Operazione Leggerezza BancoPosta: spread light

febbraio 28, 2010

Anche il mutuo diventa light, leggero. Infatti, Bancoposta – la divisione bancaria del Gruppo Poste Italiane – ha messo in campo un mutuo con un spread più basso del solito. L’operazione leggerezza di BancoPosta, infatti, fa del costo del denaro (lo spread, per l’appunto), il suo cavallo di battaglia.
Questo mutuo, infatti (già conforme alla normativa che si rifà al codice di condotta europea per i mutui abitativi), può essere utilizzato – a condizioni di vantaggio in termini di costi puri – sia per acquistare casa che per ristrutturarla, ma anche per sostituire il vecchio finanziamento (e avere una liquidità aggiuntiva a disposizione rispetto al credito già ottenuto con l’apertura della precedente linea di credito ora da rimpiazzare perché evidentemente insufficiente), così come surroga, ovvero come sostituzione o meglio dire portabilità di un precedente mutuo contratto con altro istituto bancario o di credito, evidentemente a condizioni concorrenziali (commerciali, amministrative e finanziarie), meno convenienti rispetto all’offerta leggerezza di Mutuo BancoPosta.
Ma entriamo nel dettaglio, iniziando proprio dallo spread, il punto di forza di questa offerta di Poste Italiane. Esso si differenzia a seconda della finalità di utilizzo (acquisto, ristrutturazione, sostituzione, liquidità) e dalla tipologia di costo applicato (spread ordinario o spread con polizza a protezione del credito). Quindi, entrando nel dettaglio: per un mutuo per acquisto della casa lo spread ordinario è pari al’1,35%, mentre quello assicurativo all’1,25%. Stesse e identiche cifre per gli spread applicati al mutuo richiesto e utilizzato per la ristrutturazione della propria abitazione (sia per quanto riguarda il costo ordinario che per quanto riguarda il costo assicurativo e protettivo).
Per quanto invece concerne le offerte di finanziamento che riguardano la sostituzione del mutuo così come la richiesta di liquidità aggiuntiva, lo spread applicato non differisce per quanto riguarda la polizza a protezione del finanziamento (del credito del mutuo), ma è più alto per quanto riguarda quello ordinario, il quale si assesta a 1,50 punti percentuali.
Ci sono però delle eccezioni all’offerta spread leggero o spread speciale. Esso, infatti, non si applica ai mutui a tasso variabile della Banca centrale europea o anche per i mutui che hanno l’obiettivo esclusivo di finanziare una liquidità aggiuntiva. Allo stesso tempo, poi, la polizza assicurativa non è applicabile alle surroghe.

Come controllare i tassi di interesse sul mutuo

dicembre 26, 2009

Ogni volta che effettuiamo un pagamento rateale sentiamo parlare di interessi e relativi tassi d’interesse. Dagli elettrodomestici ai beni di consumo, passando per l’arredamento, ogni pagamento rateale ha, nel momento in cui si calcola l’importo delle rate  da restituire, una maggiorazione per via dei tassi d’interesse. Continua a leggere: Come controllare i tassi di interesse sul mutuo

Mutui BPL con tasso variabile

novembre 11, 2009

Due nuove tipologie di mutui a tasso variabile per l’acquisto della propria casa, la costruzione o la sua ristrutturazione. È questa l’operazione di BPL, che lancia nel panorama finanziario due nuove soluzioni per i finanziamenti immobiliari con ipoteca. Stiamo parlando del mutuo variabile e del mutuo con tasso variabile e preammortamento.
Il primo di questi è un finanziamento finalizzato agli acquisti immobiliari, e prevede la possibilità per chi lo sottoscrive di rimborsare una parte del capitale ricevuto in prestito con rate calcolate in base all’andamento dei criteri di riferimento, quali l’Euribor. Il tasso d’interesse è quindi variabile, e risente dell’andamento del mercato: alle rate va aggiunto non solo l’Euribor, ma anche una quota di spread, parametro che invece viene stabilito insieme alla banca presso la quale si accende il mutuo. Continua a leggere: Mutui BPL con tasso variabile

Le caratteristiche dei bond subordinati

ottobre 28, 2009

Spesso si decide di investire il proprio denaro, in modo che questo dia dei frutti e delle remunerazioni. I clienti quindi si recano nelle banche per chiedere ai consulenti come sia meglio investire il proprio denaro, e le soluzioni sono principalmente titoli di credito, cioè le obbligazioni, titoli di proprietà, cioè le azioni, e i titoli di Stato, come i BOT. Le obbligazioni, tra questi, sono i titoli meno rischiosi da un punto di vista finanziario. L’emissione di titoli obbligazionari è fortemente aumentata in questo periodo di crisi, non a caso. Continua a leggere: Le caratteristiche dei bond subordinati

Prestiti agevolati per coppie gay

marzo 6, 2009

Futuro con segno positivo in termini economici per le coppie gay. È in discussione, infatti, un progetto che prevede degli speciali incentivi e delle forme di credito agevolate per le coppie che decidono di comprare una casa. Il vantaggio principale consiste in un taglio netto dello spread – cioè il differenziale rispetto al tasso di riferimento del mutuo sottoscritto – dello 0,15%, il che consente di rimettere mano ai redditi della coppia, a patto che la coppia abiti insieme, la casa sia cointestata e la convivenza sia certificabile. Continua a leggere: Prestiti agevolati per coppie gay

Il mutuo deve essere sostenibile

febbraio 4, 2009

Il momento che stiamo attraversando, è molto particolare, soprattutto quando si parla di sottoscrivere un mutuo, quindi è forse il caso di fare chiarezza su alcuni passaggi fondamentali.
 Nonostante i tassi di interesse bassi, infatti, bisogna fare molta attenzione ai mutui offerti dagli istituti di credito, i quali anche a causa dei rischi legati al mercato del credito, stanno rivedendo verso l’alto gli spread, facendo si che il calo dell’euribor, serva poco o addirittura nulla.

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Risparmiatori : delusione sul fronte mutui

gennaio 16, 2009

Per i risparmiatori si profila un nuovo motivo di delusione sul fronte dei mutui. Infatti a partire dal 2009,  tutte le banche dovranno offrire ai loro clienti mutui indicizzati al tasso Bce (Banca Centrale Europea).
Ma quella che sembrava poter diventare un motivo di risparmio, in realtà  rischia di diventare l’ennesima occasione mancata. Non solo in diversi casi non si risparmierà nulla, ma si rischia di spendere anche di più, a causa di spread eccessivi che per alcuni prodotti arrivano a superare il 2%.

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Scendono i tassi, ma non i mutui

dicembre 23, 2008

Il calo dei tassi di riferimento della Bce e dell’Euribor porterà nelle tasche di chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile porterà anche 3400 euro all’anno. Quando l’ Euribor era al massimo, a 5,39%, la rata di un mutuo da 200.000 euro a 30 anni, con tasso variabile e spread dell’1%, aveva infatti raggiunto un massimo di 1.250 euro al mese. Insostenibile. Oggi, con Euribor a 3,08% la rata è di circa 960euro. Alta, ma sopportabile. Le associazioni dei consumatori denunciano però che le banche non forniscono ai clienti i vantaggi della diminuzione dei tassi di interesse, mentre l’Abi ricorda che gli spread dei mutui sono fissati per contratto e quindi non modificabili.

Lo spread resta un incognita per chi accende un nuovo mutuo, perché varia anche da banca a banca.

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