Codice tributo 4034, come pagare l’acconto Irpef di novembre

Tutto quello che dovete sapere sul codice tributo 4034, utile per poter pagare l’acconto Irpef in scadenza il 30 novembre.

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Il codice tributo 4034 è un codice tributo utilizzabile sul modello F24 per poter pagare l’acconto Irpef di novembre, a sua volta versabile in un’unica soluzione entro il 30 novembre, o in due distinte rate. In tal secondo caso, la prima rata consisterà in almeno il 40% dell’importo, mentre la seconda rata dovrà essere rappresentata dal rimanente 60%. Ma cosa è l’Irpef? E come “funziona”?

Cosa è l’Irpef

L’Irpef, il cui acconto è pagabile, come abbiamo appena ricordato, utilizzando il codice tributo 4034, è l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Un’imposta diretta, personale, progressiva e generale, attribuita a tutti coloro che posseggono redditi che rientrano in una delle categorie prevista dall’attuale normativa: redditi fondiari, redditi di capitale, redditi di lavoro dipendente, redditi di lavoro autonomo, redditi di impresa, redditi diversi.

Codice tributo 4034: Perchè si chiama imposta progressiva?

L’Irpef è definita come un’imposta progressiva poichè colpisce il reddito dichiarato con delle aliquote non omogenee, che dipendono dal proprio scaglione di reddito. Pertanto, in linea sostanziale, chi “guadagna” di più, si troverà a dover pagare delle aliquote marginalmente sempre più elevate.

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Perchè si chiama imposta personale?

Tra le altre caratteristiche dell’Irpef, che sopra abbiamo avuto modo di delineare, c’è anche il fatto che si tratta di un’imposta personale. Una qualità che è determinata dal fatto che l’imposta è dovuta da tutti i soggetti residenti sul territorio dello Stato per tutti i redditi posseduti, e anche se vengono prodotti all’estero (seguendo, pertanto, la persona e non il reddito).

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Su cosa si calcola l’Irpef?

L’Irpef, pagabile in acconto con il codice tributo 4034, è applicata sul reddito complessivo, con esclusione dei seguenti redditi:

  • Redditi esenti dall’imposta e soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva.
  • Assegni periodici per il mantenimento dei figli.
  • Assegni familiari, assegni per il nucleo familiare, emolumenti per carichi di famiglia.
  • Maggiorazione sociale dei trattamenti pensionistici.
  • Somme corrisposte a titolo di Borsa di studio dal governo italiano.

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Come effettuare i versamenti Irpef

Salvo nell’ipotesi in cui siano intercorse delle proroghe, il saldo che risulta dal modello Unico PF e l’eventuale prima rata di acconto, dovranno essere oggetto di versamento entro il 16 giugno dell’anno in cui viene presentata la dichiarazione, o entro i successivi 30 giorni, con pagamento contestuale di una maggiorazione dello 0,40%.la scadenza per l’eventuale seconda o unica rata di acconto è invece fissata per il 30 novembre.

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Si tenga in proposito conto che l’acconto Irpef è dovuto sel ‘imposta dichiara nell’anno (e ovviamente riferita all’anno precedente), al netto di detrazioni, crediti di imposta, ritenute e eccedenze, risulta essere superiore a 51,65 euro. L’acconto sarà pari al 100% dell’imposta dichiarata nell’anno, con versamento in una o due rate.

In maggior dettaglio, l’unico versamento andrà effettuato entro il 30 novembre se l’acconto non supera 257,52 euro. Di contro, è possibile procedere al pagamento in due rate se l’acconto è pari o superiore a 257,52 euro: la prima rata verrà versata entro il 16 giugno e sarà pari al 40%; la seconda verrà versata entro il 30 novembre e sarà pari al restante 60%.

In termini di maggiore dettaglio, il saldo e la prima rata di acconto potranno essere versati in rate mensili, mentre l’acconto di novembre dovrà comunque essere versato in un’unica soluzione. Il versamento rateale non potrà inoltre essere completato dopo il mese di novembre, con il 30 del mese che pertanto rappresenterà il termine finale dei versamenti Irpef.

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Come ottenere maggiori informazioni

Per poter disporre di maggiori informazioni vi consigliamo di consultare il sito internet dell’Agenzia delle Entrate, all’indirizzo agenziaentrate.gov.it. All’interno troverete ogni dettaglio sui pagamenti Irpef e su eventuali modalità di regolarizzazione.