Studenti : come trovare casa in sicurezza

settembre 19, 2010

Passata l’estate, come ogni anno, moltissimi giovani si trovano a dover decidere sulla propria vita. Proseguire gli studi? Iscriversi all’università o trovare un lavoro? Tra i tanti che sceglieranno l’ università, parecchi – i fuorisede – si troveranno alle prese con un problema molto importante e cioè: trovare una casa.

Per trovare la sistemazione adatta, gli studenti devono sapere dove e come cercare. Una buona risorsa,  sono sicuramente le bacheche messe a disposizione degli studenti dall’ateneo: molto spesso queste infatti,  sono piene di annunci in cui si offrono posti letto, camere o interi appartamenti.

Accanto a queste, negli ultimi anni, hanno preso piede le bacheche elettroniche: si tratta di portali , dove privati cittadini possono pubblicare le loro offerte o inserire annunci di ricerca sistemazione. Chi non ha voglia di compiere personalmente il lavoro di scrematura tra gli annunci, può rivolgersi a un’agenzia immobiliare; sappia però che il servizio non è gratuito. Alla firma del contratto, dovrà essere corrisposta una commissione a chi ha selezionato gli appartamenti disponibili e svolto tutte le pratiche del caso.

La cosa migliore da farsi è sicuramente, trovare una sistemazione in cui diritti e doveri di locatario e locatore siano stabiliti da un regolare contratto d’affitto. Tra le varie formule contrattuali per l’affitto degli appartamenti, ne esiste una specifica per gli studenti universitari fuori sede.

Questo tipo di contratto ha una durata che non può superare 36 mesi. Il contratto è automaticamente rinnovabile a vantaggio dello studente-inquilino, nel senso che alla prima scadenza il proprietario non può risolvere il contratto. Il canone è definito negli accordi comunali fra le Aziende per il diritto allo studio, le associazioni degli studenti, i sindacati degli inquilini e quelli della proprietà immobiliare, che dovranno tener conto anche della durata, della presenza del mobilio, di particolari clausole e delle eventuali modalità di rilascio.

Studenti : ecco Prestito BancoPosta Studi

settembre 15, 2010

Il diritto allo studio,  è un diritto tutelato dalla Costituzione italiana, tutti i cittadini hanno diritto di studiare, i livelli base dell’istruzione devono essere accessibili per tutti e deve essere consentito un accesso meritocratico ai livelli più alti dell’istruzione superiore e universitaria, prevedendo soprattutto,  un sistema di borse di studio per coloro che non hanno molte possibilità economiche. Continua a leggere: Studenti : ecco Prestito BancoPosta Studi

Prestiti per studenti

settembre 14, 2010

Studiare è un diritto per ognuno, un obiettivo irrinuncibile di questi tempi, dove formazione continua e una buona istruzione di base sono le fondamenta si una società efficente, sviluppata e cooperativa, nonchè il vero antidoto per la crisi economica, la disoccupazione e il malessere sociale galoppante, sempre più spesso figli di una cattiva specializzazione tecnica o culturale.

Ma tutto ciò è vero quanto anche è cara la nostra istruzione, che rischia di portare i nostri giovani e le nostre belle menti avanzate con l’età prima di aver sviluppato ottime competenze teoriche e professionali al contempo. Scegliere un’ottima scuola secondaria superiore e quindi un buon percorso di studi universitario, probabilmente in una diversa senonchè lontana città, sono i passi fondamentali per non trovarsi indietro già all’inizio.

Come anche è importantissimo scegliere un eventuale buon master per continuare il percorso formativo secondo un punto di vista maggiormente professionalizzante, o comunque più vicino al mondo aziendale o pubblico o ancora professionale, a secondo del campo di cultura prescelto.

Tutto ciò, ovviamente, ha costi di una certa rilevanza: le tasse universitarie, le borse di studio carenti come anche gli alloggi dedicati, gli affitti stratosferici per chi cambia, quindi, città, i materiali e i libri di testo, la retta del master e lo stage non retribuito e nemmeno rimborsato e tutti gli annessi e connessi.

Per far fronte a teli necessità molti istituti di credito e finanziari hanno lanciato prodotti economici dedicati. Un esempio calzante viene da BancoPosta di Poste Italiane: prestito personale atto a sostenere lo studio e, quindi, valorizzarne l’avvenire.

Offerta limitata nel tempo (settembre – dicembre 2010), questo strument o creditizio di Poste offre un prestito variabile che va dai mille ai cinquemila euro, con una durata del piano di ammortamento variabile dai 12 ai 24 mesi. Dedicato ai correntisti, la modalità di erogazione, difatti, avviene tramite accredito diretto sul conto corrente di BancoPosta. Allo stesso modo la modalità di rimborso: rate mensili con addebito diretto su conto corrente postale. Il tutto senza commissioni di incasso specifiche.

