Costa Crociere : come richiedere il risarcimento

gennaio 24, 2012

Adiconsum si schiera al fianco dei naufraghi della Costa Concordia, e di tutti i passeggeri che non hanno potuto imbarcarsi nelle navi del gruppo Costa Crociere e che ora sono intenzionati a chiedere un risarcimento.

Le categorie che abbiamo citato sopra,  potranno richiedere il risarcimento dei danni subiti, personali, materiali e non, proponendo il loro reclamo a Costa Crociere tramite una raccomandata A/R , entro e non oltre 10 giorni lavorativi dall’interruzione forzata della crociera. Dal comunicato ufficiale vi ricordiamo qui sotto le modalità per richiedere un reclamo valido.

Tutti i passeggeri coinvolti nel naufragio potranno richiedere:
- il rimborso di quanto pagato per la vacanza
- il risarcimento del danno patrimoniale subito per lo smarrimento o distruzione di tutti i beni personali che dovranno essere elencati con precisione in un documento valido
- il rimborso per le spese sostenute in conseguenza del tragico evento (anche per il rientro presso la propria residenza nel caso in cui questo non fosse coperto dal tour operator scelto dai turisti imbarcati sulla Costa Concordia)
- il risarcimento in caso di lesioni personali subite e di danni morali
Alla richiesta di rimborso/risarcimento dovrà essere allegata una copia della documentazione comprovante quanto dichiarato nella stessa, se in possesso. Per ogni informazione sarà utile mettersi in contatto con il Comitato Naufraghi Concordia, centro incaricato della gestione di ogni cliente che si trovi in situazione di necessità.
Tutti i passeggeri stranieri, inoltre, potranno essere assistiti dal Centro Europeo Consumatori per ottenere assistenza nella gestione dei reclami e nella presentazione delle richiesta di risarcimento e rimborso.
I passeggeri che vorranno annullare la propria vacanza con il gruppo potranno farlo senza alcuna penale e disdire così la crociera organizzata in passato e ora annullata a seguito del tragico evento.

Universitari : risarciti dalle tasse troppo alte

novembre 24, 2011

Giovani e meno giovani studenti universitari, tenetevi forte. Stavolta la notizia, è sicuramente positiva.  Sì, perchè se avete pagato troppe tasse, potrete ottenere un risarcimento. O almeno questa é la strada che apre una sentenza del Tar di Milano: l’Università di Pavia dovrà risarcire infatti, tutti i propri studenti per aver aumentato le tasse, nell’anno accademico 2009-10, oltre il limite previsto dalla legge e rifondere all’associazione universitaria Udu le spese di giudizio. L’università lombarda dovrà risarcire gli studenti aprendo così la strada alla concreta possibilità di ricorsi a catena.

Questa è sicuramente,  una sentenza storica e rivoluzionaria per l’università italiana, il Tar di Milano ha sancito quello che noi ripetiamo da tempo – sottolinea un coordinatore nazionale dell’Unione degli universitari – : il 20% non è un parametro indicativo bensì vincolante, perché tutela il diritto allo studio. Questa sentenza è un enorme argine verso l’innalzamento selvaggio delle tasse universitarie che sta diventando il peggiore ostacolo  per accedere al mondo accademico. Già ora 2 atenei su 3, in Italia, sono fuorilegge perché superano il limite di tassazione previsto. La legge in materia di tasse studentesche, infatti prevede che la sommatoria delle tasse di ogni singolo studente non possa superare il 20% dei fondi ministeriali (Ffo) per quell’ateneo.

Voli in ritardo : rimborso fino a 600 euro

novembre 26, 2009

Se il volo ha un ritardo superiore alle 3 ore, il passeggero ha diritto allo stesso risarcimento previsto in caso di cancellazione del volo o overbooking. Queste buone notizie a difesa dei consumatori /viaggiatori sono in circolazione da qualche giorno. Da ora in poi,  si potrà chiedere il pagamento di un indennizzo da parte della compagnia aerea se il volo ha un ritardo superiore alle 3 ore.  Sino ad oggi venivano rimborsati solo i passeggeri con i voli cancellati o spostati su un altro aereo per overbooking. Le tariffe previste erano:
• euro 250 per i voli, intracomunitari o internazionali, inferiori o pari a 1.500 Km;
• euro 400 per i voli intracomunitari superiori a 1.500 km e per quelli internazionali tra i 1.500 e i 3.500 km;
• euro 600 per i voli internazionali superiori a 3.500 km. Continua a leggere: Voli in ritardo : rimborso fino a 600 euro