Con CheBanca se il risparmio sale la rata del mutuo scende

Marzo 11, 2010

I soldi del proprio conto corrente e similari sono sempre più spesso utilizzati ai fini del rimborso per i piani di ammortamento di prestiti e mutui. Tra le banche e gli istituti di credito che utilizzano questo meccanismo c’è anche CheBanca. Continua a leggere: Con CheBanca se il risparmio sale la rata del mutuo scende

Tassi Euribor ai minimi storici

Marzo 3, 2010

Croce e delizia di tutti i contraenti i mutui a tasso variabile in Europa, l’indice di riferimento degli andamenti del mercato di riferimento Euribor, pare si sia alleato, almeno ultimamente, dalla parte dei consumatori, dopo averli fatti tremare per diverso tempo negli ultimi 2 se non anche 3 anni.
Da varie settimane, infatti, il tasso interbancario dei finanziamento con un tasso annuo effettivo globale variabile, infatti (insieme al Tan – tasso annuo nominale), pare sia sia assestato in un andamento calmo e lento al ribasso, con periodi di stazionamento e altri ancora di discesa.

Bisogna capire, ovviamente, se è solo un periodo di calma dopo la tempesta, o se, al contrario, proprio in piena crisi ci sia semplicemente in periodo di calma piatta. Gli analisti internazionali, ovviamente, e specialmente quelli della BCE – la Banca centrale europea di Francoforte governata dal francese Trichet – stanno cercando di capirlo, e le banche, ovviamente cercano di profittare di questo favorevole momento che possono vivere i consumatori che hanno deciso o avevano rimandato la decisione di acquistare una casa o ristrutturarla grazie alla concessione di un mutuo di medio se non di lungo periodo.

Infatti l’Euribor si è attestato ad un 1% diciamo perenne. In particolare, se si considera la scadenza ad un mese dell’indice del tasso, esso si attesta ad una quota di poco inferiore al mezzo punto percentuale, in particolare ad uno 0,42%. L’indice a tre mesi fa invece segnare uno 0,66%, mentre sfora l’1% la scadenza semestrale: la quota precisa raggiunta è quella dello 0,97%.

E non si intravedono segnali di cedimento strutturali nonostante le crisi in Grecia, Portogallo, Spagna, dove la pesantezza dei finanziamenti a tasso variabile sta ancora facendo sentire – e in maniera molto pesante anche rispetto ai mesi e anni più recenti – i suoi negativi effetti. Negativi effetti sia sulle famiglie che sulle imprese. Se le famiglie infatti, sono costrette a risparmiare per far fronte ad acquisti di lungo periodo, le stesse non consumano sul mercato e quindi le imprese non producono quanto necessario per il proprio sostentamento in vita. Il che genera disoccupazione e perdita di controllo dell’inflazione. Un cane che, ovviamente, si morde la coda.

È chiaro che ancora il pericolo della crisi mondiale, nonostante i proclami da più parti, non possa dirsi completamente esaurito. E questo è vero se si pensa che la crisi è stata per lo più finanziaria e solo col tempo esaurirà gli strascichi che si stanno riversando sull’economia reale: quella, per intenderci, delle pensioni, delle politiche sociali, dell’occupazione, dei consumi, compresi i mutui e la progettazione di un futuro a partire dalla propria casa.

