Pensionati : ecco l’ Inps Card

gennaio 19, 2012

Come noto con la nuova Manovra Monti, da Marzo 2012,  non sarà più possibile riscuotere pensioni e stipendi sopra i 1.000 euro in contanti. Alla luce di tale provvedimento l’Inps ha sviluppato un progetto con le Poste Italiane che consente, dal 1° giugno 2004 e senza costi aggiuntivi, il pagamento delle pensioni attraverso l’utilizzazione di una carta di accredito denominata “Inps Card” con la quale ciascun pensionato titolare può incassare, a scelta, la rata di pensione o singole quote della stessa presso ogni sportello automatico Postamat o del circuito Cirrus/Maestro.

Oltre a offrire la possibilità di prelevare sino a 600 euro al giorno in contanti presso gli sportelli automatici Postamat e Cirrus/Maestr, la carta permette, fermo restando il limite dei 600 euro giornalieri, di pagare gli acquisti nei negozi del circuito Cirrus/Maestro. Impossibili, invece, altre operazioni (bonifici e pagamenti). Servendosi della Inps card, il titolare potrà ricevere sulla tessera non solo l’accredito della pensione, ma anche quello di altre tipologie di prestazione previdenziale, anche a carattere temporaneo. Per diventare titolari di una Inps card è sufficiente richiederla presso l’ufficio postale presso il quale si riscuote abitualmente la pensione. A chi ne ha diritto, nel giro di alcuni giorni, verranno spediti a casa la carta e il relativo PIN. Perché la Inps card diventi operativa, però, sarà necessario recarsi nuovamente all’ufficio postale per l’abilitazione. Attenzione, il momento in cui verrà effettuata la procedura d’abilitazione è molto importante: se entro il 15 del mese, sarà possibile ricevere la pensione direttamente sulla carta dal mese seguente; se, invece, verrà effettuata dopo il 15 del mese, si potrà ricevere la pensione sulla carta dal secondo mese successivo all’abilitazione. Non è previsto il pagamento di alcun canone annuale, mentre sono gratuiti i prelievi al Postamat e presso gli uffici postali. Per i prelievi da sportelli automatici del circuito Maestro, invece, è prevista invece una commissione di 1,75 euro Italia e nei Paesi dell’Unione monetaria europea e di 2,58 euro nei Paesi in cui non circola l’euro 2,58 euro.

Banca Monte dei Paschi di Siena : offerte per i pensionati

gennaio 12, 2012

Con l’introduzione delle nuove norme che impongono alle pubbliche amministrazioni la soglia di 1000 euro per i pagamenti effettuati in contanti di pensioni, stipendi e compensi, si adegua sul mercato l’offerta di conti correnti o carte di credito agevolate per i pensionati. L’ultime novità arrivano da Banca Monte dei Paschi di Siena che ha adeguato la propria offerta attraverso l’introduzione di condizioni di favore per i pensionati che si rivolgono alla rete di questi sportelli.

Introdotto un conto corrente rivolto ai pensionati non ancora clienti oppure gia’ clienti ma senza conto corrente negli ultimi sei mesi. Il nuovo conto, caratterizzato da una struttura di costi semplice e trasparente, prevede un costo di 5 euro a trimestre per un numero illimitato di operazioni. Sul versante delle carte di pagamento, Banca Mps propone una carta di debito Bancomat/Pago Bancomat, denominata Euroshop, esente dal pagamento del canone per il primo anno.  A breve poi,  sara’ possibile canalizzare in modo automatico i flussi relativi alle pensioni sulla carta conto Spider. La carta Spider sara’ attivabile con canone gratuito per il primo anno e ridotto a 5 euro per quelli successivi, e’ utilizzabile per pagamenti e prelievi su circuito internazionale Visa Electron e circuito domestico Bancomat/ PagoBancomat, e consente di effettuare le principali operazioni base di conto corrente accedendo alle funzioni disponibili sui canali di home banking e ATM del Gruppo Montepaschi.

Canone rai a rate per i pensionati

ottobre 4, 2010

Basta con le file che ogni anno i pensionati devono fare per pagare il canone Rai. L’Agenzia delle Entrate,  ha infatti reso noto,  un comunicato  che afferma come sia possibile presentare domanda, entro e non oltre il prossimo 15 novembre 2010, per avere  un’agevolazione che consiste nel pagamento a rate della tassa di possesso del televisore direttamente da parte del proprio ente pensionistico.

Trattasi, nello specifico, di un nuovo processo di semplificazione così come previsto dal Decreto Legge numero 78 di quest’anno, cui è stata data attuazione con un provvedimento firmato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, e disponibile sul sito Internet dell’Amministrazione finanziaria. Nel dettaglio, a partire dal prossimo anno i pensionati potranno pagare il canone Rai in un numero massimo di undici rate attraverso il prelievo diretto sulla pensione; l’Ente pensionistico in pratica tratterrà le somme che poi provvederà a versarle all’Erario.

Come accennato, per fruire di questa agevolazione/rateazione i pensionati devono presentare domanda entro e non oltre il prossimo 15 novembre 2010 a patto di rispettare il requisito di un importo di pensione percepito annuo, riferito ai dodici mesi dell’anno precedente a quello della richiesta, non superiore ai 18 mila euro. Considerando che i  18 mila euro di pensione fanno una media di 1.500 euro mensili, è chiaro che i potenziali pensionati che possono beneficiare di tale agevolazione/rateazione sono all’ incirca tutti.

