Single : sempre più svantaggi
febbraio 20, 2011
Lo status di single per molti italiani, ha i suoi vantaggi, ma sicuramente tra gli aspetti positivi non c’è quello del risparmio al supermarcato.
La spesa media per alimentari e bevande di un single è di 304 euro al mese, superiore del 64 per cento rispetto ai 185 euro al mese destinati alla tavola da ogni singola componente di una famiglia tipo italiana formata da in media da 2,5 persone.
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Italia : aumentano benzina e gasolio
febbraio 7, 2011
Non si ferma l’inflazione: in base ai dati Istat riferiti a gennaio, i prezzi al consumo registrano un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 2,1% rispetto al gennaio del 2010.
L’incremento dei prezzi, a livello tendenziale, registra un record toccando il livello più alto dal dicembre 2008 (quando si era avuta una crescita del 2,2%).
A pesare maggiormente sono gli incrementi dei prezzi degli energetici e gli alimentari non lavorati.
In base sempre alle tabelle Istat continua a crescere infatti, il prezzo dei prodotti energetici a gennaio. I listini registrano un incremento del prezzo della benzina dell’11,3% (+9,9% a dicembre) su base annua e del 3,5% rispetto al gennaio 2010. Su anche il prezzo del gasolio per trasporti che vede un incremento del 15,7% (14,5% a dicembre) su base annua e del 4% rispetto al mese precedente. In particolare il Gpl, registra a gennaio un aumento del 26,5% (+21,3% a dicembre) su base annua e dell’8% su base mensile e il gasolio da riscaldamento un +14,9% a livello tendenziale e +3,3% sul piano congiunturale.
Sacchetti ecologici : costano troppo
gennaio 10, 2011
Con i sacchetti ecologici che sono entrati nei nostri supermercati dal 1 gennaio 2011, siamo in grado di aiutare notevolmente l’ ambiente, i sacchetti ecologici però costano anche fino a 10 centesimi. I sacchetti ‘ecologici‘ sostituiscono le vecchie buste di plastica utilizzate da sempre per fare la spesa, e sicuramente, a causa dei numerosi anni di cui si ha bisogno affinchè si smaltiscano, il sacchetto biologico è di certo molto ben visto anche dai consumatori.
Ma dall’Aduc arriva un reclamo, perche’ i nuovi sacchetti ecologici sono troppo cari. Certo, molti commercianti vogliono solo speculare sulla questione, eppure oggi i consumatori non sono più quelli di una volta, sono molto più informati e consapevoli di ciò che accade con questa crisi, e ciò comporta che il cittadino porta con sé da casa la busta della spesa, per evitare di spendere soldi.
In ogni caso, le vecchie buste di plastica presenti nei supermercati possono essere utilizzate fino ad esaurimento scorta, mentre se le abbiamo a casa possiamo riutilizzare piu’ volte evitando, magari, di inserirci prodotti troppo pesanti in modo che resistano di più. Una volta rotte, però, è bene inserirle nei contenitori appositi. I sacchetti ecologici sono davvero una bella idea per contribuire alla salute nostra e dell’ambiente, ma non sembra siano molto resistenti, e così, potete rimediare alla cosa con alcune alternative, come utilizzare, se le avete, delle vecchie borse di tessuto che magari avete nell’armadio. Si può, eventualmente, pensare di usare quei vecchi trolley che normalmente vediamo al seguito delle signore un po’ anziane, che in quanti avrete criticato, ma che forse, da oggi, serviranno anche a noi!
Cinema : costa troppo caro
dicembre 31, 2010
I biglietti per andare a vedere i film sul grande schermo sono lievitati fino a 12 euro. La denuncia – allarme arriva dal Centro Nazionale dei Consumatori, preoccupato anche di un possibile nuovo rincaro ai danni degli utenti. Il decreto Milleproroghe, approvato nei giorni scorsi, stabiliva infatti la possibilità di aumentare di 1 euro il costo del biglietto del cinema, per recuperare risorse da destinare allo spettacolo. Per fortuna – riporta il CNC in una nota – l’allarme è rientrato.
Nessun ulteriore aumento , dato che già adesso, per le famiglie, andare al cinema è diventato un lusso. Il biglietto d’ingresso, infatti, è stato ritoccato di recente (anche in prossimità delle feste di Natale), e arriva a costare 8 euro. Se si aggiunge il costo dei popcorn o di uno snack o il parcheggio per l’auto, una famiglia arriva a spendere 40 euro per vedere un film.