Credito spaziale da Findomestic

Febbraio 20, 2010

Prestiti dell’altro mondo, ovvero spaziali da parte del gruppo Findomestic. Si tratta, a veder bene, di prestiti differenziati che rientrano nel piano della promozione Offerta spaziale della Banca Findomestic per la promozione di prestiti e crediti lanciati e disponibili online agli utenti privati: singoli o famiglie. E questo, ovviamente, solo se sottoscritti sul web. prestiti
In particolare, le linee di credito messe a disposizione riguardano particolari caratteristiche riferite all’importo finanziabile (fino a 30 mila euro erogabili), il piano di ammortamento, per quanto riguarda le tempistiche di rimborso (fino ad 84 mesi), l’importo fisso della rata (474,70 euro), e i tassi applicati a questo stesso piano di ammortamento: quello annuo nominale all’8,47% e quello annuo effettivo globale Taeg all’8,81%.
I prestiti, nelle somme e caratteristiche di rimborso si differenziano in prestito per l’acquisto dell’automobile (fino a trenta mila euro rimborsabili in 84 rate), prestiti per i lavori di casa (almeno fino a 25 mila euro), prestiti e finanziamento per l’arredamento (per un massimo di 18 mila euro finanziabili sempre in 84 mesi e a tassi invariati) e prestiti per l’acquisto di elettrodomestici per la casa o per le cerimonie: l’importo finanziabile, in questi casi, arriva ai 5 mila euro e non supera, nel piano di ammortamento per quanto riguarda il rimborso, i 4 anni (rata tipica di 125 euro circa, tassi Tan e Taeg  leggermente più alti, rispettivamente al 9,53 e 9.96%).
La procedura per la richiesta dei prestiti è semplificata nell’immediatezza e nella sua semplicità: innanzitutto va richiesta on line previa l’indicazione dei dati personali. Da qui inizia la procedura formale, poiché il gruppo Findomestic erogherà il prestito direttamente sul conto corrente del richiedente, ovviamente se la stessa banca, dopo gli accertamenti, avrà ritenuto idonea la richiesta rispetto alle garanzie offerte dall’aspirante debitore, anche se formalmente non viene richiesta la produzione di nessuna documentazione specifica in garanzia della linea di credito del finanziamento stesso. Ciò, ovviamente, grazie alla presentazione di alcuni requisiti fondamentali: l’età non inferiore ai 18 anni e non superiore ai 75, la residenza sul territorio italiano, un reddito dimostrabile in sede documentabile.
Il prestito, quindi, verrà poi rimborsato con addebiti RID o anche con comodi e più tradizionali bollettini postali, a seconda della scelta specifica fatta, in sede di richiesta del prestito, dall’utente beneficiario dello stesso finanziamento.

Il prestito delle parrocchie

Gennaio 14, 2010

Grande novità nel mondo finanziario e del credito del consumo: arriva, infatti, il prestito direttamente elargito dai preti. A rilevare questa notizia è la famosa rivista cattolica Famiglia Cristiana, la quale segnala come la Chiesa, più spesso di quanto si creda, interviene con misure concrete – e quindi anche economiche – in favore delle classi socialmente ed economicamente disagiate. Ma vediamo, nello specifico, di cosa si tratta.
Il prestito, ovviamente, sarà elargito da una Banca vera e propria, ovvero la Banca di credito cooperativa e per il momento sarà indirizzata ad una utenza presente in un bacino geografico particolare: la città di Milano e dintorni. A garantire tali prestiti, a livello meramente capitale, saranno proprio i sacerdoti della zona prescelta.

Si tratta, a ben vedere, di una iniziativa veramente sui generis e particolare, poiché coinvolge, formalmente, più di 80 parrocchie variamente dislocate nel territorio della diocesi milanese, e il cooperativo sopraccitato.
Ma qual è l’impegno che si è assunto questo importante istituto di credito? In pratica esso erogherà prestiti fino a tremila euro (500 euro al mese), a ciascun richiedente. Questi, comunque, dovranno preventivamente chiedere la possibilità di avere questo beneficio – a tasso zero – alla propria parrocchia di appartenenza la quale, sostanzialmente, filtrerà le richieste ai vari sportelli e filiali che sono presenti sul territorio della provincia milanese. Gli intermediari finanziari, insomma e manco a dirlo, saranno i parroci.

L’entusiasmo e la serietà, allo stesso, tempo, mostrata verso questa iniziativa, viene espressa nelle parole del direttore generale dell’istituto Banca di credito cooperativa Ettore Fareri, il quale, interrogato su questo bizzarro ma utilissimo strumento ha dichiarato il seguente parere: “Chi meglio di loro infatti conosce la gente del territorio, può garantire sulla sua onestà ?”, ovviamente riferendosi ai parroci, quali soggetti atti ad identificare quei soggetti i quali hanno veramente bisogno di queste somme in questo periodo non propriamente facile e di importanti spese visto che l’anno nuovo è appena iniziato e le con esso tutte le spese da affrontare.

