Sospensione del mutuo per 28mila famiglie italiane

ottobre 12, 2010

Più di  28mila famiglie italiane,  hanno usufruito, tra febbraio e agosto 2010, della sospensione del mutuo prevista dal Piano Famiglia, varato dall’Abi (associazione banche italiane) con le associazioni di tutela dei consumatori.

Si tratta di un accordo sulle sospensione delle rate, che era stato siglato lo scorso dicembre: si possono in questo modo, congelare le rate del mutuo della casa per 12 mesi, anche nei confronti di utenti in ritardo con il pagamento delle rate fino a 180 giorni consecutivi. Si può presentare richiesta per attivare la sospensione fino al 31 gennaio 2011, con riferimento ad eventi accaduti dal gennaio 2009 al 31 dicembre 2010.

Può accedere alla sospensione chi ha acceso un mutuo per un importo non superiore ai 150 mila euro e con un reddito imponibile massimo di 40 mila euro annui. La domanda deve essere presentata da persone in condizione di disagio in seguito ad eventi particolarmente negativi. Secondo i dati dell’Abi, il valore dei mutui sospesi dalle banche nel periodo indicato ammonta a 3,7 miliardi di euro, per 28.615 contratti. Le stime del beneficio medio per famiglia parlano di 6.800 euro in più a disposizione. L’Abi dichiara che la soluzione più frequente utilizzata dagli italiani per le operazioni di sospensione della rata è stato l’intero importo dovuto mensilmente alla banca (90% dei richiedenti). La causa più frequente è stata la perdita del posto di lavoro o la cassa integrazione o mobilità. Quasi due terzi delle banche hanno offerto, secondo l’Abi, condizioni migliorative (172 banche).

Mutui sospesi: 6600 euro annui in più

maggio 25, 2010

Una manovra anticrisi che sta dando i suoi frutti per le famiglie con un mutuo acceso. Rispetto al 2008 e al 2009, infatti, il numero delle famiglie con un mutuo a carico per scopi immobiliari sono aumentate dell’8,2%, e hanno generato un giro d’affari di 247 miliardi di euro.

Anche se i rubinetti del credito non sono aperti per tutte le famiglie indistintamente, anche i “privilegiati” che hanno ottenuto la concessione del mutuo si trovano davanti spese ingenti da sostenere. Ecco, allora, la manovra che ha consentito il risparmio di svariati mila euro per oltre 10 mila famiglie italiane, che hanno deciso di ricorrere alla sospensione delle rate del mutuo. Il risultato è stato un blocco dei prestiti da un miliardo di euro solo nei mesi tra febbraio e marzo. Insomma, una vera boccata d’ossigeno per le famiglie, che possono risparmiare fino ai 6600 euro ogni anno con la sospensione delle rate. Se ne sono avvantaggiati soprattutto coloro che, pur non essendo in ritardo con qualche pagamento – in quella situazione denominata “in bonis” -  si sono visti diminuire lo stipendio per una riduzione dell’orario lavorativo o che sono stati sospesi dai loro incarichi, e si trovano quindi a fronteggiare un momento di difficoltà imprevista. A usufruire della sospensione delle rate sono stati ovviamente anche coloro che  hanno un ritardo nei pagamenti delle rate a causa della cessazione del rapporto di lavoro, soprattutto subordinato. Dall’altra parte, per la fase di start up dell’iniziativa c’è stato dapprima un accordo tra ABI, associazioni bancarie, presidenza del consiglio, enti locali e associazioni dei consumatori, che hanno predisposto insieme un piano di ammortamento di una corrispondente cifra: 10mila famiglie a 6600 euro ciascuna sono stati tradotti in uno stanziamento da 66miliardi di euro. Un piano famiglie, insomma, che conta su un largo appoggio anche da parte della CEI, e che ancora non è terminato: sono allo studio ulteriori 720 domande di assistenza, e un credito residuo per appoggiare la sospensione del mutuo che si aggira intorno ai 54 miliardi di euro.