Famiglie Italiane : troppe spese obbligate

Novembre 13, 2009

Le famiglie italiane spendono oramai quasi il 40% del loro stipendio  per far fronte alle cosiddette “spese obbligate“, ovverosia quelle che riguardano il canone di locazione, le bollette di luce, gas e acqua, l’Rc auto ed i servizi bancari. Il dato, in particolare, emerge da “Il commercio dentro la recessione“, una ricerca effettuata dell’Ufficio Studi della Confcommercio. Nel dettaglio, dal 1970 ad oggi l’ influenza delle spese obbligate su quelle complessive delle famiglie italiane,  è passata dal 23,30% al 38,8% dello scorso anno; nel frattempo, dal 2000 al 2008, i consumi delle famiglie sono cresciuti, mediamente, di appena lo 0,5%. E per il 2011, l’Ufficio Studi della Confcommercio non fa previsioni favorevoli, infatti  stima che l’incidenza delle spese obbligate salirà, seppur lievemente, fino a portarsi al 39%. Continua a leggere: Famiglie Italiane : troppe spese obbligate

Confcommercio : Il Natale 2008 costerà agli italiani 8 milioni di euro

Novembre 29, 2008

Quest’anno gli italiani per le festività natalizie spenderanno complessivamente circa 8 miliardi di euro. A rilasciare tale stima è stata la Confcommercio che, sebbene lo scenario sia di crisi, non prevede il crollo dei consumi grazie anche al fatto che tra gli italiani è ben radicato il rito degli acquisti di Natale. Insomma, non ci sarà nessun crollo dei consumi a Dicembre, anche se, spiegano da Confcommercio, presentando le previsioni su tredicesime e consumi di Natale, tra venti di crisi e inflazione reale, i volumi d’affari, in tutti i settori del commercio, si ridurranno, in media, dell’1-1,5 per cento. «Nonostante i tanti problemi noti a tutti - sottolinea il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli - si tratta, comunque, di un buon segnale, dovuto a tre motivi principali: la consueta ritualità degli acquisti, una quota della tredicesima che viene destinata alle spese e il fatto che la distribuzione vende un prodotto su tre attraverso promozioni e offerte». Inoltre , il presidente della Confcommercio ha accolto con favore la decisione del Governo di aiutare le famiglie più bisognose con la ‘social card‘, anche se questa iniziativa non è di certo risolutiva dei problemi di bilancio delle famiglie. La social card, dice il presidente, “è sì un passo importante verso le famiglie che hanno bisogno ma così non si risolve il problema”.

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