Per i giovani un mutuo domus

Gennaio 11, 2010

Non è facile, in questi anni, fare progetti per il futuro. Ne sanno qualcosa i giovani che entrano in quest’epoca nel mondo del lavoro: il posto fisso è un miraggio, i contratti vanno dal determinato al co.co.pro., dall’atipico al flessibile. Il matrimonio è quindi un miraggio e mettere su famiglia appare sempre di più come un sogno irraggiungibile. Ma perché? Continua a leggere: Per i giovani un mutuo domus

Prontissimo è il prestito che non chiede il conto

Gennaio 11, 2010

Le novità finanziarie si susseguono. Tra queste, come strumento proprio per le famiglie e i singoli consumatori, emerge un prestito particolare lanciato da Bancoposta del Gruppo Poste Italiane SpA. Si chiama Prontissimo, e la sua peculiarità è il fatto che per avervi accesso non c’è bisogno che il richiedente abbia attivo un conto corrente Bancoposta o in alternativa un conto corrente di un’altra qualsiasi banca italiana.
Ma chi può richiedere Prontissimo? Prontissimo è il prestito per tutti, pronto immediatamente. Lo si ottiene rapidamente, e può essere ottenuto da chi lavora in Italia e nello stesso nostro paese è residente (al di là della residenza). L’età del richiedente deve essere compresa tra i 18 e i 70 anni, mentre la tipologia di lavoro può essere varia (si può quindi essere dipendenti, atipici o in somministrazione, autonomi e quindi pensionati).
Quanto si può ottenere è un bel gruzzoletto. La cifra erogabile, infatti, varia dalle 1 e 500 euro ai 6 mila euro. Questi soldi possono essere ottenuti in due modi: in contanti, direttamente allo sportello dell’ufficio postale predisposto e scelto dal contraente, o anche con accredito diretto sul proprio conto Bancoposta, qualora se ne è in possesso, tramite uno specifico bonifico.
Semplice è poi la modalità di rimborso. Il numero delle rate del piano di ammortamento varia dalle 24 alle 60 (corrispondenti, ovviamente, a delle mensilità), tramite diversi strumenti, specificamente il bollettino postale o l’addebito diretto sul conto corrente (che deve essere, comunque, sempre Bancoposta).
E i costi? Nono è prevista nessuna tipologia specifica di spesa istruttoria, così come nessuna commissione per quanto riguarda sia l’incasso delle varie rate che riguardano il rimborso mensile, così come nessuna spesa è prevista per l’invio delle comunicazioni in forma scritta e cartacea.
Il Tan (tasso annuo nominale) applicato e del 12,5%, mentre il Taeg (Tasso annuo effettivo globale, così come l’Isc) è del 13,25%. Nessuna spesa, inoltre, è prevista per l’estinzione anticipata del prestito.
Come richiederlo? Basta presentarsi presso gli uffici postali abilitati al servizio con un documento di riconoscimento valido (preferibilmente la carta di identità), il codice fiscale, l’ultima busta paga (o in alternativa, a seconda del caso, il Modello Unico se si è lavoratori autonomi, o il cedolino della propria pensione).

Come funziona il mutuo per la ristrutturazione della casa?

Gennaio 7, 2010

 Quando ci si reca in un istituto di credito per richiedere un mutuo, le soluzioni finanziare che ci vengono proposte riguardano sia l’acquisto della prima casa sia la sua ristrutturazione. Ma come funzionano i mutui finalizzati solo alla ristrutturazione dell’immobile di proprietà? Le funzionalità sono sostanzialmente le stesse. Infatti, al momento della stipula e sottoscrizione del contratto di mutuo si devono presentare le stesse tipologie di documentazione. A questi normali documenti va aggiunto poi un documento che illustri il piano di ristrutturazione, comprensivo di tutti i lavori che sarà necessario intraprendere per le migliorie dell’abitazione, con le relative spese da sostenere. Questo serve per calcolare con più esattezza il preventivo e il piano di ammortamento del prestito. Una volta che si presenta la documentazione, il mutuo per la ristrutturazione ha tempi e modalità di restituzione identici a quelli disponibili per un mutuo finalizzato all’acquisto della casa, tassi d’interesse compresi. Si potrà richiedere un importo pari al 40% dell’ammontare complessivo dei costi di ristrutturazione o del valore dell’immobile da ristrutturare.
Quello che invece spesso non si sa è che, rivolgendosi presso la nostra banca, si può scegliere il mutuo che fa al caso nostro tra tre diverse tipologie disponibili. La conoscenza di tutte e tre le tipologie ci eviterà ci cadere nelle maglie della burocrazia e di sottoscriver un mutuo non adatto completamente alle nostre esigenze e possibilità.
La prima di queste tre riguarda il mutuo per ristrutturazione ordinaria. Questa tipologia si sceglie quando gli interventi da fare sull’immobile riguardano piccoli interventi di ordine generale. La seconda tipologia è il mutuo per ristrutturazione straordinaria, che si sottoscrive quando sull’immobile si devono fare lavori importanti e consistenti, soprattutto all’interno dell’immobile stesso. Infine, ci sono i mutui per ristrutturazione con grandi opere. Si tratta ovviamente di interventi importanti, che possono essere sia all’interno sia all’esterno dell’immobile. Per la ristrutturazione all’esterno sono però da allegare documentazioni specifiche che sarà la banca a richiedere.
Ogni mutuo per la ristrutturazione potrà esser corredato anche da una serie di agevolazioni. Infatti, se la ristrutturazione riguarda l’immobile che risulta essere anche prima casa, si può godere di agevolazioni fiscali che permettono di detrarre dalle tasse fino al 19% degli interessi passivi maturati con la restituzione delle rate del mutuo.

