Introduzione al prestito delega
agosto 25, 2010
Il prestito delega è una forma di prestito che permette di accreditare sullo stipendio un’ulteriore trattenuta oltre al tradizionale quinto dello stipendio o un altro tipo di finanziamento. Il lavoratore, una volta chiesto l’importo, delega la società per cui è dipendente di restituire il prestito prelevandolo direttamente in busta paga. Per questo è un tipo di soluzione dedicata ai lavoratori con un contratto a tempo indeterminato, una garanzia considerata abbastanza solida per permettere anche ai cattivi pagatori o ai protestati di farne richiesta.
Al momento dell’accordo, a tutela del richiedente e della banca, viene sottoscritta e integrata una una polizza assicurativa divisa in due parti: una che copre il rischio impiego, quindi che salvaguarda il lavoratore da una eventuale malattia o licenziamento, e l’altra il rischio vita, che riguarda la possibilità di un decesso prematuro o di una invalidità permanente. Oltre a queste garanzie però il prestito, essendo non finalizzato, non necessita l’esistenza di una motivazione ben precisa o dell’attestazione dell’acquito di un bene o un servizio.
La durata del rimborso deve durare per un massimo di 10 anni (può essere diluito in un numero di rate che vanno da 12 a 120) e le ritenute non possono essere superiori ad un quinto dello stipendio netto. Nel caso si verificasse un periodo in cui il dipendente abbia bisogno di liquidità improvvisa (l’mporto sarà concesso entro 5 giorni dalla richiesta) potrà aggiungere ad una prima trattenuta anche il prestito delega per arrivare ai due quinti della propria busta paga.



