ABI: tasso minimo storico per i mutui
maggio 6, 2010
È un momento favorevole per chi deve accendere un mutuo: i tassi sono ai minimi storici, mentre aumentano l’attività degli istituti bancari la fiducia in questi dei consumatori.
L’ABI ha diffuso infatti le ultime osservazioni sul mercato finanziario, contenute nel rapporto mensile emesso dall’istituto. È soprattutto il settore immobiliare a trainare il settore: il mercato immobiliare, nonostante non sia ai massimi livelli e anzi, viva ancora un periodo di stagnazione, rappresenta la motivazione principale di ricorso ad una banca e quindi la ragion per cui si chiede un mutuo. Sono infatti i mutui a sfondo immobiliare, per acquisto o ristrutturazione della casa, la tipologia più richiesta.
I tassi dei prestiti sono ai minimi; la tendenza in atto è quella di una progressiva diminuzione che porta i tassi, attualmente, al 2,60%. I tassi, complessivamente, sono scesi addirittura di oltre il 160% rispetto allo stesso periodo del 2009. La diminuzione è controbilanciata dall’aumento del numero di prestiti erogati, che hanno registrato un +2,5%; nonostante ciò, però, il numero è di un 2,1% inferiore ai mutui erogati rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Se da una parte c’è una maggiore fiducia, insomma, dall’altra ancora non c’è abbastanza sicurezza per elargire i prestiti. In aumento sono, sempre secondo il rapporto dell’ABI, anche i finanziamenti rivolti all’acquisto degli immobili, cresciuti dell’8%. I clienti, insomma, più che accollarsi un mutuo preferiscono avere una maggiore liquidità e risparmiare quello che hanno accumulato e che avanza mensilmente dal bilancio familiare. Infatti, sono in aumento costante anche il numero di depositi, obbligazioni e di stock presso gli istituti bancari, cresciuti di circa il 4%.
Ri-finanziare i debiti
aprile 29, 2010
Nell’arco di una vita si presentano molto spesso occasioni in cui ci si trova di fronte una grossa necessità di liquidità: una cerimonia, l’acquisto dell’automobile, una ristrutturazione della casa. Non sempre, però, questa liquidità è disponibile.
La soluzione più facile è quella di prelevare dal conto in banca, chiedere un prestito presso il proprio istituto bancario o ricercare un finanziamento presso una società creditizia privata. Una volta qui, sono diverse le soluzioni che si prospettano. Tra queste, per esempio, c’è il credito al consumo, che può intervenire se acquistiamo una nuova automobile: sarà il concessionario stesso ad aprire il contatto; oppure, più semplicemente, si può richiedere un prestito senza destinazione specificata: sono molte le società creditizie che lo considerano nel proprio portafoglio di servizi offerti. Si deve considerare però che un finanziamento per ri-finanziarsi e avere liquidità è comunque un prestito, con rate, tassi e interessi, che pesa – in diversa misura – sul bilancio familiare.
Acquistare e pagare ratealmente un bene mobile come un’automobile o immobile, come una casa, comportano in qualche modo un esborso di denaro superiore alla condizione iniziale, anche se è vero che difficilmente si possiede denaro sufficiente a coprire interamente la somma necessaria. Un piccolo consiglio che si può dare è solo girare presso le società finanziarie – o meglio recarsi sui loro siti internet – e chiedere un preventivo, comprensivo del piano di ammortamento, degli interessi e la somma totale che verrà rimborsata, comprensiva dei tassi e degli interessi.
Ti sposi? C’è un prestito per te
aprile 28, 2010
È proprio il caso di dire “Viva gli sposi”, grazie al prestito di Prestitempo, una delle divisioni finanziarie che fa capo alla Deutsche Bank. Il gruppo bancario ha pensato, appunto, un prestito che sollevi i novelli sposi dalle preoccupazioni economiche che un passo così importante comporta.
Il finanziamento di Prestitempo si chiama proprio Formula Sposi, e può coprire le spese del matrimonio –viaggio di nozze, servizio fotografico, banchetto nuziale e rinfreschi per esempio – fino ad un massimo di 15mila euro, rimborsabili ratealmente da 6 a 72 mesi, con la possibilità di estinguere anticipatamente il debito. Per restituire l’importo preso in prestito si può scegliere l’addebito automatico sul proprio conto corrente bancario, oppure il pagamento mensile di bollettini postali intestati alla società finanziaria.