Da un punto di vista prettamente tecnico, le cifre finanziare dei tassi parlano, per quanto riguarda il Tan di un 6,9%, mentre per quanto riguarda il tasso effettivo globale (Taeg), di una massimo di 7,15% (poco superiore, quindi, al nominale).

L’istruttoria è gratuita, così come l’invio delle comunicazioni, mentre l’estinzione anticipata costa l’1% del capitale ancora da rimborsare.

I documenti richiesti? Carta di identità o documento equivalente, tessera sanitaria, dichiarazione dei redditi o altro documento simile, certificato di iscrizione a scuola, università, master, corso di specializzazione o professionale.

Studenti : affitti con contratti speciali

luglio 22, 2010

Se sei un giovane e sei iscritto a un corso di laurea forse non sai che per tutto il periodo in cui vai all’ università,  puoi usufruire di un contratto di affitto speciale. Unica condizione è quella di essere iscritto ad un corso di laurea, perfezionamento o specializzazione in un comune diverso da quello in cui abiti.

 Lo riporta Il Sole 24 Ore che fa riferimento alla Legge 9 dicembre 1998, n. 431, che stabilisce che possono essere stipulati contratti di locazione per soddisfare le esigenze abitative di studenti universitari sulla base di contratti-tipo definiti. La legge non fa alcuna distinzione tra lo studente in corso e quello fuori corso. Il tutto deve essere pattuito utilizzando i contratti tipo stabiliti negli accordi locali e depositati presso i comuni in cui si trova l’immobile. La durata di tali contratti non può essere inferiore a sei mesi e superiori a 36 mesi. Nel caso in cui tre mesi prima della scadenza non venga data disdetta il rinnovo è automatico. Tuttavia gli studenti possono anche stipulare contratti di locazione ordinari.

È inoltre facoltà dei comuni sede di università o di corsi universitari distaccati, eventualmente d’intesa con comuni vicini, promuovere specifici accordi locali per la definizione di contratti-tipo relativi alla locazione di immobili ad uso abitativo per studenti universitari. Agli accordi partecipano anche le aziende per il diritto allo studio e le associazioni degli studenti, nonché cooperative ed enti non lucrativi operanti nel settore. Il canone in quanto imposto è inferiore ai prezzi di mercato e viene stabilito dagli accordi locali.

La Legge prevede anche agevolazioni fiscali per chi decide di affittare a studenti alle condizioni previste dalla Legge 431/98. In particolare è prevista la riduzione del 40,5% sul canone annuo che il locatore denuncerà al momento della dichiarazione dei redditi, e del 30% sull’imposta di registrazione del contratto.

Studenti fuori sede : costo della vita troppo alto

luglio 14, 2010

In tempi passati – più o meno recenti – i genitori spingevano i figli a iscriversi all’università convincendoli che si sarebbe trattato di un investimento per il futuro. Al giorno d’oggi, però, con il mercato del lavoro che non premia più come in un tempo le lauree,  la situazione è molto cambiata,  come rivela un’indagine Sunia (Sindacato unitario nazionale inquilini e assegnati). La preparazione universitaria lontana da casa è una realtà per circa un terzo dei futuri dottori italiani. Per i giovani studenti, però, la ricerca e l’affitto di un appartamento rappresenta molto spesso una corsa ad ostacoli, che rischia di assorbire una gran quantità di risorse, mentali e soprattutto economiche. Il sito Studenti.it, per esempio, ha analizzato il peso delle spese d’affitto sul budget degli universitari: per circa il 44% degli studenti, l’affitto incide sul bilancio per una quota compresa tra il 50 e l’80%; per il 31% dei fuori sede, poi, la casa assorbe addirittura più dell’80% dei fondi a disposizione. Poca regolamentazione, il dilagare degli affitti in nero, padroni di casa a volte senza scrupoli: ecco alcune delle difficoltà con cui devono fare quotidianamente i conti gli studenti. Nel mercato degli affitti, gli studenti rappresentano probabilmente l’anello più debole della catena: per questo c’è chi ha approntato un opuscolo che serva da guida contro le truffe  create  da proprietari di casa “troppo furbi”. Sul sito Prontoconsumatori (www.prontoconsumatori.it) infatti  si può scaricare gratuitamente un vademecum che mette in allerta, informando su diritti e doveri degli inquilini.

Agevolazioni per gli studenti universitari: prestiti d’onore!

aprile 22, 2010

Affrontare il percorso formativo è uno dei problemi economici più importanti che i giovani di oggi si trovano a dover affrontare.

