Spese scolastiche : ecco il parere di Codici
settembre 12, 2011
A pochi giorni dall’ inizio dell’ anno scolastico, torniamo a parlare di rincari. Diverse volte nelle ultime settimane vi abbiamo informato delle varie stime e valutazioni in merito all’ acquisto del “corredo” utile allo studente per poter iniziare la scuola.
Ebbene, una nuova osservazione compiuta da Codici porta in parziale ribasso le considerazioni già riportate, sostenendo che la spesa scolastica media per studente si aggirerebbe intorno ai 105 euro. Si tratta comunque, come è possibile intuire, di un costo che è abbondantemente incisivo sul bilancio familiare, e soprattutto di quei nuclei che devono sostenere la spesa per tre o quattro figli studenti. Si tenga altresì in considerazione che la stima di cui sopra non può che essere una media frutto dei potenziali acquisti da parte dei genitori. Per un corredo “base”, senza prodotti di marca, si possono infatti spendere anche solo 35 euro. Nel caso in cui, come accade frequentemente, le richieste del giovane studente siano però indirizzate verso prodotti di marca, la cifra tende a moltiplicarsi per cinque o per dieci.
Assicurazioni Auto : boom nelle grandi città
maggio 17, 2011
Brutte notizie per gli automobilisti: per assicurare l’auto dobbiamo spendere circa il 20% in più.
A evidenziare questi rincari record è l’ultimo studio effettuato dall’Osservatorio SuperMoney, il centro di ricerca promosso dal portale di confronto delle assicurazioni auto e di altri servizi.
Il caro polizza non accenna a fermarsi e il prezzo per assicurare il proprio veicolo è aumentato del 20% circa in sei mesi nei quattro principali capoluoghi italiani.
Nella sua analisi, l’Osservatorio ha rilevato come dal novembre scorso il prezzo delle polizze sia aumentato in media del 21% a Torino, del 19% a Milano, del 20% a Roma e del 16% a Napoli. Ma in ogni città l’andamento dei prezzi formulati dalle compagnie ha evidenziato profonde differenze, con casi di aumenti superiori al 50% rispetto a sei mesi fa.
Tra le città analizzate i costi più bassi continuano a registrarsi a Milano, dove per una polizza auto si paga in media 437 euro l’anno, il 19% in più (70 euro circa) rispetto ai 368 euro necessari a novembre scorso. Nel capoluogo lombardo le compagnie assicurative hanno presentato dei rincari tra il 2% e il 38%.
Dietro Milano c’è l’altra grande città del Nord, Torino, dove una polizza oggi costa in media 520 euro l’anno.
Scendendo lungo la Penisola si arriva a Roma, dove i costi assicurativi sono sensibilmente più alti. Nella capitale una polizza costa oggi in media 597 euro l’anno, il 20% in più rispetto ai 499 euro richiesti a novembre (quasi 100 euro in più).
Concludiamo con Napoli, la città campana prevede oggi un costo medio della polizza di 1.160 euro l’anno, il 16% in più rispetto ai 996 euro necessari solo sei mesi fa. Si tratta del rincaro in percentuale più basso, ma quantitativamente più alto (+164 euro) tra quelli registrati.
Carnevale 2010 : aumentano i prezzi
febbraio 9, 2010
Anche quest’ anno, si sta avvicinando la festa più divertente che c’è in programma nel nostro calendario e cioè il Carnevale. Ma dagli ultimi dati, sembra che, quest’anno si corra il rischio che la maschera più gettonata sia quella del “povero”, visti i costi e la crisi in corso”: questo è quanto commenta Carlo Pileri, presidente Adoc, di fronte ai costi per il Carnevale.
Che segnerà rincari soprattutto per le maschere: noleggiare infatti, un costume per bambini, secondo l’indagine condotta dall’associazione, costerà il 16% in più rispetto al 2009, per gli adulti il ricarico sarà dell’8,7%. Acquistare costumi invece costerà il 7,1% in più per i bambini e il 3,1% in più per gli adulti. Per dolci come frappe e castagnole, i rincari saranno più contenuti e varieranno dallo 0,7% allo 0,8%. “Quest’anno, purtroppo, si può dire che a Carnevale ogni rincaro vale – ha commentato ancora Pileri – è un peccato vedere una tipica festa italiana, ammirata in tutto il mondo, trasformarsi in un evento speculativo, e sono soprattutto i genitori a scontare il dazio dei rincari. Difatti affittare un costume per bambini costa il 16% in più del 2009, per un adulto si spende l’8,7% in più. Più contenuti i rincari per l’acquisto, ma per un adulto si possono spendere anche oltre 600 euro per un costume elaborato. Più economiche le maschere, quelle veneziane costano in media 40 euro (+2,5% rispetto al 2009), quelle classiche hanno subito un rincaro lieve dello 0,7%, attestandosi sui 13 euro”.