Mutuo vantaggio: un vantaggio per le tasche

Dicembre 26, 2009

La BCC di Roma, la Banca del Credito Cooperativo, ha tra le offerte finanziarie per i suoi clienti una nuova tipologia di mutuo. Si tratta del mutuo vantaggio, cioè un mutuo fondiario finalizzato all’acquisto e alla ristrutturazione della propria casa. Continua a leggere: Mutuo vantaggio: un vantaggio per le tasche

I tassi scendono, ma le difficoltà restano. Attesa per la moratoria.

Dicembre 16, 2009

Può sembrare strano, ma dopo le bolle immobiliari, la crisi del settore finanziario e la generale sfiducia nel sistema creditizio, le famiglie italiane non riescono ad uscire da una situazione ormai incontrollabile e di difficile soluzione, almeno in una prospettiva di breve o medio periodo.

Gli analisti, nelle previsioni di medio raggio, infatti, non paventano soluzioni di sorta per la difficoltà di imprese e famiglie a far fronte all’acquisto di immobili, strumenti industriali, e così via.
In particolare, è ovvio, la situazione è benché pesante per le famiglie italiane, nonostante i tassi di interesse che si applicano ai mutui per l’acquisto della casa continuano a scendere e segnalano, nelle ultime rilevazioni tecniche, valori mai così in ribasso negli ultimi 15 anni. Questo, infatti, è ciò che emerge dal bollettino statistico in supplemento pubblicato dalla Banca d’Italia di via nazionale a Roma, governata da Mario Draghi, e che riguarda il mese di ottobre. Infatti, si legge dallo stesso, il tasso medio che è stato praticato alle famiglie italiane per acquistare – con dei prestiti bancari – la prima casa è stato il più basso da addirittura il lontano 1995: segnando, in particolare, una quota del 2,97%, vero e proprio record storico. A settembre, poi, lo stesso tasso medio era stato registrato su di una quota pari al 3,06%, risultato già di grande rilevanza, anche considerato il momento non propriamente roseo per tutto il settore e le tasche già di per sé martoriate degli italiani, che in qualche modo tentano di reagire alla crisi, ma gli effetti per il momento non è che siano ancora vistosi o strutturalmente rilevanti. Anzi, tutt’altro. E per far quindi fronte ad un calo perenne delle compravendite immobiliari – puntello necessario allo sviluppo sociale di un paese- l’Abi, ovvero l’associazione delle banche d’Italia, ha deciso di rendere operativa una moratoria che possa venire incontro a quelle che sono le esigenze dei consumatori italiani. Quando questo avverrà e in che modalità è ancora da definire, e non se ne verrà a capo se prima non saranno decisi punti stabili che possano dare il via all’accordo tra le parti chiamate in causa. In particolare, il principale scoglio, oltre alle questioni temporali di ammortamento o moratoria stessa (dovrebbe comunque essere di 12 mesi), va deciso quale debba essere il tetto dei mutui che in essa possano rientrare: fermandosi ovviamente alla prima casa: precondizioni necessaria e incontrovertibile. L’Abi ha proposto una cifra intorno ai 120-130 mila euro. I consumatori chiedono, invece, che venga fatto uno sforzo e tale cifra sia portata almeno a 150 mila euro.
Accordo invece sul ritardo di pagamento, che invece di 90 giorni – come inizialmente previsto – sarà esteso a 180.

Taeg e Tan: cosa sono?

Novembre 10, 2009

Al momento di stipulare un mutuo o di richiedere un prestito, spesso si sentono nominare Taeg e Tan. Ma quasi sempre nessuno indaga in modo approfondito su cosa rappresentino queste voci. Questi indici intervengono in ogni acquisto rateale che effettuiamo, dalla casa, all’automobile. Persino negli acquisti sull’elettronica di consumo. Continua a leggere: Taeg e Tan: cosa sono?

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