Al prestito possono accedere sia i lavoratori a tempo indeterminato che con contratto a tempo determinato, i lavoratori autonomi o atipici con contratto a progetto, i liberi professionisti e persino i pensionati fino ai 70 anni d’età. Per richiedere il prestito occorre ovviamente avere la maggiore età ed esser residenti sul territorio nazionale. Per presentare l’istanza non occorre una documentazione particolare, ma quella normalmente richiesta per qualsiasi altro tipo di prestito. Va però aggiunta una copia della pubblicazione di matrimonio o, in alternativa, una dichiarazione della Parrocchia presso cui ci si sposa.
Insomma, una preoccupazione in meno per una giovane coppia, sulla soglia di una nuova vita.
Campania: allarme prestiti-lampo
aprile 24, 2010
Nel Paese c’è necessità di soldi, si sa. Le statistiche relative ai consumi e relative alla ricchezza degli italiani ci restituiscono un panorama a tinte fosche; è aumentato anche il numero di poveri e di famiglie che vivono in ristrettezze.
Così, spesso, per sopperire alle necessità quotidiane si accendono mutui e si chiedono prestiti. Sui mezzi di comunicazione si dà ampio spazio alle pubblicità di molte società finanziarie che promettono di elargire soldi, promettendo anche una restituzione rateale comoda.
È così, quindi, che aumenta il numero di prestiti “facili”, così come è avvenuto in Campania, dove il numero di prestiti è aumentato esponenzialmente. L’allarme proviene dal presidente di Federconsumatori, evidenziando quelli che sono i problemi in cui si incorre se si possono chiedere finanziamenti on line (anche se permettono di risparmiare molto tempo) e si possono richiedere le carte di credito revolving. La sua non è una demonizzazione dell’intero comparto, per altro così utile ai cittadini in difficoltà che non possono accedere ad altre forme di liquidità, ma un invito a prestare attenzione e a non accumulare troppi debiti e finanziamenti. Infatti, pur non disponendo di uno stipendio molto elevato, è possibile richiedere anche tre finanziamenti contemporaneamente, e questo alla lunga non fa che indebolire il potere d’acquisto del cliente, lasciandolo con meno soldi in tasca di prima che chiedesse i prestiti, dopo una prima illusione di aver risolto tutti i problemi. Diventa insomma molto facile accumulare una lunga lista di debiti, che rischia di spossare del tutto le capacità economiche. La situazione diventa anche più difficile da gestire se non si presta attenzione alle rate e alle condizioni di finanziamento che, ad una prima occhiata, possono sembrare sempre molto allettanti; molti consumatori sono poi attirati dalle condizioni di “salto della rata” o dalla possibilità di estinguere il debito in un’unica soluzione, senza somme aggiuntive. Se da un lato si deve fare attenzione ai finanziamenti, l’altra faccia della medaglia sono le carte revolving, che offrono l’illusione di un credito illimitato ma che, alla fine, va comunque restituito e, a questo punto, la possibilità di contrarre debiti può esser dietro l’angolo. Come corollario, l’ultima raccomandazione di Federconsumatori riguarda i tassi d’interesse: a fronte di rate basse, infatti, c’è il rischio di avere tassi d’interesse molto elevati, che rischiano di dissanguare le nostre tasche.
BHW: il mutuo tedesco che protegge la tua casa
aprile 18, 2010
Anche i tedeschi, tramite i gruppi bancari, hanno aperto i loro mercati per cercare di venire incontro alle famiglie italiane, sempre alle prese con la necessità del mutuo: soluzione molto utilizzata per acquistare o ristrutturare la propria casa.
A proteggerla, ora, c’è un gruppo bancario che ha fatto più o meno recentemente il proprio esordio nel mercato del paese, mettendo a disposizione dei tanti utenti e clienti, soluzioni e filosofie che rispecchiano la serietà, la determinatezza e l’efficienza dei principali gruppi tedeschi del settore (o dei tedeschi più in generale a pensarci meglio).
Tra questi soggetti, quindi, c’è BHW, diretta da Reiner Nicklisch, un gruppo bancario che si occupa di servizi bancari, per l’appunto, mutui e risparmi per la casa, che da oltre ottanta anni (oramai da quasi un secolo) è presente in Germania, mentre da più di un decennio è scesa in campo anche qui da noi, in Italia (con una discreta dislocazione territoriale, che dal 1997 si estende da nord a sud, isole comprese).
I prodotti di risparmio casa, fondamentalmente sono due: DispoMaxx e BimboMaxx.
