Dipendenti pubblici più ricchi dei privati

giugno 16, 2011

La Banca d’Italia qualche giorno fa aveva pubblicato dati piuttosto controversi circa l’andamento degli stipendi dei dipendenti pubblici, che dal 2002 ad oggi sarebbero aumentati. Numeri che, effettivamente, ad un primo impatto sembravano particolarmente elevati, e sui quali i sindacati hanno ritenuto opportuno intervenire, al fine di compiere i necessari chiarimenti.

La Banca d’Italia sostiene che la retribuzione lorda reale media di un dipendente della pubblica amministrazione sia cresciuta del 22,47% dal 2002 al 2010, con una media che da 23.813 euro è passata addirittura a 29.165, generando pertanto un aumento triplo rispetto alla media nazionale.
Gli aumenti si sarebbero concentrati soprattutto in alcuni settori, lasciando delusi i dipendenti di alcuni settori più penalizzati dalla crisi, come i trasporti e l’istruzione.
Eppure, i dati di cui sopra, non sembrano esser stati accettati di buon grado dai sindacati, i quali sostengono,  come la retribuzione media calcolata non tenga conto delle eterogeneità degli stipendi, con alcune figure della pubblica amministrazione che percepiscono una remunerazione tripla o quadrupla rispetto ai loro colleghi gerarchicamente meno elevati.

Stipendi : ecco alcuni dati

settembre 18, 2010

Ecco alcuni dati che riguardano la situazione degli stipendi degli italiani. Dall’ Istat,  fanno sapere che nel secondo trimestre del  2010 le retribuzioni sono cresciute più dell’inflazione, l’associazione di consumatori, invece,  si appresta a definire i dati come “fuorvianti”.

Secondo le rilevazioni effettuate dall’Istat, dunque,  le retribuzioni di fatto nel secondo trimestre del 2010 sono cresciute del 3,4% rispetto al periodo corrispondente dell’anno precedente (e dello 0,5% sul primo trimestre). Nello stesso frangente di tempo, poi, fanno notare dall’istituto di statistica, il tasso d’inflazione su base annua è stato pari all’1,5%. L’aumento registrato dalle retribuzioni su base annua è dovuto al +4,6% dell’industria e al +2,5% dei servizi.

Il Codacons, una delle principali associazioni di consumatori italiane, però, non ha tardato a replicare a tale affermazione: “Non ha alcun senso confrontare gli incrementi percentuali di inflazione e stipendi, visto che si applicano a importi differenti. Inoltre quello che conta per le famiglie italiane è il costo della vita che è aumentato in valore assoluto molto di più del 3,4% degli stipendi. Nel calcolo del costo della vita, infatti, c’è anche l’inflazione acquisita per gli aumenti dei mesi precedenti e poi conta se ad aumentare sono i prezzi dei beni ad alta frequenza di acquisto o a bassa frequenza, come elettrodomestici ed automobili”.

Ricordando che, negli ultimi 7 anni, ogni famiglia ha dovuto far fronte a un aumento di spesa di 9.600 euro ( dai prezzi al dettaglio ai carburanti), i consumatori fanno notare come all’andamento dei prezzi non abbia corrisposto un analogo incremento delle retribuzioni: “Gli stipendi di una famiglia, infatti, non sono certo aumentati di 9.600 euro, ossia di 1.370 euro all’anno”.

Dipendenti Pubblici : blocco degli stipendi dal 2011

giugno 15, 2010

Ecco una notizia molto importante per chi lavora con un Ente Pubblico. Infatti, tutti gli stipendi dei dipendenti pubblici resteranno fermi ai livelli dell’anno scorso fino al 2011, mentre sulle retribuzioni dei manager che guadagnano da 90.000 a 130.000 euro arriva un taglio del 5%, che sale al 10% per gli stipendi oltre i 130.000 euro. Nel testo definitivo della manovra firmato dal Capo dello Stato,  si legge che per tre anni – 2011, 2012 e 2013 – il trattamento economico dei singoli dipendenti, compresi i dirigenti, non potrà superare i livelli del 2010.

Nel testo approvato da poco,  dal Consiglio dei Ministri il blocco degli stipendi degli statali partiva già da quest’anno, mentre nelle bozze circolate prima del via libera veniva fissato al 2011. Nel testo viene sottolineato anche,  che le misure vengono adottate “in considerazione dell’eccezionalità della situazione economica internazionale”, tradotto vuol dire che siamo ancora in crisi.

Per i politici, invece, arriva un taglio degli stipendi del 10%. Riduzione che potrà essere applicata da subito su ministri e sottosegretari non parlamentari. Per deputati e senatori, invece, saranno le stesse Camere ad adottare i provvedimenti con propri regolamenti.

Italia : Crescono gli stipendi degli italiani ?

settembre 29, 2009

Ecco una buona notizia per tutti i cittadini italiani. Cresce infatti,  la media dei redditi, anche se  non si tratta di un’ incremento omogeneo. Alla prima posizione si trova la Lombardia che segna un +570 euro rispetto a quanto rilevato l’anno precedente, in fondo alla classifica ci sono purtroppo  le Regioni del Sud: Basilicata +460, Puglia +370 e Calabria +340 euro. Anche in Abruzzo si registra solo un +450.  A presentare questi dati  è l’Ancot, l’associazione nazionale consulenti tributari, sulle dichiarazioni dei redditi nel 2008 delle persone fisiche per i redditi relativi all’anno d’imposta 2007. Continua a leggere: Italia : Crescono gli stipendi degli italiani ?