Inps : come riscattare la laurea

novembre 11, 2010

E’ possibile riscattare la laurea e trasformarla in contributi Inps. Il sito dell’Istituto nazionale di previdenza sociale spiega come fare, i termini e le condizioni e mette a disposizione anche i moduli. In generale, è possibile riscattare gli anni impiegati a studiare versando i contributi relativi a patto che si abbia conseguito la laurea e non si sia già coperti – per gli stessi anni – da contributi obbligatori.

Continua a leggere: Inps : come riscattare la laurea

Lavoro : i precari senza pensione

ottobre 18, 2010

Senza un’occupazione stabile e senza una pensione sicura: questa è la realtà che potrebbe accomunare oltre 4 milioni di italiani con contratti atipici e senza assunzione a tempo indeterminato.

L’allarme che si sta diffondendo sulla rete, prende spunto dalla decisone dell’Inps di non dare ai lavoratori precari le simulazioni per le loro pensioni.

Tutto è cominciato quando il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua, ospite a un convengno dell’Ania e Consumatori, avrebbe spiegato che sul sito dell’ Inps non si può calcolare la pensione dei parasubordinati perché: “se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale”.
Traducendo queste parole, la pensione dei precari non arriverà mai alla minima, nemmeno se essi non perderanno un anno di contribuzione. Per questo motivo l’Inps non fornisce ai “lavoratori parasubordinati” le simulazioni per le loro pensioni, nè tramite il sito web né per via cartacea.
Dunque, i contributi versati dai parasubordinati serviranno a pagare i lavoratori a tempo indeterminato, che hanno la pensione garantita, mentre i precari non avranno nulla. Alla base di questo allarmismo, c’è sicuramente la nuova riforma del sistema pensionistico italiano che propone una pensione che diviene essenzialmente lo specchio della carriera lavorativa. Il passaggio dal metodo retributivo a quello contributivo, in vigore per tutti i lavori assunti dal 1996, implica infatti che l’importo della pensione sia strettamente legato ai contributi versati e dalla vita attesa al momento del pensionato.
E’ dunque facile capire, che chi è costretto a vivere una vita da precario non avrà mai la possibilità di corrispondere un flusso continuo e soprattutto elevato di contributi non riuscendo così a raggiungere il livello minimo pensionabile. Avranno quindi, una pensione pari a quella sociale, prevista in assenza di contribuzione.

Pensione inabilità : ecco alcune informazioni utili

giugno 1, 2010

L’Inps, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, può erogare la cosiddetta pensione di inabilità,  a favore di quei cittadini che, rispettando opportune condizioni e requisiti, risultino essere  impossibilitati a poter svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa di difetti di natura fisica e/o mentale. Soddisfatto tale requisito, occorre rispettare per ottenere la pensione anche il requisito  relativo ai contributi; al riguardo, infatti, il cittadino deve aver maturato nell’arco della propria vita lavorativa almeno cinque anni di contributi di cui almeno tre nei cinque anni precedenti la data di presentazione della domanda.

La presentazione della domanda per la pensione di inabilità, ed il suo accoglimento sono inoltre subordinati e condizionati dall’obbligo da parte del percettore di cessare qualsiasi attività lavorativa, di cancellarsi, eventualmente, da albi professionali, e di cancellarsi allo stesso modo anche dagli elenchi di categoria dei lavoratori. Inoltre, serve anche  la rinuncia a qualsiasi accesso e fruizione a trattamenti di sostegno al reddito che siano integrativi o sostitutivi della retribuzione, e contro la disoccupazione. Per presentare la  domanda il cittadino in possesso dei requisiti necessari di cui sopra,  può rivolgersi o direttamente all’Inps, oppure farsi assistere gratuitamente da uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla Legge; la domanda, tra l’altro, può essere inviata anche a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno a patto che questa, assieme alla documentazione, venga redatta su un apposito modello ritirabile o presso gli Uffici Inps o Enti di Patronato, oppure direttamente dal sito Internet www.inps.it.

Se la domanda viene accettata, la pensione di inabilità, che può essere comunque soggetta a revisione, può essere percepita dal cittadino a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione dopo aver soddisfatto tutti i requisiti richiesti di natura sia amministrativa che  sanitaria.

