attuati dal 2011. A partire da gennaio,  infatti, il diritto alla decorrenza della pensione di vecchiaia e di anzianità, scatta dopo dodici mesi dalla maturazione dei requisiti per la pensione sia contributivi, sia anagrafici.

Questo particolare tipo di  novità della riforma delle pensioni 2011 riguarda i lavoratori dipendenti, mentre quelli autonomi vedranno scattare la decorrenza dopo addirittura 18 mesi. Importante, e da sottolineare, è che tutto ciò non riguarda assolutamente il lavoratore che matura  i requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2010.

Per i pensionati con reddito da pensione inferiore a 18mila euro annui per i quali risulti un debito di imposta superiore a 100 euro, l’Inps effettuerà il recupero in undici rate fino al mese di novembre dell’anno successivo, e la medesima cosa è prevista per il canone Rai.  Le novità riguarderanno coloro i quali  maturano il diritto all’accesso al pensionamento di vecchiaia a 65 anni per gli uomini e a 60 anni per le lavoratrici del settore privato,  i lavoratori del settore pubblico che maturano il diritto al pensionamento per età e contributi,  nonchè i lavoratori e le lavoratrici iscritti all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, e a fondi sostitutivi, esclusivi ed esonerativi, che maturano il diritto al pensionamento secondo le regole generali vigenti nei propri ordinamenti Sono inoltre comprese le lavoratrici iscritte alle forme esclusive di assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti.

Spesa : consigli per risparmiare 1600 euro all’ anno

settembre 23, 2010

Il carrello della spesa pesa  sempre di più, sulle tasche delle famiglie italiane, in media, 6300 euro l’anno: ma con gli opportuni accorgimenti è possibile risparmiare fino a 1622 euro per una famiglia-tipo confrontando offerte concorrenti.

Verona, in questo senso,  è in cima alla classifica delle città più ricche di offerte, seguita poi  da Firenze, Treviso, Pisa, Padova e Arezzo; ultima per convenienza è  Messina. Questi, sono i principali risultati dell’indagine di Altroconsumo sulla spesa degli italiani in 62 città. L’Istat ha certificato che il potere d’acquisto delle famiglie si è contratto del 2,6 per cento nell’ultimo anno: sempre più importante, quindi, fare acquisti oculati soprattutto per i generi alimentari. Secondo Altroconsumo, a Firenze il risparmio potenziale in dodici mesi sulla spesa per alimentari freschi e confezionati e prodotti di igiene per la persona e per la casa può arrivare a 1.622 euro; a Rimini 1.267, 1.214 per Milano, 1.204 per Verona. Anche all’interno dello stesso punto vendita le variazioni sono sensibili: le offerte abbattono la spesa in media del 21 per cento, consentendo un minore esborso di 1300 euro annui. I prodotti con il marchio dell’esercente in media contraggono la spesa del 41 per cento; quelli primo prezzo (il prezzo più basso per ciascuna categoria di merce) dimezzano lo scontrino finale, con un risparmio teorico di 3mila euro. L’hard discount consente di abbattere i 6300 euro ipotizzati a 2500. Minore concorrenza è stata osservata in genere al Centro-Sud, ma anche a Genova, Livorno e Aosta.

Dipendenti Pubblici : blocco degli stipendi dal 2011

giugno 15, 2010

Ecco una notizia molto importante per chi lavora con un Ente Pubblico. Infatti, tutti gli stipendi dei dipendenti pubblici resteranno fermi ai livelli dell’anno scorso fino al 2011, mentre sulle retribuzioni dei manager che guadagnano da 90.000 a 130.000 euro arriva un taglio del 5%, che sale al 10% per gli stipendi oltre i 130.000 euro. Nel testo definitivo della manovra firmato dal Capo dello Stato,  si legge che per tre anni – 2011, 2012 e 2013 – il trattamento economico dei singoli dipendenti, compresi i dirigenti, non potrà superare i livelli del 2010.

Nel testo approvato da poco,  dal Consiglio dei Ministri il blocco degli stipendi degli statali partiva già da quest’anno, mentre nelle bozze circolate prima del via libera veniva fissato al 2011. Nel testo viene sottolineato anche,  che le misure vengono adottate “in considerazione dell’eccezionalità della situazione economica internazionale”, tradotto vuol dire che siamo ancora in crisi.

Per i politici, invece, arriva un taglio degli stipendi del 10%. Riduzione che potrà essere applicata da subito su ministri e sottosegretari non parlamentari. Per deputati e senatori, invece, saranno le stesse Camere ad adottare i provvedimenti con propri regolamenti.

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