Arriva la sospensione della rata del mutuo
gennaio 14, 2010
Questo 2010 di mutui sarà caratterizzato da attese novità: sopratutto per i consumatori, ovvero i contraenti i così tanto desiderati e sofferti finanziamenti per l’acquisto o la ristrutturazione della propria casa (la prima casa, ovviamente).Innanzitutto la questione del rinvio della rata del proprio prestito. Dal primo di febbraio di quest’anno, infatti, sarà possibile presentare, alla propria banca, una domanda che permette, al richiedente, di sospendere la propria rata del mutuo per un periodo di 12 mesi. Tale richiesta, in particolare, va presentata entro il 31 gennaio del prossimo anno 2011: si tratta, difatti, di una iniziativa nata dall’accordo tra l’ABI, ovvero l’associazione delle banche italiane, e le varie associazioni dei consumatori del settore. Quando può essere chiesta la proroga? Quando, in maniera documentata, viene fatta presente una grave situazione economica e familiare quali la perdita del lavoro, la morte, la cassa integrazione, e altre gravi problematiche.
È per questi motivi, quindi, che le banche italiane concederanno un periodo, relativamente lungo, nel quale poter un attimo respirare e rimettersi in forza per far fronte alle non proprio basse spese che si devono sostenere per finanziamenti di questo tipo. Che si tratti di mutui ipotecari o non, mutui a tasso fisso o mutui a tasso variabile e così via, i quali presentano periodi di ammortamento, ovvero di rimborso della quota capitale ricevuta, più quella della quota dei tassi di interesse maturati a fronte del taso annuale praticato (in cosiddetto TAN) e del tasso annuo effettivo globale (il TAEG, quello che effettivamente consegna al mutuatario – ovvero al contraente del prestito – il costo aggiuntivo che viene sostenuto per questa tipologia di servizio creditizio e finanziario)
Ma nonostante l’iniziativa lodevole, bisogna essere cauti. Le sospensioni, difatti, non saranno immediate né nemmeno totali. Infatti le varie banche dovranno effettuare non facili controlli per accertarsi delle reali condizioni di necessità delle famiglie colpite da uno dei problemi sopra elencati. Esse, infatti, avranno 45 giorni per effettuare questi controlli e dopodiché avvieranno, in caso di esito positivo dei controlli stessi, le pratiche per avviare la sospensione.
Da verificare anche i requisiti per così dire tecnici, tra cui il reddito del contraente (non superiori a 40 mila euro annui) e il limite del finanziamento sottoscritto che non può essere superiore alla cifra di 150 mila euro, fatte salve le eccezioni, solamente migliorative, comunque, applicate ed applicabili dalla varie banche: conviene, ovviamente, chiedere alla propria se conviene o meno allungare di un anno il proprio mutuo per respirare nell’immediato.
Prontissimo è il prestito che non chiede il conto
gennaio 11, 2010
Le novità finanziarie si susseguono. Tra queste, come strumento proprio per le famiglie e i singoli consumatori, emerge un prestito particolare lanciato da Bancoposta del Gruppo Poste Italiane SpA. Si chiama Prontissimo, e la sua peculiarità è il fatto che per avervi accesso non c’è bisogno che il richiedente abbia attivo un conto corrente Bancoposta o in alternativa un conto corrente di un’altra qualsiasi banca italiana.
Ma chi può richiedere Prontissimo? Prontissimo è il prestito per tutti, pronto immediatamente. Lo si ottiene rapidamente, e può essere ottenuto da chi lavora in Italia e nello stesso nostro paese è residente (al di là della residenza). L’età del richiedente deve essere compresa tra i 18 e i 70 anni, mentre la tipologia di lavoro può essere varia (si può quindi essere dipendenti, atipici o in somministrazione, autonomi e quindi pensionati).
Quanto si può ottenere è un bel gruzzoletto. La cifra erogabile, infatti, varia dalle 1 e 500 euro ai 6 mila euro. Questi soldi possono essere ottenuti in due modi: in contanti, direttamente allo sportello dell’ufficio postale predisposto e scelto dal contraente, o anche con accredito diretto sul proprio conto Bancoposta, qualora se ne è in possesso, tramite uno specifico bonifico.
Semplice è poi la modalità di rimborso. Il numero delle rate del piano di ammortamento varia dalle 24 alle 60 (corrispondenti, ovviamente, a delle mensilità), tramite diversi strumenti, specificamente il bollettino postale o l’addebito diretto sul conto corrente (che deve essere, comunque, sempre Bancoposta).
E i costi? Nono è prevista nessuna tipologia specifica di spesa istruttoria, così come nessuna commissione per quanto riguarda sia l’incasso delle varie rate che riguardano il rimborso mensile, così come nessuna spesa è prevista per l’invio delle comunicazioni in forma scritta e cartacea.
Il Tan (tasso annuo nominale) applicato e del 12,5%, mentre il Taeg (Tasso annuo effettivo globale, così come l’Isc) è del 13,25%. Nessuna spesa, inoltre, è prevista per l’estinzione anticipata del prestito.
Come richiederlo? Basta presentarsi presso gli uffici postali abilitati al servizio con un documento di riconoscimento valido (preferibilmente la carta di identità), il codice fiscale, l’ultima busta paga (o in alternativa, a seconda del caso, il Modello Unico se si è lavoratori autonomi, o il cedolino della propria pensione).
Carte revolving: è boom
novembre 26, 2009
In questi ultimi anni hanno avuto molto successo le così dette carte revolving, cioè delle vere e proprie carte di credito, che concedono la possibilità di rimborsare ratealmente il saldo alla fine di ogni mese. Hanno un tasso calcolato in base al Taeg e al Tan, così ogni rata ha un importo minimo che può essere scelta dal cliente; di solito, i tassi sono intorno al 5% o al 10%. Il proprietario della carta può così ottenere un prestito, che non rimborsa direttamente col primo estratto conto, ma che può restituire nel tempo, con rate flessibili. In questo modo, si possono sostenere delle spese anche prima che venga accreditato lo stipendio o comunque prima che queste carte vengano ricaricate, e di pagare in un secondo momento. Certo, c’è il rischio che non ci si renda conto delle spese e che quindi la carta vada “in rosso” più di quanto ci si aspetti; ma è proprio qui che interviene la rateizzazione del pagamento. Continua a leggere: Carte revolving: è boom
Taeg e Tan: cosa sono?
novembre 10, 2009
Al momento di stipulare un mutuo o di richiedere un prestito, spesso si sentono nominare Taeg e Tan. Ma quasi sempre nessuno indaga in modo approfondito su cosa rappresentino queste voci. Questi indici intervengono in ogni acquisto rateale che effettuiamo, dalla casa, all’automobile. Persino negli acquisti sull’elettronica di consumo. Continua a leggere: Taeg e Tan: cosa sono?
Creo famiglia con Bancoposta
luglio 14, 2009
Oggi giorno metter su famiglia è davvero un grosso sacrificio. Le spese sono innumerevoli a partire dal matrimonio in sé e per sé, ma anche e sopratutto per quelle spese senza le quali creare una famiglia è solo un miraggio. Le spese sono tante e sempre più imponenti, specialmente quando arriva il frutto di una unione come un figlio, o magari due. Continua a leggere: Creo famiglia con Bancoposta



