Prezzi : aumenti in corso nel settore agroalimentare

Febbraio 18, 2010

Non appena in Italia, e quest’ anno c’è da dire che non è stato un evento sporadico,  tornano la neve, il freddo ed il gelo, puntuali arrivano le speculazioni sui generi alimentari per effetto del maltempo. I prezzi, infatti, tendono a salire soprattutto nei  banchi dell’ortofrutta, un po’ in tutta Italia, approfittando della situazione visto che ad aumentare di prezzo al banco sono prodotti agroalimentari che già sono stati raccolti da un bel pezzo. Non a caso, il Codacons ha denunciato un allarme rincari da maltempo con speculazioni al rialzo sui prezzi nelle ultime ore del 5-10% sia per la frutta, sia per la verdura, che come tutti ben sappiamo sono alimenti fondamentali per la nostra dieta mediterranea.

Carlo Rienzi, Presidente del Codacons, ha sottolineato come i rincari dell’ortofrutta registrati siano privi di ogni giustificazione visto che trattasi di prodotti raccolti nelle scorse settimane. L’invito dell’Associazione è così rivolto sia a Claudio Scajola, Ministro allo Sviluppo Economico, sia a “Mister Prezzi” affinché si prendano provvedimenti per evitare di creare nuovi effetti negativi sull’inflazione e soprattutto sulle tasche dei consumatori italiani. Il Presidente Carlo Rienzi ritiene infatti che i Nas debbano andare ad effettuare controlli a tappeto su tutto il territorio nazionale al fine di bloccare la speculazione sul nascere così come rilevato dal Codacons presso i banchi di frutta e verdura delle principali città del nostro Paese.

I controlli da parte dei Nas sono estremamente necessari ma nello stesso tempo non sono sufficienti; secondo l’Associazione servono anche interventi strutturali che siano finalizzati a garantire sempre e comunque la  trasparenza dei prezzi. Una delle misure che  si può adottare in questo senso, è quella dell’indicazione del doppio prezzo di vendita, ovverosia quello praticato al consumatore, e quello che l’esercente ha pagato al grossista. In questo modo si potrebbe evitare ogni anno di assistere ai soliti rincari, di cui oramai siamo sempre più soliti parlare,  sull’ortofrutta che con la neve, il freddo ed il gelo non hanno nulla a che vedere.