Un premio come pensione

settembre 24, 2009

Dalla Sisal arriva un nuovo sogno che fa fremere gli italiani, e li fa sperare. Quella che si prospetta dal 28 settembre in poi è una vera e propria rivoluzione, è “Win for life”, ben oltre la classica concezione di pensione vitalizia, di assicurazione sulla vita, di investimento sicuro per assicurarsi un futuro. Ci si affida solo alla fortuna. Continua a leggere: Un premio come pensione

Scendono i tassi ma sale l’indebitamento

maggio 18, 2009

I numeri parlano chiaro: se si vuole investire nel mattone o se si ha necessità di fare un acquisto importante e quindi chiedere un finanziamento per far fronte a una perenne mancanza di liquidità (è in questo modo che si manifesta la crisi economica), bisogna profittarne. Infatti, la BCE, la Banca Centrale Europea, guidata a Francoforte dal Governatore Trichet, sta continuando la sua opera di taglio dei tassi. Continua a leggere: Scendono i tassi ma sale l’indebitamento

Prestiti con cessione del quinto in aumento

marzo 23, 2009

L’Assofin in questi giorni ha fatto una dichiarazione rincuorante ed in parte sorprendente riguardo il settore dei prestiti, ed in particolare per i prestiti con cessione del quinto. I dati diffusi dall’Assofin sono anche affidabili perché possono contare sulle informazioni provenienti dall’85% del mercato dei crediti al consumo. In tempo di recessione e di crisi, infatti, c’è un generale aumento della richiesta di prestiti. Il 2009 era già iniziato con una drastica diminuzione del credito al consumo, esclusi però i prestiti con cessione del quinto dello stipendio o della pensione di previdenza sociale. Continua a leggere: Prestiti con cessione del quinto in aumento

I fondi pensione

marzo 10, 2009

Con un comunicato ufficiale, Assogestioni, cioè l’associazione italiana del risparmio gestito, ha diffuso i dati relativi al ricorso dei contribuenti alla previdenza complementare, privata e para statale. I fondi pensione sono quindi in rapido aumento per un giro di affari di quasi 5 miliardi di euro e quasi 850mila iscritti.  Gli investimenti sono cresciuti di oltre 300milioni solo nell’ultimo trimestre del 2008: è un dato esplicativo che chiarisce la necessità di sicurezza e di previdenza per il futuro, a fronte della difficile situazione economica mondiale e finanziaria nazionale. Continua a leggere: I fondi pensione

Social card: meglio 40 euro in più sulla pensione

gennaio 14, 2009

A seguito dei numerosi casi di social card ritirate dagli aventi diritto, ma senza copertura, in quanto non caricate dallo Stato, forse sarebbe stato meglio aumentare di quaranta euro al mese la pensione dei più bisognosi senza ricorrere all’emissione della nota carta acquisti, detta più comunemente social card.
Il Governo, in questo modo, ha varato la perdita della dignità delle classi più disagiate , dei fruitori della social card. Una volta avevano il coraggio di chiamarla col suo nome “Tessera di povertà” mentre nel 2008 definirla social card pulisce la coscienza.

Continua a leggere: Social card: meglio 40 euro in più sulla pensione

ANZIANI : LA PENSIONE COME GARANZIA

novembre 25, 2008

La crisi dei sistemi pensionistici italiani, ha cause numerose, articolate e complesse.
Fra esse tuttavia, l’invecchiamento della popolazione sembra giocare il ruolo assoluto di causas causans, del tutto similarmente a quello che sta avvenendo in tutti i moderni sistemi mondiali di welfare state.
Le soluzioni adottate nei singoli stati nazionali, allo scopo di far fronte alle sfide poste dall’invecchiamento demografico appaiono molto eterogenee e sono riconducibile e a due diverse tipologie d’intervento: la ricapitalizzazione dei fondi pensionistici e la ridefinizione degli schemi di pensionamento.
Questo porta i pensionati sempre più in ansia per i problemi economici. L’assegno Inps è basso, la vita costa ogni giorno di più, la fine del mese è vista come un incubo. E sempre più anziani decidono di indebitarsi, fornendo la loro pensione come garanzia.
Nel 2008 a tutt’oggi, il numero è salito a 453, con un aumento percentuale del 29,79%, una quota destinata ad aumentare mano a mano ci si avvicinerà al 31 dicembre. E’ un segnale di cui sindacati e servizi sociali stanno già cominciando a tenere conto. E nessuno si sente di consigliare questa pratica, che alla lunga rischia di rendere ancora più difficile la situazione economica di tanti anziani.

Continua a leggere: ANZIANI : LA PENSIONE COME GARANZIA

CORTE EUROPEA : CONDANNA L’ETÁ PENSIONABILE DELLE DONNE

novembre 21, 2008

La Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia per il regime pensionistico dei dipendenti pubblici che prevede che le donne vadano in pensione a 60 anni, mentre gli uomini a 65.
La Corte di Giustizia europea ha stabilito che fissare un’età pensionabile diversa per i dipendenti pubblici a seconda che siano uomini o donne è contrario al diritto comunitario. Pronunciandosi sulla base di un ricorso della Commissione europea, i giudici di Lussemburgo spiegano che “mantenendo in vigore una normativa in forza della quale i dipendenti pubblici hanno diritto a percepire la pensione di vecchiaia a età diverse a seconda che siano uomini o donne, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi di cui all’articolo 141 del Trattato”. Ovvero il principio della parità di retribuzione tra lavoratori di sesso maschile e quelli di sesso femminile per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.

Continua a leggere: CORTE EUROPEA : CONDANNA L’ETÁ PENSIONABILE DELLE DONNE

Pagina Successiva »