Inflazione in aumento per le fasce più deboli

gennaio 14, 2010

L’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, ha reso noto alcuni dati davvero allarmanti. Infatti  nell’arco di un anno,  il potere d’acquisto delle famiglie in Italia è sceso dell’1,6%; il dato, è un valore medio all’interno del quale occorre distinguere tra fasce di reddito e fasce sociali; questo perché il prezzo più caro della crisi lo hanno pagato non le famiglie benestanti, come sempre succede,  ma quelle povere o comunque prossime alle soglia di povertà, includendo chiaramente anche i pensionati che percepiscono un reddito bassissimo. Continua a leggere: Inflazione in aumento per le fasce più deboli

Pensionati : ecco il prestito “Quinto BancoPosta” di Poste Italiane

settembre 28, 2009

 Tra i vari prestiti, che ci sono sul mercato italiano attualmente in circolazione  attraverso la cessione del quinto dello stipendio o della pensione, il gruppo Poste Italiane ha reso noto d’aver lanciato da poco tempo,  un nuovo prestito per la sua clientela e cioè  “Quinto BancoPosta”. Questo è  una formula di finanziamento ideata  esclusivamente, per i pensionati dell’Inpdap e dell’Inps che puntano ad un prestito con rate mensili di rimborso in linea con le proprie disponibilità  economiche. “Quinto BancoPosta” può avere una durata di minimo 36 e massime 120 rate mensili senza  l’ obbligo da parte del pensionato Inpdap e Inps di  aprire un conto corrente bancario o postale. Continua a leggere: Pensionati : ecco il prestito “Quinto BancoPosta” di Poste Italiane

Crescono i mutui on line

luglio 27, 2009

Internet apre le porte ai finanziamenti e abbatte le barriere dell’accessibilità e dell’home banking. Anche se tutto il settore creditizio e finanziario è in forte crisi, una nuova leva di successo viene proprio dal web: il numero di contatti richiesti e portati a termine per i mutui on line sono in continuo aumento rispetto ai mutui stipulati in banca. In cifre, si parla proprio di un aumento di richieste del 2,5% dei mutui e dell’1% dei prestiti; numeri destinati a salire con l’espansione di internet, dei computer e dell’alfabetizzazione informatica. L’aumento è riferibile a una maggiore calma nella scelta, alla possibilità di confrontare contemporaneamente più soluzioni e scegliere quella più favorevole, all’assenza di un consulente finanziario, e alle condizioni veramente più favorevoli: molti istituti, infatti, consentono tassi agevolati a chi stipula on line, rate più basse e a volte somme anche più ingenti. Continua a leggere: Crescono i mutui on line

Crisi: in Italia anche i pensionati sono poveri

aprile 24, 2009

Se in Italia le famiglie con redditi medi e alti, anche se con molti sacrifici, sono riusciti a fronteggiare la crisi economica, lo stesso non vale purtroppo per le famiglie numerose con un solo reddito e, soprattutto, per la categoria dei pensionati pensionati.

Non a caso, secondo quanto rivela Contribuenti. it, Associazione Contribuenti Italiani, in Italia,  un pensionato su due è povero, visto che percepisce una pensione inferiore ai 500 euro mensili, ovverosia inferiore al milione delle vecchie lire.
L’indagine,  effettuata per conto di Contribuenti. it da KRLS Network of Business Ethics, mette in evidenza come il 49% delle pensioni, su un totale pari a circa 14,5 milioni, sia sotto i 500 euro mensili.

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Che cosa è il prestito vitalizio

aprile 24, 2009

Tra le varie tipologie di mutui immobiliari proposti oggi, da banche e società finanziarie, c’è anche  il  “prestito vitalizio” che è una di quelle forme di finanziamento su ipoteca che devono essere stipulate sia in un’ottica di lungo periodo, sia con il coinvolgimento della famiglia prima di prendere in merito ogni decisione.

Il prestito ipotecario vitalizio permette infatti di ottenere un prestito, su un immobile di proprietà, se l’età del richiedente supera i 65 anni, e permette al mutuatario, o ai mutuatari se il finanziamento è stipulato da una coppia, di non pagare rate del finanziamento o costi eccetto quelli che di norma vengono chiesti per l’accensione di un mutuo ipotecario.

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Agevolazioni fiscali per le famiglie

marzo 18, 2009

Forse non è cosa molto nota, ma già dal 2007 ci sono delle agevolazioni fiscali ad hoc per le famiglie così dette numerose, ovvero quelle con quattro o più figli a carico. Infatti, sono previsti degli sconti “speciali”, fino ad un ammontare totale di 1200 euro. Questa somma è indipendente dal reddito della famiglia e dalla sua condizione fiscale. È un diritto in tutti i sensi, insomma. Continua a leggere: Agevolazioni fiscali per le famiglie

Bonus fiscale per dipendenti e pensionati

dicembre 23, 2008

Bonus fiscale esclusivo per lavoratori dipendenti e pensionati, ovvero coloro che più di tutti sono interessati dalla crisi economica.
Il Governo ha stanziato la cifra di 2.4 miliardi di euro, che potranno “aiutare” circa 8 milioni di famiglie. Ma per la Uil, l’unione italiana lavoratori, “il bonus è solo un primo passo nella direzione di estendere a tutto il mondo del lavoro dipendente e ai pensionati una significativa riduzione della tassazione”.
A questo proposito la Uil propone che, nella fase di conversione del decreto, venga innalzata a 35.000 euro la soglia fissata attualmente a 22.000 euro  per l’erogazione al bonus dei lavoratori dipendenti e ai pensionati.
Questo può essere un primo importante passo, per restituire potere d’acquisto a milioni di famiglie favorendo, di conseguenza, anche la ripresa del sistema produttivo e della nostra economia nazionale.

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