Come valutare un mutuo
ottobre 14, 2010
Quando deve essere stipulato un contratto di mutuo, devono essere valutati una serie di parametri oggettivi. Essendo un investimento molto importante, è quindi fondamentale non accettare la prima proposta ma valutare attentamente cosa offre il mercato – molto dinamico ed attivo in questo contesto – e dopodiché scegliere il miglior prodotti che sia proprio calibrato alle proprie specifiche esigenze di spesa e bisogni del momento. Continua a leggere: Come valutare un mutuo
Mutui: come scegliere il tasso giusto
luglio 16, 2010
Quando si accende un mutuo, molto peso ha la scelta del giusto tasso d’interesse. Il tasso, infatti, può fare veramente la differenza fra un mutuo piuttosto che un altro. Diciamolo subito, per chiarezza: non esiste un mutuo perfetto ma solo un mutuo più congeniale alle esigenze individuali; di conseguenza, anche i tassi non sono mai oggettivamente e universalmente validi, ma saranno più adatti ad una peculiare situazione finanziaria.
Per scegliere il proprio tasso d’interesse, innanzitutto, occorre avere ben chiara la propria situazione economica e finanziaria, al propria propensione al rischio, agli imprevisti, alla variabilità.
Il ritornello che tutti ci proponiamo è sempre lo stesso: tasso fisso o tasso variabile’ appunto, lo si può scegliere solo dandosi una risposta sincera e onesta alle domande precedenti.
Ad aiutarci nella scelta può intervenire anche una recente ricerca di Soldiblog, secondo la quale un mutuo richiesto per un importo di 100mila euro, con tasso variabile e con durata ventennale, in media ha una rata di 545 euro mensili. Diversamente, un mutuo di uguale importo e uguale durata, ma con un tasso fisso, ha una rata media di 700 euro. Non lasciamoci trarre in inganno, però, da queste cifre, apparentemente inequivocabili. Infatti, non c’è da dimenticare che il costo delle rate è fortemente influenzato dal costo del denaro, che invece è in continua oscillazione. In rapporto a questo fattore, quindi, è consigliabile scegliere un mutuo a tasso variabile solo se si è in grado di sopportare – soprattutto economicamente – le oscillazioni del mercato e quindi di una rata che, da un mese all’altro, può cambiare anche considerevolmente d’importo, fino al 40-50% in più, che si traduce in una rata che aumenta anche di 200 euro in un mese. Vien da sé, quindi, che tale imprevedibilità generi anche una certa ansia. Risultato: sconsigliato un tasso variabile ai deboli di cuore, a chi non ama l’imprevedibilità, a chi sa di non poter contare da un mese all’altro su una disponibilità finanziaria per coprire gli aumenti o comunque a chi ha intenzione di chiedere un mutuo di durata superiore ai 15 anni. Meglio optare, ad occhi (quasi) chiusi, per un mutuo a tasso fisso.
Prestito bebè: come richiederlo?
aprile 28, 2010
Le famiglie che nel 2009, ed entro il 30 giugno 2010, saranno allietate dalla nascita di un nuovo membro, hanno il diritto di richiedere un apposito prestito bebè, di supporto al nucleo familiare in aumento.
Il prestito può esser chiesto anche nel caso in cui la famiglia abbia adottato un bambino. Il prestito bebè nasce per aiutare le famiglie a fronteggiare le nuove spese che la nascita di un ambino porta con sé. La manovra di supporto prende avvio dal Fondo Nuovi Nati, approntato dal governo.
È possibile richiedere fino a cinque mila euro, che possono esser rimborsate lungo l’arco di cinque anni con un massimo di 60 rate, rese agevoli da un tasso d’interesse che, rispetto al normale tasso applicato al prestito alle famiglie, è dimezzato. Per richiederlo, ci si deve dapprima accertare che la propria banca aderisca all’iniziativa; non sono previsti limiti di reddito o requisiti particolari. Lo scadere del tempo per presentare domanda è, come già detto, il 30 giugno. Tale scadenza vale sia per i nuovi nati nel 2009 sia per i nati del 2010.
Arriva il mutuo con tasso variabile ritardato
maggio 13, 2009
In questi mesi sono molte le novità in campo bancario e finanziario che cercano di venire incontro a una duplice esigenza. Quella cioè di riuscire a riunificare una doppia pulsione economico-sociale: ridare slancio all’economia immobiliare e allo stesso tempo non renderla troppo onerosa per chi vuole comprare, ristrutturare o costruire la propria casa. Difficoltà che ovviamente si riversa negli altri consumi e che, globalmente, va ad influenzare negativamente tutto il ciclo produttivo, occupazionale, consumistico del mercato italiano, con conseguenze sul PIL (il prodotto interno lordo) e la disoccupazione e la precarietà del lavoro di grandi proporzioni. Continua a leggere: Arriva il mutuo con tasso variabile ritardato
Calano i prestiti alle imprese, ma non c’è rischio di credit crunch
aprile 29, 2009
Le ultime ricerche specializzate parlano chiaro: il volume dei prestiti al consumo per le famiglie e gli acquisti cresce a ritmo sempre più rallentato. E non solo i piccoli finanziamenti soffrono di una situazione di mercato non propriamente ottimale, ma non per questo negativa. Continua a leggere: Calano i prestiti alle imprese, ma non c’è rischio di credit crunch
I mutui leasing
aprile 18, 2009
Una delle tipologie di mutuo accessibile per la casa sono i mutui con formula di leasing finalizzati all’acquisto o alla ristrutturazione dell’immobile. I mutui leasing rappresentano, da soli, il 44% degli importi dei mutui in Italia. Rispetto ad un mutuo ordinario, presenta una formula più vantaggiosa e può essere usato anche sia come sistema finanziario che come garanzia da fornire alla banca che eroga il mutuo in sostituzione del mutuo stesso in caso di difficoltà nei pagamenti.
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Mutui agevolati per le giovani coppie
febbraio 24, 2009
Giovani coppie che cercate un mutuo per poter mettere su famiglia, buone notizie per voi e le vostre tasche. Potete infatti utilizzare dei mutui con tassi agevolati, già previsti dalla finanziaria del 2003, che attinge in un fondo speciale di politiche di welfare proposto proprio per le giovani coppie dalle Regioni. Intanto, le coppie che cercano un mutuo per poter acquistare la prima casa posso sfruttare tassi agevolati, inferiori rispetto a mutui “normali”, e l’importo ottenuto potrebbe arrivare a colmare l’intero valore dell’immobile che si intende acquistare. Si deve poi tenere a mente che invece alcune società finanziarie concedono prestiti che coprono anche l’85% del costo dell’immobile.
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Aggiornamento sui mutui e gli interessi
gennaio 24, 2009
Sempre più difficile tirare avanti, e così gli italiani sono sempre più indebitati verso gli istituti di credito. Prima non si arrivava alla quarta settimana,a desso già alla terza settimana del mese il portafogli langue. Le maggiori uscite sono sempre quelle per la casa, seguite da quelle per l’automobile, per i figli, per gli elettrodomestici e infine per i viaggi. Alla fine, è anche vero, molti si lamentano della durezza della vita ma poi non ci si fa mancare nessun lusso.



