Rata Bassotta di IBL Banca: vantaggi e svantaggi

Innanzitutto è doveroso premettere che IBL Banca oggi come oggi è da ascrivere ai gruppi che operano nella gestione del risparmio e non più solamente alla categoria degli Istituti di Credito.

rata bassotta ibl banca

Opera anche nei rami dell’ assicurazione e del prestito, però attualmente il marchio è sinonimo del prodotto di punta di questo gruppo, e cioè “Rata Bassotta”.

Cos’è, dunque, questa “Rata Bassotta” del gruppo IBL Banca?

Rata Bassotta è proposta sotto forma di prestito personale, però occorre specificare che una delle due formule che esso prevede (vedremo in seguito che ne esistono due formule) è destinata esclusivamente a pensionati o dipendenti perché è realisticamente individuabile come una forma di “cessione del quinto”. Questa forma di prestito è da un lato foriera di alcuni indiscutibili vantaggi, ma, dall’ altro, gli pone anche dei limiti sensibili, relativamente alle regole che la normativa vigente indica per questa particolare categoria di prestiti. Alcuni limiti, per esempio, possono essere individuati nella forma giuridica, la solidità della ditta per cui si lavora, il tetto imposto alla rata da versare mensilmente che, lo indica il nome stesso, non può essere superiore alla quinta parte della paga mensile, ed un ulteriore tetto alla rata mensile costituito dal fatto che essa non può in ogni caso superare, unitamente ad altre eventuali rate da versare (e/o trattenute dirette nella busta paga), la metà dello stipendio del richiedente.

Tra i vantaggi possiamo annoverare il fatto di poterlo ottenere con la firma singola, anche trovandosi segnalato come cattivo pagatore o, addirittura, protestato, ed anche unitamente ad altri prestiti già richiesti ed ottenuti. Tutto questo fa della Rata Bassotta un tipo di prestito per consolidare debiti in corso, pur venendo pubblicizzato dal medesimo gruppo un altro tipo di prestito specificamente indicato per tale scopo.

Quali sono le caratteristiche di Rata Bassotta?

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Questo prestito, Rata Bassotta, ha riscosso notevoli successi nel mercato dei finanziamenti soprattutto per merito del suo tasso di interesse che, sin dalla nascita del prodotto, è restato praticamente sempre in modo costante inferiore alle medie del relativo mercato (relativamente esclusivamente alla parte finanziaria del prestito). Per le caratteristiche più comuni invece non presenta caratteristiche estremamente particolari, a partire dalla durata della restituzione che parte dalle ventiquattro mensilità per raggiungere il tetto delle centoventi mensilità. Il massimo importo erogabile è invece estremamente variabile, essendo in dipendenza di convenzioni e/o accordi che il gruppo IBL Banca ha stipulato prolificamente e proficuamente. In assoluto, in ogni caso, l’ importo non può superare i sessantamila euro.

Nonostante questi meriti, con IBL Banca non è tutto rose e fiori per due fattori che riguardano la propria presenza online (quindi fattori cui si può facilmente ovviare): il primo riguarda la totale assenza di un metodo  per il calcolo online della rata del prestito, la cosiddetta “simulazione online”, grazie alla quale si inserisce l’ importo che si desidera ottenere in prestito, il numero delle rate che si desidera (da 24 a 120, come abbiamo visto) e la piattaforma ci informa con estrema precisione circa l’ importo della rata. Il secondo fattore riguarda la trasparenza delle condizioni contrattuali online, quindi anche in questo caso su può superare l’ ostacolo recandosi direttamente in filiale, seguendo un percorso “tradizionale”. In pratica si tratta di due fattori relativi più all’ obsolescenza dei sistemi di promozione online.

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Altre caratteristiche positive sono il fatto che non occorre specificare nella richiesta l’ uso che si intende fare della somma di denaro oggetto del prestito, nel caso questo venga concesso e la possibilità di scelta per a modalità di pagamento delle rate per il tramite di trattenute sulla propria busta paga, per il tramite di addebito diretto sul proprio conto corrente bancario o anche per il tramite di bollettini di conto corrente. Anche i tempi di valutazione della richiesta e quindi di erogazione della somma richiesta in prestito sono sufficientemente veloci.

Trattandosi di un prestito a rata e durata fissa, occorre anche sottolineare un ulteriore vantaggio per chi stipuli un contratto che preveda una restituzione in tempi particolarmente lunghi, ad esempio le 120 rate (dieci anni): gli ultimi anni di rate, a causa della svalutazione monetaria, saranno di certo meno pesanti sul bilancio familiare restando l’ importo della rata uguale a quello dei primi anni.

Il tasso d’ interesse del prestito Rata Bassotta, oltre ad essere sempre costantemente inferiore alla media degli altri prodotti finanziarie di altri gruppi finanziari ed Istituti di Credito, è anche fisso.

Il richiedente non deve essere necessariamente un cittadino italiano, è, però, necessario che sia residente nel nostro paese da perlomeno dodici mesi e, se straniero, deve possedere un permesso di soggiorno in corso di validità. Deve necessariamente essere maggiorenne e non aver compiuto il settantesimo anno di età.

Ora addentriamoci nelle

Caratteristiche più peculiari del prestito Rata Bassotta.

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Rata Bassotta di IBL Banca possiede, oltre quelle appena descritte, alcune peculiarità che la contraddistinguono da altri prodotti finanziari del medesimo gruppo e di altri gruppi finanziari e Istituti di Credito, e possiamo evidenziare meglio queste peculiarità suddividendo i prestiti con Rata Bassotta in due tipi: un primo tipo, che viene chiamato “Quinto BL” e che è destinato ai lavoratori dipendenti ed anche ai pensionati, lavoratori cioè che rientrano in quella fascia di dipendenti che possono accedere alla cessione del quinto dello stipendio, ed un secondo, un vero e proprio prestito personale che è stato creato per quelle categorie di dipendenti che, pur titolari di stipendio da parte di un datore di lavoro, non posseggono i necessari requisiti indispensabili perché possano accedere ad una formula di finanziamento come la cessione del quinto dello stipendio, o perché è il datore di lavoro a non possederne i requisiti (aziende di piccole dimensioni o privati), o perché il richiedente non ha una sufficiente anzianità lavorativa, o il suo contratto di lavoro è sensibilmente breve o si tratta di un neoassunto.