I prestiti per studenti universitari sono dei finanziamenti d’onore appositamente ideati per soddisfare le esigenze dei ragazzi delle famiglie economicamente più deboli per garantire uguali diritti e sostenere parte delle spese dirette e indirette del proprio percorso universitario e post universitario.

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Italia : ecco il primo flash-swapping culturale

gennaio 28, 2010

Per cercare  di promuovere e diffondere le offerte relative alla Carta dello Studente ed al progetto “Io Studio con TIM“, il colosso italiano delle telecomunicazioni Telecom Italia, il 23 febbraio prossimo, organizzerà nel nostro Paese, a Milano precisamente, il primo flash-swapping per i giovani su un tema culturale; l’iniziativa prevede, nello specifico, che gli studenti,  nel corso dell’evento si scambino tra di loro oggetti che li rappresentano a livello di cultura e di formazione. Il tutto sia per socializzare, incontrarsi e relazionarsi, sia per documentare l’evento. 

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Incentivi studenti : non sono tassabili

novembre 4, 2009

Il Fisco ha annunciato in via ufficiale d’aver rivisto la propria posizione  per quanto riguarda, la tassazione degli incentivi a favore degli  studenti; in particolare,  per volontà di Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia e delle Finanze, l’Agenzia delle Entrate ha infatti rivisto la propria posizione emersa con la risoluzione numero 156 dello scorso mese di giugno. La questione, nello specifico, riguarda gli incentivi economici che, a favore degli studenti più  meritevoli, vengono assegnati ai ragazzi di età compresa tra  i 14 ed i 18 anni; ebbene, il Fisco,  ha  giudicato finalmente  come non tassabili questi incentivi in virtù del fatto che non sono finalizzati per frequentare dei corsi di istruzione. Di conseguenza, non scatta la tassabilità del beneficio dell’incentivo come se si trattasse di un reddito assimilabile a quello del lavoro dipendente. Il Fisco ha così analizzato in maniera approfondita la materia definendo la non tassabilità di quelle che in tutto e per tutto sono delle eccellenze conseguite dagli studenti che più hanno successo nell’ambito scolastico.
In accordo con quanto recita una nota emessa dall’Amministrazione finanziaria, infatti, gli incentivi sono finalizzati a permettere agli studenti di migliorare il livello di formazione sia professionale, sia culturale, e quindi nell’accrescere e stimolare il loro interesse si persegue una finalità avente un carattere generale. In conclusione,  l’importo di 650 euro da assegnare pro-capite agli studenti che hanno conseguito il diploma di istruzione secondaria superiore con la votazione di 100 e lode nello scorso anno scolastico non dovrebbe subire alcuna decurtazione (anche se non è chiara ancora,  la questione dell’età, visto che nel comunicato dell’Agenzia delle Entrate si fa riferimento a studenti meritevoli tra i 14 e i 18 anni).
Differente è, invece, il discorso, ai fini Irpef, per le borse di studio che hanno come finalità la frequenza di corsi di istruzione specifici e fiscalmente assimilabili a reddito di lavoro dipendente.

Maturità : bonus ridotto per gli studenti più bravi

novembre 2, 2009

Da quest’anno scende purtroppo  il premio per i primi della classe. Chi uscirà dalla maturità con 100 e lode avrà un bonus di 650 euro e non più mille. Quest’anno saranno quasi 4mila ragazzi che dovranno accontentarsi del magro bottino, per di più neanche al netto. I compagni che hanno conseguito il diploma nel 2008 sono stati decisamente più fortunati: mille euro netti da spendere per viaggi d’istruzione, accesso a biblioteche e musei, ammissione a tirocini formativi ed altro. A provocare questo cambiamento,  è stata la drastica riduzione del fondo destinato alla valorizzazione delle eccellenze, che passa complessivamente da 5 milioni a 3 milioni e 800 mila euro. Il premio fu istituito nel 2007 dal ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, in occasione della riforma degli esami di stato. Continua a leggere: Maturità : bonus ridotto per gli studenti più bravi

Lazio : novità per gli alloggi universitari

agosto 28, 2009

Ecco in arrivo delle buone notizie, per chi vuole studiare nel Lazio, ma magari non ha la possibilità di prendere in affitto un appartamento, visti i costi troppo alti.
Infatti, in scia all’applicazione della “Legge Amato” del 2000, si è riusciti finalmente ad assegnare un posto letto ad ogni studente universitario della Regione meritevole ed appartenente a fasce della popolazione a basso reddito. A dare questa notizia è stata proprio la Regione Lazio nel sottolineare come entro il 2010 l’Amministrazione si sia impegnata a portare a quota quattromila i posti letto da assegnare. Continua a leggere: Lazio : novità per gli alloggi universitari

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