Prescrizione bollo auto, ecco quando si può non pagare!

Cosa è il bollo auto, e quando sarà possibile non pagarlo grazie alla prescrizione dei termini.

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Il bollo auto è una tassa automobilistica di proprietà che viene corrisposta in seguito al titolo di proprietà del mezzo. Dunque, non essendo una tassa sulla circolazione, il bollo auto va pagato sempre e comunque, e anche quando il veicolo non viene utilizzato.

Stando all’attuale normativa, il bollo auto può essere pagato senza incorrere ad alcuna maggiorazione entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Dunque, se il vostro bollo auto è in scadenza a dicembre 2015, avete tempo fino al 31 gennaio 2016 per poter regolarizzare la posizione senza sanzioni e more.

Quanto costa pagare il bollo auto in ritardo

Fin qui, le ipotesi in cui abbiate agito regolarmente. Se tuttavia vi siete dimenticati di pagare il bollo auto, potete cercare di recuperare il tempo perduto pagando le sanzioni previste in misura ordinaria o ridotta. Nel dettaglio:

  • Se il pagamento è effettuato entro 14 giorni dalla scadenza originaria, la sanzione è pari allo 0,2 per cento per ogni giorno di ritardo.
  • Se il pagamento è effettuato tra il 15mo e il 30mo giorno di scadenza, la sanzione è del 3 per cento in più per ogni giorno di ritardo a cui vanno sommati gli interessi, pari all’1 per cento annuo.
  • Se il ritardo è superiore ai 30 giorni, ma è inferiore a un anno, la sanzione passa al 3,75 per cento per ogni giorno di ritardo, oltre alla quota di interessi sopra accennata.
  • Se il ritardo è maggiore di un anno, la sanzione è pari al 30 per cento dell’importo originario, maggiorato degli interessi.

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Quando si prescrive il bollo auto

Cerchiamo ora di comprendere quando sia possibile non pagare più il bollo auto, poichè la tassa è caduta in prescrizione.

In linea di massima, il bollo auto si prescrive una volta decorso il terzo anno successivo a quello in cui dovrà essere effettuato il pagamento. In merito, ricordate che il termine dei tre anni non decorre dal momento in cui sarebbe dovuto avvenire il pagamento, bensì dall’anno successivo a questo momento, e che il termine scade allo scadere del terzo anno successivo a quello del pagamento (ovvero, il 31 dicembre). Tutto chiaro?

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Probabilmente no. Chiariamo allora con un semplice esempio. Ipotizziamo di dover pagare il bollo entro il 30 giugno 2015 (il bollo scadeva a maggio 2015 ma, come abbiamo visto, il pagamento può essere effettuato entro la fine del mese successivo a quello cui si riferisce). Ebbene, il termine dei tre anni non partirà nè da maggio 2015 (mese di riferimento del bollo) nè da giugno 2015 (mese entro cui sarebbe stato possibile effettuare il pagamento del bollo senza incorrere in sanzioni per il ritardo) bensì dal 1 gennaio 2016, ovvero dall’anno successivo a quello in cui si doveva effettuare il pagamento. Pertanto, la prescrizione del bollo scatterà il 31 dicembre 2018, ovvero allo scadere del terzo anno successivo a quello in cui si sarebbe dovuto effettuare il pagamento.

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Infine, ricordiamo ancora che per cercare di capire se il termine prescrizionale è stato rispettato, devono essere considerate anche tutte le eventuali precedenti notifiche interruttive dei termini di prescrizione dei termini. Dunque, se vi sono stati avvisi di pagamento, notifiche di solleciti, o altro ancora, i termini vengono interrotti.

In aggiunta a quanto sopra, meglio dare un’occhiata alle possibili proroghe decise a livello nazionale. Non sarebbe la prima volta, ad esempio, che le prescrizioni in materia di bollo siano prorogate a nuova data stabilita dal legislatore.

Insomma, è naturalmente consigliabile non saltare il pagamento del bollo auto a causa dei rischi che possono essere relativi a tale cattiva prassi. Se tuttavia vi siete dimenticati di pagare il bollo, prima di regolarizzare la vostra posizione può essere utile comprendere quanto dovete effettivamente recuperare.