Il primo è un mutuo a tasso fisso, che offre quindi la garanzia di una rata costante, senza brutte sorprese nel caso in cui l’andamento del mercato internazionale non sia stabile e subisca fluttuazioni come quelle degli anni appena passati che hanno sconvolto il mercato americano e messo a dura prova quello europeo (almeno nel settore strettamente finanziario). BimboMaxx, invece, è un risparmio edilizio dedicato ai progetti verso i propri figli. Con dei versamenti per 5 o 10 o anche 15 anni, infatti, si assicura ai propri piccoli un accesso al mutuo veramente vantaggioso quando ne verrà il momento e questi decideranno eventualmente di mettere su famiglia. Veramente un ottimo regalo da parte dei propri genitori.
I mutui per la casa sono di diverso tipo: Sprint, Variant, Light, Mixx.
E tutti con la filosofia aziendale dichiarata (dallo stesso slogan), di proteggere la propria casa da ogni evenienza.
Il primo, Sprint, è un mutuo “immediato” e con tasso fisso, quindi dedicato a chi ama le certezze. La durata va dai 5 ai trent’anni. E la rata è costruita sulle basi delle stesse esigenze del cliente. Chi invece vuole cogliere i vantaggi del mercato, ha lo strumento del mutuo Variant, che tuttavia nella misura del 3,75% offre anche una parte fissa (per non rischiare troppo, ovviamente).
Light, invece, è la soluzione per chi vuole effettuare un rimborso più nonostante nel tempo, e nonostante ciò avere il tasso fisso applicato al proprio debito. E infine Mixx coniuga il meglio delle precedenti soluzioni.
Piemonte: finanziamenti alle Pmi che innovano
aprile 13, 2010
Le piccole e medie imprese del Piemonte possono godere di una bella iniziativa: a loro infatti è rivolto un finanziamento speciale che le aiuterà negli investimenti effettuati per ammodernare, razionalizzare o sostituire impianti, strutture, riorganizzare i propri processi produttivi o lanciare nuovi prodotti che contribuiscano a migliorare le performance dell’impresa, il suo posizionamento, la sua efficienza, la presenza e penetrazione nei mercati obiettivo e in nuovi mercati. Continua a leggere: Piemonte: finanziamenti alle Pmi che innovano
Tassi di interesse prestiti troppo alti: nuove proposte per aiutare i cittadini
aprile 1, 2010
Conti, rate, tassi, mutui, interessi, bollette: la vita quotidiana dei cittadini è sempre estremamente dura. E se hanno sulle spalle anche il peso di un mutuo, per quanto basse possano essere le rate, a fine mese è difficile fa quadrare i conti.
Da adesso, però, c’è un nuovo accordo che nasce per aiutare tutti i lavoratori che ricorrono alla cessione del quinto dello stipendio: è stata, infatti, siglata una convenzione tra la Fondazione Crt, Unione Industriale e Camera di Commercio. L’idea prende le mosse dalla FIOM, il sindacato dei metalmeccanici, che ha rilevato che circa il 40% dei lavoratori del settore ha un debito contratto con un mutuo o con altri simili prodotti bancari, e che a malapena riesce a coprire le spese – o non le copre affatto – dato lo stipendio che riceve.
L’accordo vuole modificare la legge che tutela i lavoratori che utilizzano la cessione del quinto del loro stipendio; attualmente i tassi di prelievo dallo stipendio si aggirano tra il 12,5 e il 15, con picchi del 17%. Il tasso di usura è fissato al 18, e questi sono veramente al limite. L’accordo vuole chiedere una modifica per cui non sia possibile superare oltre il 25% dei tassi per i prestiti ai privati fissati da Bankitalia, mentre adesso si può arrivare anche al 50%.
Si chiede anche una maggiore trasparenza sui costi, per consentire a tutti i contraenti dei mutui la percezione esatta di ciò che verrà loro a costare l’apertura di un finanziamento, considerando anche il grande numero di intermediari che hanno un margine di guadagno sui passaggi per ottenerlo. Senza contare poi che occorre una maggiore trasparenza anche sulle spese accessorie, spesso celate agli occhi di chi si reca in banca a chiedere un prestito, e che invece dovrebbe conoscere bene dato che sono a suo esclusivo carico. Tali spese a volte raggiungono cifre esorbitanti e non sono conteggiate come spese detraibili né dalla dichiarazione dei redditi né dall’importo del mutuo: sono veri e propri costi “extra” per la burocrazia, che invece potrebbe essere grandemente snellita e velocizzata.
Mutui in ribasso, parte la corsa per la casa
marzo 30, 2010
Momento decisamente favorevole per chi vuole acquistare o ristrutturare una casa, e ha bisogno di un mutuo per farlo. In questo momento, il mercato è in ribasso: anzi, ai minimi storici; la media dei tassi applicati dalle banche, al momento della stipulazione di un mutuo e delle rate, è appena intorno al 2,68%.
