Gestione casa : sempre più oneroso

ottobre 10, 2011

L’Osservatorio Nazionale della Federconsumatori ha lanciato l’allarme: gestire la propria casa sta diventando sempre più oneroso. E non ci riferiamo solamente al costo delle bollette energetiche di luce e gas, quanto anche al resto delle voci di costo che contribuiscono al mantenimento dell’abitazione, come la nettezza urbana, gli oneri di manutenzione e tutte le altre voci che pesano sul bilancio familiare.

Stando a quanto riporta l’Osservatorio, che prende come riferimento la gestione di un appartamento di 90 metri quadri in una zona semicentrale di una grande area metropolitana, rispetto al 2010 il costo della casa sarebbe cresciuto del 4%, pari a 61,60 euro al mese, per un appartamento in affitto.
Ancora più notevole è l’incremento dei costi gestionali per gli appartamenti di proprietà, con un aumento di 9 punti percentuali, pari a 81,10 euro al mese.
Pertanto, per quanto concerne la casa in affitto, i costi di gestione della casa sono pari a circa 710 euro (in incremento di 84 punti percentuali rispetto al 2001!), mentre per la casa di proprietà, i costi mensili ammontano a 257,55 euro al mese (in aumento del 35% rispetto a 10 anni fa).

Pausa Pranzo : un lusso per gli italiani

settembre 23, 2011

Trascorrere la pausa pranzo al bar o in un altro locale, staccando in questo modo dalla routine dell’ufficio, per gli italiani sta diventando un vero e proprio lusso. Costi e condizioni esorbitanti stanno infatti facendo lievitare la spesa mensile per il tradizionale break di metà giornata, che in alcune zone italiane ha raggiunto dei picchi di onerosità davvero impressionanti, che inducono sempre più connazionali a optare per un pasto portato da casa.
Una ricerca compiuta da Altroconsumo in merito a quanto accade a Milano, ad esempio, rivela che il costo totale della pausa pranzo (panino mozzarella e pomodoro, lattina di coca cola, caffè) ammonta a circa 6-9 euro. Di conseguenza, essendo il ticket (buono pasto) raramente superiore ai 6 euro, la spesa extra per gli italiani ammonterebbe a oltre 2-3 euro.

Euro: italiani sempre più poveri

settembre 6, 2011

Italiani impoveriti dopo dieci anni di euro. Ma non è tutta colpa della moneta unica, secondo il bilancio di Altroconsumo sulle tasche delle famiglie, attraverso un’analisi di prezzi e tariffe nel decennio appena trascorso.

A fronte di un aumento medio dei prezzi al consumo del 21%, il reddito pro capite è cresciuto, meno velocemente, del 14% con una conseguente riduzione del potere d’acquisto del 7%.

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Avvocati : in Italia, costano troppo

luglio 20, 2011

A tutti noi sarà capitato di rivolgerci, ad un avvocato per ottenere consulenza e servizi di supporto legale. Ma a quale prezzo? Sul costo dell’avvocato in Italia si è interrogata negli scorsi giorni Altroconsumo, che ha compiuto un’interessante inchiesta dalla quale è emerso che scarsa trasparenza e prezzi troppo alti, caratterizzano le proposte lungo tutto l’arco della penisola, con alcune punte di eccezione che sembrano riscontrabili soprattutto nelle grandi città.

Stando ad Altroconsumo, infatti, ipotizzando la richiesta di supporto legale per dar seguito a una separazione consensuale tra due coniugi in divisione dei beni, senza fili, con uguali livelli di reddito e nessuna pretesa nei confronti reciproci, i prezzi sono stati spesso molto elevati, ma privi dell’opportuna chiarezza. L’inchiesta, che ha coinvolto 19 professionisti di sette diverse città italiane, ha dato seguito a una forbice di preventivi davvero fuori misura, che variano,  tra un minimo di 600 euro a un massimo di 7.000 euro.

Mare e spiaggia : ecco la situazione prezzi

giugno 17, 2011

Il 2011 molto probabilmente verrà ricordato come l’anno in cui i costi legati alla spiaggia (ombrelloni, lettini, sdraio) restano abbastanza stabili. Molto probabilmente la crisi ha spinto i gestori a mantenere i costi, pressoché simili alla passata stagione, per non ‘far scappare” i clienti.

