Pedaggi autostradali : ecco alcune novità

giugno 27, 2010

La manovra finanziaria, approvata dal Governo, ed attualmente in fase di discussione in Parlamento, non introduce nuove tasse ma congela gli stipendi nel pubblico impiego e, tra l’altro, introduce anche aumenti tariffari sui pedaggi unitamente all’introduzione ex novo in corrispondenza di numerosi raccordi. Insomma, se non aumenta la pressione fiscale di sicuro per le famiglie italiane ed in particolare per gli automobilisti arrivano altre cattive notizie.

Infatti, secondo quanto riporta l’UNC, Unione Nazionale Consumatori, l’aumento dei pedaggi autostradali arriverà anche a toccare  il 5%; nel dettaglio, in base agli incrementi tariffari a chilometro definiti nella manovra, un’autostrada come la Roma – Napoli, per un veicolo, verrà a costare 11,80 euro rispetto agli attuali 11,60 euro con un incremento dell’1,7%. Sono 0,20 euro in più a veicolo che però diventano 0,60 euro, passando da 15 a 15,60 euro, per il transito di un Tir di classe 3. Per i raccordi autostradali, e per autostrade come la Salerno-Reggio Calabria, il rischio di introduzione dei pedaggi c’è ma non è stato ancora definito.

Al riguardo, infatti, l’Unione Nazionale Consumatori sottolinea come il Governo debba prima approvare un apposito Decreto che definisca le strade oggetto dell’istituzione del pedaggio; dopodiché queste strade dovranno essere pronte a livello infrastrutturale con la presenza dei caselli ed a fronte di un periodo transitorio che terminerà il 31 dicembre del prossimo anno.