Questo ribasso è dovuto anche all’andamento in discesa dei titoli di stato, i bot, che hanno un rendimento più basso e soprattutto per opera di una decisione presa già l’anno scorso dalla BCE, al Banca Centrale Europea, che ha lasciato fisso il costo del denaro in eurozona all’1%. Insomma, gli ultimi dati diffusi dall’ABI dicono che a gennaio 2010, rispetto a gennaio 2009, il valore dei mutui si è incrementato del +7%, per un giro d’affari di 282miliardi di euro.
Questi dati giungono dopo un periodo di stagnazione, in cui – complice la crisi che ha fatto chiudere alle banche i rubinetti del credito – la stipulazione dei mutui aveva subito una battuta d’arresto, con conseguente stagnazione del mercato. Senza mutui, nessuno si azzardava a muoversi nel mercato immobiliare: le compravendite di immobili erano ridotte all’osso; soprattutto, i clienti rimanevano a tasche vuote anche per tutti gli altri consumi quotidiani.
Adesso, recarsi in banca per accendere un mutuo incrementa le speranze di una risposta positiva: i tassi d’interesse applicati hanno subito una contrazione di due punti, passando dal 4,79% al 2,75% di questo mese, rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Il tasso d’interesse a questi livelli è al suo minimo storico, e molto inferiore rispetto alla media europea degli altri Paesi dell’eurozona, dove i tassi si aggirano intorno al 3,57%.
In questo periodo, con tassi ridotti così ai minimi storici, la convenienza è un mutuo a tasso variabile: chi l’ha contratto già un anno fa di certo non ha avuto di che pentirsi, perché le rate si sono sempre mantenute basse rispetto alla media di un mutuo contratto a tasso fisso. L’ABI fa appunto sapere che tra molti dei mutui contratti nell’ultimo anno, ben l’80% dei prodotti mutuari è stato fatto con mutui a tasso variabile, per un giro d’affari di circa un miliardo e 800 milioni d euro.
Avviare le imprese coi prestiti d’onore
marzo 21, 2010
Da oggi è possibile realizzare i propri sogni, specie per coloro che hanno intenzione di aprire una piccola impresa. Infatti, recandosi presso la propria banca, oppure collegandosi al sito del proprio istituto di credito, è possibile richiedere un prestito d’onore.
I prestiti d’onore vengono proprio in soccorso di quanti intendono avviare una piccola impresa lavorativa, e, considerando la grave crisi che c’è nel mercato del lavoro per i giovani, questa per loro rappresenta un’utilissima strada percorribile per rendersi indipendenti. L’apertura on line consente poi di azzerare praticamente i costi, grazie ai servizi di home banking. I prestiti d’onore possono esser erogati non solo dalle banche, ma anche dietro il patrocinio di enti nazionali o regionali.
Per prestito d’onore si intende comunemente un fondo finanziario a disposizione di ditte individuali, piccole imprese, liberi professionisti o franchisee e copre fino al 60% delle spese necessarie per l’avviamento dell’attività commerciale, a fondo perduto; il restante 40% invece è oggetto di restituzione, come un normale prestito, secondo le condizioni pattuite con la banca, ma con tassi fortemente agevolati.
L’importante è soddisfare alcuni requisiti.
Tra questi, un esempio è il voler fondare una società di persone o una ditta individuale, ossia una SnC o una SaS, oppure essere liberi professionisti, o ancora essere dei franchisee, cioè gestori di società in franchising. Altri fondi sono invece appositamente pensati per società a responsabilità limitata SrL, e non si devono dimenticare nel novero i fondi speciali dedicati all’imprenditoria femminile, un settore trainante dell’imprenditoria italiana, affossata dalla crisi economica. Data l’importanza e la necessità di un prestito che non richieda una restituzione di un importante ammontare di capitale, è chiaro come questi sostengano gli imprenditori e possano giovare agli abitanti di Regioni a basso sviluppo economico, come purtroppo sono quelle del Sud Italia.
Con CheBanca se il risparmio sale la rata del mutuo scende
marzo 11, 2010
I soldi del proprio conto corrente e similari sono sempre più spesso utilizzati ai fini del rimborso per i piani di ammortamento di prestiti e mutui. Tra le banche e gli istituti di credito che utilizzano questo meccanismo c’è anche CheBanca. Continua a leggere: Con CheBanca se il risparmio sale la rata del mutuo scende