EMILIA ROMAGNA
Stessi prezzi per ombrelloni e lettini nei tariffari della cooperativa bagnini, ormai invariati da 4 anni, ma a fare la differenza e’ la concorrenza senza esclusione di colpi tra i singoli bagni messa in moto dagli alberghi che cercano condizioni di favore per i clienti. Un ombrellone con due lettini in prima fila costa 18 euro, sedici nel secondo settore, 6 euro un lettino per un giorno, una cabina costa 6 euro al giorno.
LIGURIA
Portofino e Varazze: stessa regione ma agli antipodi, almeno quanto al caro spiagge.
TOSCANA
Chi andrà in vacanza in Toscana trovera’ pressoche’ ovunque gli stessi prezzi dello scorso anno.
MARCHE
Un ombrellone puo’ costare dai 5 agli 8 euro, stessi prezzi per un lettino, mentre il costo di una sdraio va dai 3 ai 7 euro, e il prezzo di una cabina varia dai 7 ai 13 euro al giorno. Prezzi decisamente inferiori alle medie nazionali sia per i singoli servizi che per gli abbonamenti. Un abbonamento mensile varia dai 180 ai 350 euro, un abbonamento stagionale dai 420 ai 700 euro.
LAZIO
I prezzi sono gli stessi dell’anno scorso, con il lettino che mediamente costa dai 5 ai 15 euro al giorno, e la stessa cifra per l’ombrellone.
ABRUZZO
Durante la stagione balneare 2011 affittare un ombrellone sulla spiaggia abruzzese costa il 7 per cento in piu’, bisogna però dire che questa regione “resta quella con i prezzi piu’ bassi, insieme alle Marche.
CAMPANIA
I prezzi in Campania sono bloccati da almeno 5 anni.
PUGLIA
Mediamente per un ombrellone e due lettini il costo varia dai 10 ai 18 euro a seconda del periodo, esattamente i prezzi che avevano lo scorso anno.
CALABRIA
Aumenti minimi, in molti casi quasi inesistenti, e servizi diversificati che fanno oscillare le tariffe in una forbice molto ampia.
SICILIA
Le spiagge piu’ care restano le esclusive Giardini Naxos zona balneare di Taormina e San Vito lo Capo, (Tp) dove la maggior parte degli stabilimenti non ha applicato il caro tariffe mantenendo stabili i prezzi del 2010 che si assestano comunque, in entrambe le localita’ balneari sotto le 30 euro per l’uso giornaliero di un ombrellone con due lettini in spiaggia.
SARDEGNA
A Cagliari restano sostanzialmente invariate le tariffe nei principali stabilimenti balneari nell’affollata spiaggia del Poetto.

Pasqua 2011 : aumentano i prezzi delle colombe

aprile 14, 2011

L’aumento persistente dei prezzi delle materie prime alimentari ed energetiche, con il petrolio in testa, giocherà purtroppo un brutto scherzo agli italiani, in materia di consumi, anche durante le feste della Pasqua 2011.

La CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, infatti, ha rilevato come quest’anno le colombe e le uova costeranno fino al 12% in più rispet

to allo scorso anno. Gli aumenti 2011, quindi, sono tanto per cambiare superiori al livello dell’inflazione che, con un +2,5%, in base alle ultimissime rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), è già di per se alta. La Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) stima che per  Pasqua 2011 le  vendite saranno stabili rispetto allo scorso anno con un totale di 35 milioni di colombe, e 42 milioni di uova di cioccolata, tali da generare nel nostro Paese un fatturato pari ad oltre 500 milioni di euro. Anche quest’anno, per risparmiare sugli acquisti di colombe e uova, gli italiani opteranno all’occorrenza per la spesa nei discount.
Al riguardo la Confederazione Italiana Agricoltori rileva prezzi, per le uova di Pasqua “commerciali”, da un minimo di tre euro, con gli ovetti, ad un massimo di 20 euro per quelli grandi. Per quelle artigianali, invece, il prezzo minimo è di 20-25 euro ma si può arrivare anche fino a 100 euro nel caso in cui il cliente voglia un uovo di Pasqua non solo personalizzato, ma anche rigorosamente prodotto con cioccolato finissimo.