E come se non bastasse, aumentano anche i costi per feste e ristoranti, rispettivamente più 6% e più 3,5%. Considerati quindi i prezzi folli sia per noleggiare che per acquistare una maschera, l’Adoc a questo punto, consiglia, a chi ne ha la possibilità, di rivolgersi alla ‘vecchia zia’ o alla ‘sarta del palazzo’ per confezionare una maschera originale e sicuramente poco costosa. Ed ancora, per quanto riguarda gli accessori come ad esempio il trucco da clown, i cappelli, le parrucche, ecc. l’Adoc consiglia di arrangiarsi con ciò che si ha in casa.
Italia : colazione “amara” sia a casa che al bar
ottobre 13, 2009
La colazione conviene farla sempre a casa se è possibile, ma comunque, sia al bar sia fra le mura domestiche, i prezzi sono aumentati: infatti, caffè e cornetto al bar costano il 5% in più rispetto al 2008, mentre per la prima colazione a casa si spende in media il 4% in più. E questo tipo di aumenti influenzano negativamente le abitudini alimentari degli italiani: rispetto a due anni fa, infatti il 4% in più non fa colazione e il caffè al bar è diventata un’abitudine solo per un consumatore su dieci, il che non è affatto auspicabile, in quanto i nutrizionisti, non fanno che mettere in evidenza quanto sia importante assumere delle calorie di prima mattina, per poter condurre una giornata al meglio. Questi, sono solo alcuni dei risultati a cui giunge un’indagine condotta dell’Adoc proprio sulla prima colazione. Nel dettaglio, dall’ indagine emerge che, a casa i biscotti segnalano più 14,8%; più 6,9% il caffè classico e più 5,6% l’orzo; più 4% le merendine, più 12,6% lo yogurt alla frutta, in calo del 2% solo i succhi di frutta. Al bar caffè e cornetto salgono a più 5% rispetto al 2008, il cappuccino a più 4%. “I rincari incidono non solo sul portafogli, ma anche sugli stili di vita degli italiani: secondo un sondaggio dell’Adoc è in aumento il numero degli italiani che la mattina non fa colazione, una scelta condivisa dal 12% dei consumatori, il 4% in più dal 2007, quando iniziò la crisi – afferma il presidente Carlo Pileri – E i prezzi elevati dei bar spingono circa 9 italiani su 10 a fare abitualmente, almeno 5 giorni a settimana, colazione a casa”. A casa infatti si arriva a risparmiare fino all’800%. Per Adoc una soluzione per rilanciare i consumi presso i bar e caffetterie potrebbe essere quella di aumentare il valore defiscalizzato dei buoni pasto. “Uno spuntino veloce come tramezzino e succo di frutta costa 4,70 euro – continua ancora Pileri – poco meno del valore defiscalizzato di un buono pasto, attualmente a quota 5,29 euro. Un valore inadeguato al costo della vita, se si pensa che in Spagna il valore defiscalizzato è di 9 euro, circa il 70% in più dell’Italia, in Francia 7 euro, in Portogallo 6,70 euro”.
Anche la benzina “pesa” sulle vacanze degli italiani
giugno 6, 2009
Anche per quest’ anno, non ci sono buone notizie sul fronte benzina, per gli automobilisti che durante le vacanze estive utilizzeranno la macchina per spostarsi nelle varie località turistiche; i prezzi del petrolio, infatti sono balzati sui massimi da oltre otto mesi, e puntualmente alla pompa i rincari sono stati praticamente e puntualmente istantanei, con la conseguenza che rispetto solo a qualche settimana fa un pieno di carburante arriva a costare anche cinque euro in più. Continua a leggere: Anche la benzina “pesa” sulle vacanze degli italiani





