Turisti : luglio per risparmiare
luglio 29, 2010
Gli italiani, anche quest’ anno , cercano di risparmiare in vacanza e dunque cercano delle mete a buon mercato. Occasioni a basso costo per concedersi le meritate ferie. E in questa tendenza rientra l’aumento di quelli che scelgono di partire a luglio per risparmiare. Così “sono sempre di più i turisti che scelgono il più economico mese di luglio per andare in villeggiatura, privilegiando il campeggio alla struttura alberghiera”: questo è quanto è stato rilevato da Unioncamere-Isnart per l’Osservatorio Nazionale del Turismo, secondo cui “se le prenotazioni turistiche estive sono in tenuta rispetto allo scorso anno, si attenua il picco di agosto: il 53,8% delle camere prenotate per il mese di luglio (+3.9%), il 56.8% per agosto (+1.9%) ed il 33,5% per settembre (+3.2%).
E’ il comparto extralberghiero ad avere già in casa la quota più elevata di prenotazioni. Il 56,5% per luglio, il 61,8% per agosto ed il 32,4% per settembre (rispettivamente +4,9%, +0,7%, +4,3), sebbene il trend rispetto al 2009 indichi il recupero solo per i campeggi e, da agosto, una tendenza stabile per gli agriturismi”. Al primo posto ci sono le mete balneari, ma si attenua il picco di agosto con viaggi “spalmati” su tutto il periodo estivo: il 62,4% delle camere sono prenotate per il mese di luglio, il 65% per agosto ed il 36,5% per settembre.
Aumentano poi, le prenotazioni verso i laghi, che segnalano percentuali del 57,6% di prenotazioni per luglio, del 59,4% per agosto, e del 32,9% per settembre. Segue la montagna con il 48% di camere prenotate per luglio, il 56,9% per agosto e il 29,5% per settembre. “Vacanze alla ricerca dell’offerta migliore, sembra la parola d’ordine dei turisti per questa estate – ha detto Ferruccio Dardanello Presidente Unioncamere – Le imprese ricettive hanno risposto abbassando i prezzi fin dal 2009 e anche quest’anno li hanno mantenuti a livelli inferiori a quelli del 2008. Si spera in un recupero nel mese di agosto fondamentale per non mettere in difficoltà molte imprese ricettive stagionali i cui bilanci dipendono proprio dall’estate”.
Confturismo : tagliare l’iva al 5%
dicembre 19, 2008
Tagliando subito l’IVA sul turismo dal 10% al 5% si potrebbero rilanciare i consumi turistici agevolando la ripresa e l’ammodernamento delle imprese, garantendo nel contempo la creazione di nuovi posti di lavoro nel comparto in una fase caratterizzata da una tendenza crescente della disoccupazione nel nostro Paese a causa della crisi economica.
La riduzione dell’aliquota Iva secondo quanto previsto, produrrebbe un aumento del 4,6% degli occupati del settore, che passerebbero dagli oltre 2,4 milioni (compreso l’indotto) del 2007 a quasi 2,6 milioni, raggiungendo nel complesso una quota di 114 mila nuovi posti di lavoro. “L’occupazione prodotta dagli investimenti operati dagli imprenditori turistici – ha dichiarato Bocca, Presidente Confturismo – Confcommercio, – passerebbe dalle 172 mila unità del 2007 alle 184 mila unità, per un incremento del 6,9% e 12 mila nuovi posti di lavoro”. Secondo il Presidente, la riduzione dell’aliquota farebbe inoltre segnare un giro di affari di quasi 100 miliardi di euro, archiviando un incremento secco del 4,7%, facendo passare gli investimenti operati dagli imprenditori turistici dai 7,8 miliardi di euro del 2007 ad oltre 8,3 miliardi, facendo segnare un aumento del 6,6%.