Pasqua 2011 : aumentano i prezzi

aprile 5, 2011

In arrivo un aumento dei prezzi su tutti i prodotti della tradizione pasquale. Lo rende noto Federconsumatori, mettendo in guardia da possibili speculazioni sugli scaffali dei supermercati. Rispetto ai prezzi 2010, la carne aumenterà fino al 13%, le colombe dal 5 al 7% e le uova di cioccolato subiranno aumenti fino al 12%.

Sotto le feste, quindi, qualche consiglio per risparmiare sulla spesa è sempre ben accetto. Ottimi  consigli per non incappare nel vortice delle speculazioni li fornisce ad esempio, la stessa Federconsumatori: “non è necessario non lasciarsi prendere dall’entusiasmo: carte colorate e confezioni accattivanti sono studiate appositamente per attirare l’attenzione”. Quindi si fa bene a fissare prima il budget della spesa di Pasqua e poi consultare il prezzo medio dei prodotti usando il servizio Sms Consumatori. Con un semplice messaggino sul cellulare si conosce il prezzo di quello che si sta per acquistare. Così si evita di comprarlo maggiorato rispetto al valore commerciale medio.

Acqua : aumentano i prezzi

marzo 26, 2011

L’acqua del rubinetto costa sempre di più: a lanciare l’allarme è stata  l’ ultima indagine dell`Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva, che ha elaborato un report sui costi e sulla qualità del servizio idrico.

In base alle rilevazioni i rincari maggiori (superiori anche al 30 per cento) si evidenziano nelle città di Palermo, Treviso e Viterbo, mentre Milano la città dove il servizio costa meno. A livello regionale, quella più cara è la Toscana.
Rispetto al 2008, il costo dell`acqua – sottolinea il dossier – non fa che aumentare: +6,7% la media, con aumenti enormi a Viterbo (+53,4%, record nazionale), Treviso (+44,7%) Palermo (+34%) e in altre sette città, dove gli incrementi hanno superato il 20%: Venezia (+25,8%), Udine (+25,8%), Asti (+25,3%), Ragusa (+20,9%), Carrara (+20,7%), Massa (+20,7%) e (Parma +20,2%).
Secondo dati Istat, da gennaio 2000 a dicembre 2010 l`aumento è stato del 64,4%.
In particolare con otto tra le prime 10 città più care, la Toscana si conferma la regione con le tariffe mediamente più alte (369 euro). Costi più elevati della media nazionale anche in Umbria (339 euro), Emilia Romagna (319 euro), Marche e Puglia (312 euro), Sicilia (279 euro). Differenze marcate esistono anche all`interno di una stessa regione: ad esempio, nella stessa Toscana, tra Firenze, Pistoia e Prato (le città più care d`Italia con 421 euro) e Lucca intercorre una differenza di 185 euro.

Assicurazioni : aumentano i prezzi

marzo 14, 2011

Quest’anno i premi Rc auto aumenteranno  del 12%. Non solo per i ragazzi neopatentati, ad aumentare fino al 20% saranno anche i premi di chi è in prima classe e ha quindi diversi anni di guida alle spalle. Lo ha comunicato  l’Osservatorio Federconsumatori.

L’aumento medio, nel 2011, sarà del 12% sulle tariffe di Rc auto. Ma se si guarda l’incremento nel lungo periodo, spiega Federconsumatori, ci si accorge che dal 1994 ad oggi la polizza auto è aumentata del 184%.  Di recente è stata lanciata l’idea di una Agenzia Antifrode con compiti investigativi. Questa servirà,  ad abbassare le frodi assicurative e a “pizzicare” i 3milioni di veicoli che viaggiano senza assicurazione o con polizza falsa e che fanno aumentare i costi dei premi per tutta la collettività. I neopatentati, insomma, pagheranno fino al 25% in più. Per i genitori, invece, rincari fino al 20%.

Single : sempre più svantaggi

febbraio 20, 2011

Lo status di single per molti italiani,  ha i suoi vantaggi, ma sicuramente tra gli aspetti positivi non c’è quello del risparmio al supermarcato.

La spesa media per alimentari e bevande di un single è di 304 euro al mese, superiore del 64 per cento rispetto ai 185 euro al mese destinati alla tavola da ogni singola componente di una famiglia tipo italiana formata da in media da 2,5 persone.

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