Il gruppo UGC ad esempio, per cercare di venire incontro ale famiglie, offre una card con 5 o 7 ingressi da usare da soli o in compagnia da 21 euro. A conti fatti, un singolo biglietto costa meno che a prezzo pieno. Infine, occhio alle promozioni cittadine, come quella di Milano che lo scorso ottobre regalava biglietti gratis per il cinema e i musei.
Riscaldamento : come risparmiare ?
dicembre 30, 2010
A causa dei continui aumenti dei costi dei combustibili, per tante famiglie italiane, il riscaldamento è ormai diventato veramente un “secondo affitto” da pagare. Una famiglia che 5 anni fa spendeva 1.500 euro per stare al caldo, oggi è costretta a pagare molto di più.
Di seguito forniamo, alcuni consigli, per tenere sotto controllo i costi del riscaldamento:
• abbassare la temperatura dell’abitazione di 1°C equivale ad un risparmio del 6% ca.;
• disporre un abbassamento della temperatura di 4°C durante la notte o in periodi di assenza da casa comporta un risparmio del 10%;
• i caloriferi e gli altri corpi riscaldanti non dovrebbero mai essere coperti, ad es. con teli di rivestimento: ciò può far lievitare il consumo di energia del 40%;
• prima di iniziare a riscaldare i termosifoni dovrebbero essere sfiatati; in questo modo si evitano sprechi di energia. Continua a leggere: Riscaldamento : come risparmiare ?
Natale 2010 : ancora rincari
dicembre 10, 2010
Per i pranzi ed i cenoni non solo per il Natale 2010, ma anche per il Capodanno 2011, il caro-benzina potrebbe innescare aumenti sul menù con una spesa aggiuntiva che la Coldiretti ha stimato in ben 140 euro in più per ogni famiglia italiana.
Questo perché, come ricorda proprio l’Organizzazione degli agricoltori, ogni piatto servito è composto da ingredienti che, nel passaggio dal campo alla tavola, percorrono in media la bellezza di duemila chilometri. Questa situazione si manifesta maggiormente da noi, visto che quasi il 90% delle merci in Italia viaggia su gomma; di conseguenza, l’aumento dei costi per i trasporti, ovverosia per la benzina ed il gasolio, si va a trasferire immancabilmente e inesorabilmente sui prezzi finali praticati ai consumatori. I rincari poi , come sempre, si amplificano proprio a ridosso delle festività natalizie visto che è diffusa la cattiva abitudine di comprare e consumare tanto a tavola in casa, quanto fuori casa al ristorante, prodotti fuori stagione. La Coldiretti raccomanda di acquistare solo ed esclusivamente prodotti che sono sia locali, sia di stagione. Ancora meglio se il consumatore acquista i prodotti agro-alimentari direttamente, con il modello della vendita diretta, presso l’impresa agricola; in questo modo c’è la possibilità di assicurarsi prodotti freschi, genuini ed al giusto prezzo visto che nel passaggio dal campo alla tavola vengono tagliate le intermediazioni.
Decorder : ecco quelli che costano meno
novembre 16, 2010
L’ADICO, Associazione difesa consumatori, ha stilato una breve guida sui decoder.
Il passaggio dall’analogico digitale è ormai obbligatorio per tutte le regioni d’Italia. Ecco allora, quale decoder scegliere in base alle vostre esigenze.
Con il termine zapper si indicano i decoder non interattivi in grado di ricevere solo i canali in chiaro, ovvero quelli gratuiti. Sono più economici dei modelli interattivi, con prezzi che variano da circa €20 fino a circa €40.
Gli Zapper Scart invece presentano le stesse caratteristiche degli Zapper ma hanno una forma diversa. Sono molto piccoli e vanno generalmente posizionati dietro il televisore, collegati direttamente alla presa scart. Risultano particolarmente comodi nel caso in cui non abbiate spazio libero sufficiente per un comune decoder. Prezzo 25-40€.
Il Decoder Interattivo permette invece di interagire con quanto accade sullo schermo mediante collegamento alla presa telefonica. Sono in grado di ricevere i bouquet delle pay TV (al momento Mediaset Premium e Dahlia) mediante l’uso di una scheda da inserire nell’apposita fessura. Questi decoder possono beneficiare del contributo statale di 50€. I prezzi possono variare da un minimo di €60 fino a circa €200 per i modelli più complessi.
Badanti : quanto costa una colf ?
ottobre 30, 2010
Badanti e colf quanto costano? In base al CCNL badanti, cioè al contatto collettivo nazionale di lavoro, avere alle proprie dipendenze una collaboratrice domestica o una badante non costa poco, anzi. Analizziamo le tariffe per baby-sitter, autisti, camerieri o assistenti per animali, i cosiddetti dog-sitter. Sia la paga oraria che lo stipendio, neanche a dirlo, variano in base al tipo di mansione ma anche all’esperienza.
Una badante con meno di 12 mesi di esperienza costa meno di una colf con più “anzianità di servizio”. La paga oraria minima per il 2010 varia da 4.16 euro a 5.52 euro a seconda che si tatti di una colf con poca esperienza (meno di 12 mesi), di una baby-sitter, di un dog-sitter o di un assistente a persona autosufficiente. In questo budget orario rientrano anche i giardinieri, gli addetti alla pulizia, gli operai comuni, gli stallieri, i camerieri e i custodi di abitazioni private. Lo stipendio mensile per la categoria badanti, baby-sitter, camerieri varia invece da un minimo di 572.71 euro ad un massimo di 780.97 euro per una settimana lavorativa di 54 ore. Lo stipendio per una colf part-time (30 ore settimanali) si aggira invece sui 520 euro al mese. A parte, bisogna pagare i contributi Inps alle colf. – Se si tratta di persone non auto sufficienti, l’assistente domiciliare costa anche di più, anche se si distingue fra badanti formate e badanti senza formazione specifica. Una badante senza formazione specifica, per 54 ore settimanali, costa al mese 885 euro (compensi minimi, CCNL 2010). Se deve fare assistenza notturna, cioè dalle 20 alle 8 di mattina, servono 1017 euro al mese. Assistenti qualificate per persone non autosufficienti (persone con handicap, anziani, malati) di giorno costa 1247 euro (settimana da 54 ore) e all’ora 7.39 euro. Da contratto collettivo nazionale non è prevista assistenza notturna.
Benzina : meglio fare il pieno in Europa
settembre 12, 2010
In Italia, il prezzo pagato dagli automobilisti per un litro di benzina è superiore del 2% rispetto alla media europea. A farlo presente è stata l’Adoc che al riguardo ha pubblicato online, sul proprio sito Internet, una interessante tabella da cui si evince, come la benzina costi meno rispetto all’Italia in tanti altri Paesi del Vecchio Continente.
Infatti, un automobilista rispetto all’Italia, in particolare, non ha convenienza nel fare benzina in Paesi come l’Olanda, la Finlandia e la Grecia, ma già in Francia ed in Belgio il prezzo per un litro di verde è più bassa di quasi il 3%. Clamoroso poi, è il dato sia della Spagna, sia dell’Austria dove la benzina rispetto all’Italia costa, rispettivamente, il 21,7% ed il 16,6% in meno; ma nell’Eurozona rispetto al nostro Paese si risparmia anche in Germania (-1,4%) ed in Irlanda (-4,4%). In media, come accennato sopra, nel nostro Paese i prezzi rispetto alla media europea per la benzina sono più cari del 2,1%, corrispondenti all’incirca a 3 centesimi di euro al litro di troppo. Per risparmiare l’unica “arma” a disposizione degli automobilisti è quella di scegliere il distributore “giusto” che può essere o la cosiddetta “pompa bianca“, oppure quello che offre negli orari di chiusura sconti al litro rispetto alla modalità servito.
Libri di testo : arrivano i rincari
agosto 31, 2010
Anche il settore legato alla scuola timbra il cartellino rosso dei rincari: a poche settimane dall’inizio delle scuole si iniziano a fare i conti con i costi legati alla cancelleria e ai libri che i nostri figli utilizzeranno nel nuovo anno scolastico.
Secondo un’indagine sui prezzi condotta come sempre da Federconsumatori si spenderàl il 5% in più rispetto al 2009 per l’acquisto di libri, cartelle, matite, quaderni e grembiuli. Il totale della spesa media raggiungerà circa 918 euro, quasi 36,70 euro in più dell’anno scorso. Federconsumatori Adusbef, per risparmiare in questo campo, suggerisce di acquistare i testi presso i numerosi mercatini dell’usato, che dilagano anche su internet (facendo attenzione, pero’, alla questione delle edizioni aggiornate che vengono sempre richieste ai ragazzi di tutte le scuole), o approfittando delle promozioni messe in campo da librerie, punti vendita ed ipermercati che, ad esempio, offrono buoni sconto anche del 20% e un dizionario in omaggio.



